Interview with RICHARD COLE, tour manager extraordinaire

6 Gen

Richard Cole, sì “quel” Richard Cole, il sesto Zeppelin. Chiamarla intervista è forse inopportuno, trattasi di un veloce scambio di battute…d’altra parte io sono il signor nessuno, lui il leggendario tour manager dei LED ZEPPELIN. Non è che mi aspettassi chissà che, tuttavia da par mio in un paio di occasioni ho provato l’affondo ma lui ha parato il colpo rispondendo da par suo. Ad ogni modo mi sembra una cosa non da poco per il blog, Richard Cole… ah!

ENGLISH VERSION BELOW

John Paul Jones & Richard Cole 1975

John Paul Jones & Richard Cole 1975

Richard, ci puoi dire qualcosa dei tuoi anni post Led Zeppelin?

(non credo che che RC abbia recepito il “post”) Unit 4 + 2,  the Who, Searchers, Young Rascals, New Vaudeville Band, Creation, Vanilla Fudge, Yardbirds, Jeff Beck/Rod Stewart, Terry Reid.

So che non è una domanda molto originale, ma come è stato lavorare nel cuore del circo del rock and roll? Durante gli anni settanta in Italia la musica rock era legata alla politica. Era generalmente una cosa di sinistra, e anche se non consideriamo la cosa dal punto di vista politico, la musica rock aveva una vibrazione riguardante la contro cultura, la spiritualità, il modo di pensare. Non esattamente un atteggiamento hippie, ma una cosa che avrebbe potuto cambiare la società. Tu eri precisamente nel centro di essa. Sentivi questa cosa o per era solo intrattenimento, un lavoro che facevi nel campo delle “fantasie”?

Ero lì per fare un lavoro per il gruppo, tutti i miei interessi erano rivolti a quello, non nella politica di una nazione. 

Rod Stewart, Jeff Beck, Jimmy Page, Richard Cole

Rod Stewart, Jeff Beck, Jimmy Page, Richard Cole

 Hai incontrato centinaia di musicisti famosi, direttori di etichette discografiche, giornalisti musicali…c’è stato qualcuno in particolare che ti ha colpito, qualcuno che tu possa dire è un grande essere umano?

 Elvis Presley.

Qual’è la musica preferita da Richard Cole?

Vecchie canzoni che mi riportano alle mente i bei ricordi.

I tuoi 5 gruppi preferiti?

A parte gli Zeppelin, gli Who e gli  Stones.

I tuoi 5 album preferiti?

Molto difficile…  Zeppelin 4, In Through The Out Door, Who’s Next, Revolver, Bob Dylan’s Nashville Skyline, il primo dei Vanilla Fudge.

Che ne pensi dello stato della musica di oggi?

Non tanto, a parte Adele.

Jimmy Page & Richard Cole - photo by Ross Halfin

Jimmy Page & Richard Cole – photo by Ross Halfin

I tuoi scrittori e registi preferiti?

Proust, Thomas Mann, Zola, Celine.  Scorsese, Oliver Stone.

Che quotidiani legge di solito Richard Cole?

Se ce n’è uno è il Times.

Le tue riviste musicali preferite?

Non le leggo.

Cosa ti manca di più dei tuoi giorni con i Led Zeppelin?

Il cameratismo e il viaggiare.

Jimmy Page, Richard Cole, Peter Grant, Liza Minelli

Jimmy Page, Richard Cole, Peter Grant, Liza Minelli

Nell’ultimo periodo della band c’era una nuvola scura che aleggiava sopra voi tutti. Ne eravate coscienti?

 Sì, ma la si accettava, e forse prima o poi  la cosa sarebbe cambiata.

Sempre nell’ultimo periodo un membro della band non suonava più bene. Tu e gli altri membri dello staff ne eravate coscienti? Immagino fosse una cosa di cui non si potesse parlare?

Tenevamo queste cose per noi, tutti hanno dei giorni no.

Richard Cole xx

Richard, nell’agosto del 1980 tu fosti imprigiOnato a Regina Coeli a Roma. Il 2 agosto di quell’anno l’Italia era nel caos a causa di un attacco di terroristi fascisti alla stazione dei treni di Bologna. Erano giorni pieni di confusione e tu ci finisti in mezzo. Puoi dirci qualcosa di quell’esperienza?

Fu una vera sorpresa essere arrestati visto che non avevo fatto nulla, ma ad ogni modo ho cercato di trarne ilo meglio: mi sono disintossicato, e non è stata una cosa troppo spiacevole, più che altro scomoda, d’altra parte mangiavo e dormivo bene e ho incontrato persone interessanti.

Puoi condividere con noi qualche bel ricordo di JOHN BONHAM e PETER GRANT?

Ho solo i ricordi più affettuosi riguardanti la grande amicizia con Peter e John.

RC

RC

Hai mai trovato amici veri durante tutti quegli anni passati a lavorare nell’industria musicale?1

Non molti, eccetto forse un paio dei ragazzi dei Quireboys.

Carmine Appice, Rod, Richard, Robert Plant

Carmine Appice, Rod, Richard, Robert Plant

Richard, sei felice adesso? 

Sono molto soddisfatto.

Hai piani per il futuro?

Nessuno, sono in pensione.

Richard, dio esiste?

Lo spero.

Richard, qual’è il significato della vita?

Nel mio caso godertela e accettarla.

Tim Tirelli ©2014

RC - Ambassador East Chicago 1973

RC – Ambassador East Chicago 1973

English version:

Richard, can you tell us a little about your post LZ years?

Unit 4 + 2,  the Who, Searchers, Young Rascals, New Vaudeville Band, Creation, Vanilla Fudge, Yardbirds, Jeff Beck/Rod Stewart, Terry Reid.

I know it’s not a very original question, but how what was it like to work in the very heart of the rock and roll circus? During the seventies in Italy,  Rock music was tied with politics. It was generally a left-wing matter, and anyway even if we don’t consider the politics shadow, Rock music had a real counter culture/spiritual/way of thinking vibe. Not exactly a hippie attitude, but a thing that might have changed society. You were precisely in the middle of it. Did you feel that way or it was just entertainment, a job in the “fantasy” field?

I was there to do a job for the band, I had all my interest in that, not the politics of a country.

You have met hundreds of famous musicians/label managers/rock journalists/etc., etc., Was  there someone in particular who made a significant impression on you, someone you can say is a great human being?

 Elvis Presley

What is the fave music of Richard Cole?

 Old tunes that bring back happy memories.

Your 5 fave rock groups?

Appart from Zeppelin, the Who, Stones.

Your 5 fave albums?

Very hard…  Zeppelin 4, In Through The Out Door, Who’s next, Revolver, Bob Dylan’s Nashville skyline,  1st VANILLA FUDGE,

What do you think of the state of music today?

Not much apart from Adele

Your favourite writers/novelists and film directors?

Proust, Thomas Mann, Zola, Celine. Scorsese, Oliver Stone.

What newspaper Richard Cole usually reads?

If  any the Times

Your fave music magazine?

Don’t read them

What do you miss most about the golden days with Led Zeppelin?

Companionship and travelling

In the latter days of the band, there was a dark shadow hanging over you all. Were you aware of it?

 Yes but it was accepted, and perhaps it would change.

In the latter years, a member of the band wasn’t playing well.  Were you and other members of the staff aware of it? I imagine it was a thing you could not talk about.

We kept our feeling to ourselves, everyone has a bad day.

Richard, in August 1980 unfortunately you were put in prison in Regina Coeli in Rome. On August 2nd that year, Italy was in chaos because of an attack of fascist terrorists at the BOLOGNA train station. It was a very confused period and you were caught in the middle of it. Can you tell us something about that experience?

It was quite a surprise to be arrested for nothing I had done, but I had to make the best of it, I was drug free for that time, and it was not that unpleasant, more inconvenient ,I ate and slept well, and met some interesting people.

Can you share with us some  positive memories of the late JOHN BONHAM and the late PETER GRANT?

 I have only the fondest memories of great friendships with Peter and John.

Did you find real friends during all those years working with bands and in the music industry?

Not really lots of acquaintances, except perhaps a couple of the Quireboys band.

Richard, are you happy now?

Very contented.

What are your plans for the future?

None at all, I am retired now.

Richard, does God exist?

I hope so

Richard, what is the meaning of life?

In my case to enjoy it and accept it.

Tim Tirelli ©2014

(English medication: Billy McCue)

CATTIVA COMPAGNIA in concerto allo Stones Cafè di Vignola (MO), venerdì 17 gennaio 2014

5 Gen

CC Locandina Stones cafè 2014

http://www.stonescafe.it/it/index.php

Stones Cafè - Vignola (Mo)

Stones Cafè – Vignola (Mo)

Stones Cafè

Stones Cafè – Vignola (Mo)

Stones Cafè invernale 2

News: FREE “From The Shadows” new box set on the way

4 Gen

Sul nuovo numero di CLASSIC ROCK MAGAZINE UK (Led Zeppelin Cover) c’è una breve intervista ad ANDY FRASER che serve ad anticipare in modo più in concreto che in passato la prossima uscita di FROM THE SHADOWS, il nuovo cofanetto dei FREE.

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Sembra che il box set conterrà 19 (19!) cd, divisi tra gli album originali,  outtakes inedite e alternate versions. Considerando che la discografia originale 1968/1973 consiste in 7 album, che il cofanetto SONGS OF YESTERDAY del 2000 di 5cd conteneva solo roba mai pubblicata (tutti pezzi in versioni alternative, inediti, brani dei membri della band registrati dopo il primo scioglimento), che i remaster dei dischi originali hanno un sacco di bonus track, mi chiedo cosa ci sarà mai da poter riempire altri 12 cd. Sprofondo nello sconforto al solo pensiero di un cd dedicato a tutte le take di ALL RIGHT NOW. No, padre dei quattro venti, no ti prego! Visto però che avrei deciso di iniziare il 2014 con un atteggiamento meno schiavo dei blues feroci, cerco di rimanere ottimista (anche se non è facile): magari hanno trovato un paio di concerti mai pubblicati, o inediti che siano davvero inediti. Certo che i miei propositi di inizio anno (“no, quest’anno non mi farò cogliere dall’acquisto ossessivo-compulsivo cdi box set e deluxe edition) vanno a farsi benedire…questo, il cofanetto di Johnny Winter, le deluxe edition dei Led Zeppelin… me tapino.

FREE fRom The Shadows box set Free box set FROM THE SHADOWS

Nella breve intervista, Fraser conferma che in occasione delle olimpiadi di Londra del 2012 i FREE sono stati molto vicini a riunirsi. Per sostituire KOSSOFF aveva proposto DAVID GILMOUR mentre RODGERS, KEITH RICHARDS, PETE TOWNSEND e BRIAN MAY. Mi chiedo questi ultimi tre cosa c’entrino. PAUL RODGERS è andato! Quando poi l’intervistatore gli chiede come sia il suo rapporto con l’ex cantante, FRASER risponde ” Paul e io siamo due personalità opposte, come la A e la Z, da una parte ci sono io, il ragazzo gay e sensibile e dall’altra lui, il duro ragazzaccio da strada del nord che si faceva la barba due volte al giorno”.  La faccenda dell’omosessualità di FRASER è bizzarra: sposato, due figlie, solo negli ultimi anni ha scoperto (o forse è meglio dire accettato) il suo lato gay. Nulla di male naturalmente, ma è diventato una macchietta gay, arrivando a pubblicare anche un video molto imbarazzante. Mah, meglio così: un bassista un po’ isterico circa le sue inclinazioni sessuali, un cantante padre padrone e un batterista ormai ai margini e senza potere decisionale alcuno, non mi sembrano granché come elementi per poter celebrare una delle migliori rock band inglese di tutti i tempi. Poi, essendo morto anche RORY GALLAGHER, nessuno avrebbe potuto sostituire con la giusta vibrazione blues il compianto PAUL KOSSOFF.

FREE 1970

FREE 1970

LED ZEPPELIN “Throwing The Wild Seeds – Nassau Coliseum 1975 Complete Tapes” (Godfather Records 2013 – 6cd) – TTTT

4 Gen

TITLE: Led Zeppelin – Throwing The Wild Seeds – Nassau Coliseum 1975 Complete Tapes

LABEL: Godfather Records 2013 – 6 CD box set

TYPE: soundboard

SOUND QUALITY: TTTTT

PERFORMANCE: TTTT

ARTWORK-PACKAGING: TTTT

BAND MOOD: TTTT

COLLECTION: TTT

LZ Thowing the wild seed 1 LZ Thowing the wild seed 2

Riproposizione dei soundboard disponibili di due dei tre concerti tenuti dai LZ al Nassau Coliseum nel 1975, soundboard peraltro pubblicati per la prima volta non troppo tempo fa dalla EMPRESS VALLEY. Del concerto del 13 ne abbiamo parlato nel luglio scorso  https://timtirelli.com/2013/07/12/led-zeppelin-the-kings-of-the-stone-age-bootleg-2013-empress-valley-3-cd-doctored-by-dadgad-ttttt/.

LZ Thowing the wild seed 3

LZ Thowing the wild seed 4

Solo due note per non ripetermi troppo: qualità sonora eccellente (come quasi tutti i soundboard del 1975), performance corrotte dallo pessimo stato della voce di PLANT e dal chitarrismo non porprio impeccabile del PAGE post 1973.  Nel concerto del 13 però PLANT si difende e bisogna pur dire che nel febbraio di quel tour PAGE non era proprio da buttar via. La GODFATHER nel riproporre sul mercato questi due concerti ha cercato di addolcire la compressione terribile che va di moda in questi ultimi anni e che fu quindi usata anche dalla EMPRESS VALLEY. Mi pare che in questo caso la musica respiri di più e che dunque questa nuova uscita sia la migliore per quanta riguarda i silver relativi a queste due date. *

LZ Thowing the wild seed

LZ Thowing the wild seed 5

65 euro per 6 cd, 2 poster, booklet, packaging cartonato. Io il regalo me lo sono fatto, e ne son contento.

* (tu che ne dici Amduscia?)

LZ Throwing The Wild Seeds box set - photo by Tim Tirelli

LZ Throwing The Wild Seeds box set – photo by Tim Tirelli

FORRESTER, HANSON & ASKEW ” Emerson Lake & Palmer The Show That Never Ends… encore” (Foruli Ltd 2013 – 18 euro) – TTT

3 Gen

Non è che di libri sugli ELP ce ne siano tantissimi, ognuno di essi e piuttosto importante per me, ho letto quindi con piacere questa nuova versione aggiornata al 2012 del libro in questione che uscì in origine nel 2000. Tuttavia non è che mi abbia impressionato più di tanto. Certo, diverse notizie del periodo post seventies non le sapevo, ma avrei preferito un lavoro più approfondito riguardo gli anni 1970-78.

elp FORRESTER BOOK

Magari sono arrivato ad un punto della mia militanza rock in cui non riesco più ad accontentarmi e quindi a godere nulla ( o quasi), ma santo demonio, voglio di più. Sono conscio che per fare un lavoro come si deve occorrono energie e disponibilità, e che un gruppo come queste oggi non è che interessi a milioni di appassionati… difficile dunque trovare una casa editrice abbastanza folle da gettarsi in un progetto più articolato e di ampio respiro, lo so… eppure pretendo un impegno maggiore. Leggere questo libro e come guardare l’INTER che pareggia 2 a 2  con una squadra di media classifica.

elp FORRESTER BOOK B

Detto questo, se amate gli ELP e non avete letto granché, questo è un libro da avere. Ah, dimenticavo: è in inglese.

Emerson e lake

 

MMXIV: ROBERTO CIOTTI, JIMMY PAGE NEWS & le ZIE BIONDE che amano il blues

1 Gen

Il 2013 si chiude male: ROBERTO CIOTTI se ne va a soli 60 anni. L’album SUPER GASOLINE BLUES del 1978 è uno di quelli che mi ha reso uomo, ho ancora l’LP originale comprato a pochi giorni dall’uscita. WHEN IS MY TIME è stato un  inno per il ragazzino pelleossa che ero nella seconda metà degli anni settanta. La chitarra dobro in TU GRILLO PARLANTE di BENNATO nel 1977 e il vederlo live nel 1981 in trio alla rassegna blues di MARANELLO furono anch’essi grandi momenti personali. Addio, dunque, Roberto.

Il 2014 invece si apre decisamente bene, con l’annuncio tanto atteso sul sito ufficiale di JIMMY PAGE:

” It’s good news for the New Year. The first of the Led Zeppelin releases – comprising of Led Zeppelin I, Led Zeppelin II, Led Zeppelin III and their companion discs – will be released this year. I’ve also been working on some of my own material from the archives that will be unleashed in 2014.”

Era ora, Jimmy, cazzo! A dire la verità le deluxe edition che aspetto con più trepidazione sono quelle che vanno dal IV a PHYSICAL GRAFFITI, perchè a quanto so ci sono undici inediti che vanno dal 1971 al 1975 appunto, ma sia chiaro, qualsiasi cosa ufficiale dei LZ che non sia la semplice nuova riproposizione rimasterizzata degli album ufficiali migliorerà la mia vita. Mi intriga moltissimo anche l’accenno al fatto che quest’anno pubblicherà pure qualcosa di suo, sempre tratto da roba d’archivio. Immagino sarà qualcosa preso dall’ OUTRIDER TOUR del 1988, ma sarebbe una gran faccenda avere nuovi item dei FIRM…fremo al solo pensiero di un box set con i due albun rimasterizzati, un dischetto dedicato a inediti e outtakes e un altro paio con esibizioni live, diciamo (visti i soundboard già apparsi su bootleg) fine 84 e 1986, con la giusta qualità sonora (non mi permetto nemmeno di sognare live inediti).

Jimmy Page 1977

Jimmy Page 1977

Tra il natale e questo primo giorno del 2014 mi sono fatto e mi sto facendo una gran scorpacciata di musica:

…il remaster series ITALIAN PROGRESSIVE ROCK della BTF su licenza WARNER di CARTA STRACCIA del 1977 di ALBERTO RADIUS…

Alberto Radius carta straccia 1977

…il rockettino primi anni ottanta di MISTAKEN IDENTITY (1981) di KIM CARNES in versione AUDIOPHILE RECORDING REMASTERED IN HIGH DEFINITION 96Hz / 24-BIT, album che all’epoca amai molto, quello di BETTY DAVIS EYES ma anche di MISS YOU TONITE…

Kim Carnes Mistaken Identy

…il primo dei MOTT THE HOOPLE rimasterizzato (usando lo stereo mix originale otto piste del 1969) a cura della ANGEL AIR…

Mott the hoople front

Mott the hoople rear

i DETECTIVE, col LIVE (at the Atlantic Studios nel solstizio d’inverno del 1977) finalmente pubblicato dalla GONZO MULTIMEDIA…

Detective Live a007

Detective Live b009 Detective Live aa010

…poi FEELS SO GOOD di CHUCK MANGIONE dall’album omonimo del 1977, brano che amai tanto quando uscì…

Chuck_Mangione-Feels_So_Good-Frontal

…non potevano mancare gli YES, vista l’ossessione che ha per loro la groupie…TURN OF THE CENTURY

In queste mattine che non sono da Brian o al lavoro, il cofanetto di BURT BACHARACH mi accompagna col giusto mood durante la colazione o i miei scritti d’inverno…

Burt-Bacharach-Anyone-Who-Had-A-Heart-The-Art-Of-The-Songwriter-6CD-Box-Set-15134563-7

…e poi ancora il primo di PINO DANIELE e PANAMA E DINTORNI di FOSSATI, entrambi rimasterizzati, THIRDS della JAMES GAND, il remaster di STRIKES dei BLACKFOOT e la mia amata AIN’T NO LOVE IN THE HEART OF THE CITY versione BOBBY BLAND 1974…

Ho così tanta musica da ascoltare che anche il solo uscire per andare al lavoro o da Brian diventa una gioia…io sulla blues mobile con il car stero a manetta. A proposito del vecchio Brian, nella pesantezza totalizzante del seguirlo ci sono a volte istanti di puro divertimento: dopo averlo vestito con il maglione e i pantaloni che io e la groupie gli abbiamo regalato per natale, lo osservavo fare lo stimolino davanti allo specchio, così buttò lì un “Dai Brian, mettiti in posa che ti faccio una foto.”  Il risultato è questo: un Brian cazzuto, o per dirla all’americana in versione badass. E’ in questi momenti che capisco che l’alzheimer non ha ancora vinto. Avanti così, Brian…

Brian Tirelli: badass!

Primo dell’anno dai genitori della groupie: la Lucy prepara un pranzo dei suoi: tortelloni, cappelletti, arrosto & manzo, coniglio, tortelli dolci, torta, frutta fresca, frutta secca, lambrusco, spumante dolce, caffè, grappa. I piatti d’ordinanza della festa (di vari decenni fa), copritovaglia rosso, dialetto stretto…

I cappelletti della Lucia Ganassi – foto di TT

Nel primo pomeriggio arrivano la zia bionda e lo zio Talino, alias Vittorina (sorella di Danillo, padre della groupie) e consorte (vero nome Italino). La zia bionda, ultra ultra settantenne è una signora ancora in gamba e tiratissima, anch’ella legatissma al dialetto quando deve rimbrottare affettuosamente il marito, che chiama per cognome…Iott (Iotti). Mi fa morire questa cosa, stupenda…un lavoro che solo nell’Emilia profonda…

Prima di congedarmi la zia bionda mi prende da una parte e mi sussurra con discrezione (incerta se darmi del tu o del lei) “Veh, continui così, che è la perfezione”, e prima che la groupie esca dalla porta le confida “il tuo ragazzo mi piace troppo, mi piace proprio tanto tanto…” , evidentemente gli uomini di blues piacciono a certe zie.  Ah, zia bionda, I love you.

BOOTLEGS: JIMMY PAGE, New York, the Ritz, 12 november 1988 (bootleg – no label – Bootradr 2012 upload) – TTTTT

27 Dic

Ah, l’Outrider tour, l’ultima volta in cui Page è stato Page; pur non essendo stato un avvenimento memorabile nella storia della musica Rock, per i LZ fan rimane un caposaldo nella storia di Jimmy Page chitarrista Rock. La band non era un granché: Jason Bonham alla batteria e un oscuro session man di Capo Verde al basso (tal Durban Laverde) non permisero a Page di raggiungere gli spazi siderali, i viaggi cosmici a cui aveva abituato con i LZ; persino il grandissimo JOHN MILES era stato istruito ad essere una copia di Plant e scrivere cose trite e ritrite per compiacere MTV…tuttavia con un Page finalmente in ottima forma, i mesi di ottobre e novembre di quel OUTRIDER tour del 1988 furono entusiasmanti… un musicista finalmente di nuovo col completo controllo del suo strumento. Il concerto del RITZ, se ricordo bene, fu uno dei due che si tennero nell’area di NEW YORK (l’altro, al famoso NASSAU COLISEUM) e fu organizzato soprattutto per gli addetti ai lavori: dirigenti di case discografiche, giornalisti, etc etc. La mia cara amica SUSAN HEDRICK riuscì ad intrufolarsi e a registrare, con maestria, quella performance; pochi giorni dopo ne ricevetti una copia su audiocassetta. Soltanto ultimamente mi son reso conto di non avere lo show su CD, così dopo aver deciso deciso di rimediare, mi sono di nuovo immerso in quella esperienza totalizzante che è l’ascoltare JIMMY PAGE mentre suona la chitarra come diavolo comanda.

Jimmy Page-  New York -  The Ritz 12 nov 1988

TITLE: Jimmy Page, 12 november  1988, The Ritz, New York

LABEL: no label

TYPE: audience (Susan Hedrick magnificent recording)

SOUND QUALITY: TTTTT-

PERFORMANCE: TTTTT

ARTWORK: (by yours truly…very simple)

BAND MOOD: TTTTT

COLLECTION: TTTTT

OUTRIDER Jimmy Page band 1988: left to right Durban Laverde, Jason Bonham, Jimmy Page, John Miles the great

OUTRIDER jimmy page band 1988: left to right Durban Laverde, Jason Bonham, Jimmy Page, John Miles the great

Fin dal primo pezzo, WHO’S TO BLAME (da DEATH WISH II 1982) si intuisce che Jimmy c’è: fra le tastiere di MILES e i tanti stacchi, la chitarra inizia ad emergere, determinata, coraggiosa, pageiana. Nell’assolo ci dà di stringbender ma il “tiracorda” è rabbioso, carico, cazzuto. Pure in PRELUDE (da DEATH WISH II 1982), momento sempre kitsch e pressoché inutile, si sente che la musica è cambiata: JIMMY non è quello scandaloso dell’ARMS TOURdel 1983, nemmeno quello discreto dei i FIRM del 1985/86, ma è finalmente quello dell’immaginario collettivo. OVER THE HILLS AND FAR AWAY (da HOUSES OF THE HOLY 1973) è il primo pezzo dei LZ della serata e mette tutto nella giusta prospettiva. Di nuovo con lo stringbender, ma in maniera avventurosa e sperimentale. MILES  la canta come RP fece su disco e in versione live fino al tour del 1972. Il riff di LIQUID MERCURY (da OUTRIDER 1988) fa da intro a WANNA MAKE LOVE (da OUTRIDER 1988), 4/4 con anticipi, ritardi e leva del vibrato. WRITES OF WINTER (da OUTRIDER 1988), strumentale, esprime in maniera chiara il JIMMY PAGE di questo tour: padrone dello strumento eppur con vitali piccole imperfezioni e sbavature, di quelle che ti tengono sulla corda. Tramite un pezzetto dell’arrangiamento di WHOLE LOTTA LOVE versione KNEBWORTH 1979, si arriva a TEAR DOWN THE WALL (da MEAN BUSINESS 1986). Stupefacente come JOHN MILES si faccia trovare pronto nell’affrontare pezzi cantati in origine da cantanti così diversi come CHRIS FARLOWE, ROBERT PLANT e PAUL RODGERS.

Outrider tour 1988: John Miles & Jimmy Page on stage

Outrider tour 1988: John Miles & Jimmy Page on stage

Arriva poi EMERALD EYES, il pezzo strumentale scritto “in un momento di passione”, dedicato immagino a PATRICIA ECKER, sua compagna di allora. Sempre un piacere ascoltarlo. Segue MIDNIGHT MOONLIGHT (da THE FIRM 1985)…maestosa, lirica, affascinante. Come sappiamo il pezzo in origine (1973/74) si chiamava SWAN SONG, e fu registrato dai soli PAGE e JOHN BONHAM (con la linea di basso suonata quasi certamente da PAGE stesso) prima di PHYSICAL GRAFFITI. Mai portato a termine, JIMMY riprese a lavorarci giusto prima del tour americano dell’ARMS, alla fine del 1983; la canzone apparve definitivamente sul primo album dei FIRM. MM è in accordatura aperta, e dà l’opportunità a PAGE di ritagliarsi un momento da solo, durante il quale accenna a WHITE SUMMER (LITTLE GAMES 1967), BLACK MOUNTAIN SIDE (LED ZEPPELIN 1969) e KASHMIR (PHYSICAL GRAFFITI 1975). Ancora un superbo JOHN MILES. IN MY TIME OF DYING (da PHYSICAL GRAFFITI 1975) è una sicurezza, con le accordature aperte PAGE non ha mai tradito, nemmeno negli anni più bui dei LZ. JOHN MILES la canta come non è mai stata cantata dal vivo, spettacolo! Il riff di CITY SIRENS (da DEATH WISH II 1982) serve da cornice all’ assolo di batteria di JASON BONHAM, cosa che personalmente avrei evitato. L’assolo si chiude con l’intro ritmica sul rullante di MOBY DICK (LZ II 1969), dopo di che parte SOMEONE TO LOVE (THE FIRM 1985), pezzo non certo entusiasmante, così come PRISON BLUES (da OUTRIDER 1988), bluesaccio piuttosto banale appesantito da un testo al limite della sopportabilità (courtesy of CHRIS FARLOWE). E dire che all’epoca uscì anche come singolo. Certo che PAGE qui si trova a suo agio e assoleggia come gli si confà.

JP outrider promo

THE CHASE (da DEATH WISH II 1982) è lo strumentale che funge da momento di sperimentazione e improvvisazione. Il segmento con l’archetto di violino, la )seguente improvvisazione elettrica presa dalla versione live di DAZED AND CONFUSED (con tanto di riff di WALTER’S WALK) e la chiusura classica. WASTING MY TIME (da OUTRIDER 1988) fu il pezzo di punta dell’album, seppur gradevole nulla di più di hard rock standard alla JIMMY PAGE. BLUES ANTHEM (da OUTRIDER 1988) è uno di quei pezzi che mi porto dentro. Razionalmente so che non è un capolavoro, ma la sua semplicità e tenerezza mi sciolgono il cuore. Inizio acoustico col solo JOHN MILES ad accompagnare il DARK LORD, poi rientro di tutta la band. Quadretto splendido. CUSTARD PIE (da PHYSICAL GRAFFITI 1975) ingloba il riff di THE OCEAN (da HOUSES OF THE HOLY 1973) e persino una strofa di BLACK DOG (da LZ IV del 1971).  TRAIN KEPT A-ROLLIN’ (di TINY BRADSHAW 1951) proviene dalla tradizione YARDBIRDS, fu un classico anche del primissimo periodo LED ZEPPELIN. Versione hard rock dominata dal wah wah. Ultimo pezzo STAIRWAY TO HEAVEN, in modello strumentale (PAGE non se la sentì di farla cantare ad un cantante che non fose RP) e con il pubblico a cantare – in modo assai toccante – ogni strofa. 9 intensi minuti di uno degli inni dell’umanità.

We worship the Dark Lord

The Dark Lord

E’ stato molto piacevole calarsi dopo tanto tempo nella dimensione dell’OUTRIDER TOUR e riscoprire il buon livello a cui PAGE fu capace di arrivare. Tutto sommato, bei tempi.

Winter Solstice blues

23 Dic

Che il solstizio d’inverno si avvicini lo capisco dalla cena di lavoro che devo organizzare; quest’anno è per venerdì 13 dicembre e invece che nel solito ristorante ci troviamo a casa della Kerlit, mia socia e amica del cuore. Festeggiamo quindi un altro anno difficile che se ne va, la conseguente speranza nell’anno nuovo, lo stare insieme e, appunto, la nuova casa della Kerla. La premiata ditta TIRELLI SCACCHETTI & FRANZELLI intorno ad un tavolo con dipendenti e collaboratori. Decidiamo di portare un presente, accompagnato da un biglietto 3D assemblato dalla nostra Sarwooda.

Il biglietto 3D per la Kerlit by Sarwooda

Il biglietto 3D per la Kerlit by Sarwooda

Factory Boys & Girls december 2013 - da sx a dx Cassy, Kerlo, Bob, Kerla, Tim, sarwooda, Doris

Factory Boys & Girls december 2013 – da sx a dx Cassy, Kerlo, Bob, Kerla, Tim, Sarwooda, Doris

Tra le altre cose di questo periodo, c’è il triste fatto cheJaypee non sarà al Sinodo del solstizio d’inverno…non mi pare possibile. E’ il sinodo più importante dell’anno e il pontefice del blues non c’è. E’ una sacco di tempo che non lo vedo, soffro, mi si spezza il cuore, lo so che ormai mi ha lasciato per Lorenz (the Little Vineyard guitar god) ma ancora non mi rassegno. Così, quando all’improvviso si rifa vivo e organizziamo un cinegiappo con le due groupie, per un momento torna la felicità e lì nel parcheggio del New Hong Kong a Regium Lepidi ci abbracciamo con gaio fervore…

Jaypee & Tim

Jaypee e Tim si ritrovano – foto di Saura T.

Tim Tirelli & John Paul Cappi - foto di Saura T.

Tim Tirelli & John Paul Cappi – foto di Saura T.

Dopo pranzo facciamo una salto alla Fiera di Reggio dove ci dovrebbe essere anche la sezione Cd e Vinili: ma la delusione è grande…due o tre banchi con qualche vinile, il resto è dedicato ai fumetti, ai gadget e a “Militaria”, sezione riservata ai baggiani che amano far finta di essere dei marines. Ho un battibecco anche con uno di loro che vuol fare il simpatico… che il Dark Lord vi faccia venire il caghetto a tutti, esaltati.

Scambio di email con Alexandrino Littlehouses (il Kata insomma) che mi scrive “il tuo blog mi è di grande compagnia nelle notti “blues!” Mi sento un po’ responsabile: a forza di darci di blues sto risucchiando tutti i miei amici in una abisso senza fine…poveri loro.

Resto anche in continuo contatto con Polbi, email, facebook, cellulino..non passa giorno senza che io e il Michigan boy ci si senta.

Uomo del sud a Detroit -  Paolo Barone, Michigan, dicembre 2013

Uomo del sud a Detroit –
Paolo Barone, Michigan, dicembre 2013

Polbi boy mi f arrivare due pacchetti da Amazon, in uno il messaggio di accompagnamento è: “Se hai bisogno di lasciare il pianeta per un po’, c’è posto per te sull’astronave pirata. Auguri.”  Hawkwind naturalmente. Presto ci salirò sull’astronave con Polbino, ma per il momento la colonna sonora di questi giorni è d’ordinanza… più il solstizio si avvicina, più il campo si restringe: ELP, FREE, LED ZEPPELIN (& Related).

Gli ELP degli anni novanta che rifanno i NICE…

…How can we hang on to a dream
How can it ever be the way it seems…

 

… i FREE del secondo album…

A sad song like the songs of yesterday
A sad song
And I’ll be right on my way

…i LZ dal BOX SET 2 del 1993, quello riservato alle seconde scelte…

…e per la serie AND RELATED …THE HONEYDRIPPERS dal Volume one, il miglior disco di rock and roll classico mai pubblicato…

I get a thrill, thrill, thrill  Thrill at you from my head down to my toes

She make me feel so good all night long Really rock till I’m almost gone

Get a thrill, thrill, thrill  Thrill at you from my head down to my toes

Quasi d’improvviso arriva la sera del sinodo con i confratelli del blues, quest’anno scegliamo un posto degno di noi: LA BOCCIOFILA MODENESE di Verdi Avenue a Mutina. Io, Picca, Paolino Lisoni, Riff, Mario, Lorenzo Stevens, Francesco e Biccio. Il posto è rustico e fa molto Emilia dei tempi andati….grande stanzone con i tavoli, tovaglie a quadretti bianchi e rossi, decorazioni natalizie degne delle scuole elementari anni sessanta, bizzarri quadretti…

I quadretti della Bocciofila Modenese - foto di TT

I quadretti della Bocciofila Modenese – foto di TT

I quadretti della Bocciofila Modenese - foto di TT

I quadretti della Bocciofila Modenese – foto di TT

Il lambrusco che portano ci fa capire che siamo nel posto giusto. Tris di primi (con dei tortelli di zucca al marsale e amaretto straordinari), tris di secondi e assaggi vari di dolci. Stappiamo parecchie bottiglie. mi metto a bere anche io senza troppi scrupoli. L’indomani la dispepsia non mi darà da fare (e sono 10 mesi esatti), e questa è una di quelle cose che mi risolve il natale e la vita in genere.

il lambrusco della Bocciofila Modenese - foto di TT

il lambrusco della Bocciofila Modenese – foto di TT

E’ la notte più lunga dell’anno, sono qui in cattiva compagnia con i miei amici, le fole del rock che ci raccontiamo sono gustose, il lambrusco Tirelli schietto e sincero, che bella sensazione. Ad un certo punto esco 10 minuti, un fiotto di nostalgia… penso a mia madre che tanti anni stava per partorire…guardo la luna…quanto mi manca la mia mother Mary… mi sembra di sentire in lontananza MIDNIGHT MOONLIGHT (LADY) dei FIRM…ma è solo suggestione…

… Midnight moonlight lady
Bird on the wing, she is flying to greet me
Bird on the wing, she is flying to me…

Rientro, Biccio con lo sguardo mi chiede se tutto è a posto. Lo rassicuro. Mario mi conforta in modo discreto. Non c’è bisogno di dire nulla. Chiedo quindi ai confratelli di riempire i calici e col mio eloquio insicuro introduco il passaggio di grado a MAGISTER di uno di noi. Prendo la pergamena, chiusa dal nastro rosso e la consegno a PICCA. La commozione negli occhi di tutti è palese, i meriti del nostro sono evidenti e noti, inutile elencarli. Ci stringiamo l’uno all’altro, chiniamo il capo, sistemiamo mantelli e cappucci e iniziamo il lento salmodiare:

Mystery surrounds me, and I wonder where I’m going
There’s a cloud above me and it seems to hide the way
I’m going straight ahead, ‘cos it’s the only way I know
I wanna leave the past, and live just for today

In alto i calici, brindiamo al Magister Piccaglianis…

Attestato esoterico Blues Picca

Terminati i riti esoterici, ci scambiamo un segno di pace e un augurio per la festa del Sol Invictus. Visto che tra poche ore sarà il mio compleanno Paolino Lisoni mi porge un gentile omaggio: un archetto di violino. No, tanto per far capire che cazzo di amici che ho.

Tim Tirelli with the violin bow in full flight at the Bocciofila Modenese - foto di Liso

Tim Tirelli with the violin bow in full flight at the Bocciofila Modenese – foto di Liso

Francesco mi passa il suo e da lì i confratelli iniziano a scambiarsi tangibili auspici per il nuovo anno. Magister Picca ha impacchettato i suoi col domopack, che arguzia!

Stephanus Piccaglanis - foto di TT

Magister Stephanus Piccaglanis – foto di TT

E’ circa l’una quando il sinodo si chiude. Un ultimo abbraccio e la decisione improvvisa, violenta, febbrile, irrevocabile, di trovarci il nove gennaio a festeggiare il 70esimo compleanno del DARK LORD. Arrivederci confratelli del blues, che il padre ateo dei quattro venti gonfi le vostre vele. Rimango un po’ con fratello Fabritius su Verdi Avenue, mi confessa a suoi blues. Gli metto una mano sulla testa, gli dico di recitare 12 TAKE A PEBBLE e lo benedico nel nome di Emerson, Lake e Palmer.

Sabato 21 lo inizio di prima mattina al supermercato a far la spesa per Brian, poi da lui per il solito lavaggio e badantaggio e giro a Ninentyland. Ho dormito solo 4 ore ma sono in forma. Ieri il sinodo, oggi il compleanno. Mi sento titanico dinnanzi al futuro, come diceva il povero Pop. Quando compio gli anni mi sembra che le sorti del mondo siano in mano mia. In tanti mi mandano sms e messaggi FB. Rifletto su questa cosa. Un mio amico sostiene che questa faccenda degli auguri su Facebook  sia offensiva, perché dice che tutti si ricordano dei compleanni altrui solo perché Facebook, appunto, lo rammenta loro…e allora? Io trovo invece che sia una cosa carina, perchè comunque uno deve prendersi la briga di scrivere qualcosa sulla tua bacheca. E’ per questo che rispondo personalemnte ad ognuno.

Ad ogni modo, gran bel mood in questo compleanno, incorniciato dai pacchetti sempre curatissimi della Simo…

I pacchetti della Simo - foto di TT

I pacchetti della Simo – foto di TT

da regali bellissimi, tra cui il cofanetto (prima edizione!) SKYDOG di DUANE ALLMAN courtesy of the groupie (notevole anche il biglietto cartonato a forma di Tim Tirelli della Kerlit).

TT

Tim Tirelli birthday party 2013

Mentre passo per Ninentyland mi fermo un momento davanti alla vecchia stazione dei treni, il posto dove sono nato un 21 dicembre di un imprecisato numero di anni fa…

vecchia stazione dei treni di Nonantola

La vecchia stazione dei treni di Nonantola

Nonostante l’essere quasi costantemente da Brian non mi dia respiro, riesco ad immergermi nell’atmosfera del periodo, malinconica certo, ma piena di quel sentimento struggente che per qualche momento avvolge l’umanità nel giorno in cui il buio della notte inizia a recedere e il sole a splendere con più continuità.

Il mio presepio laico, i pacchetti sotto l’albero (compresi due scatoloncini pieni di cd che mi sono regalato e che hanno tanto di biglietto “da Tim per Tim”, della serie riflessi ossessivi-compulsivi), il bene che sento e ricevo da chi è entrato per un motivo o per l’altro nell’orbita di Tim Tirelli.

Il presepe laico di Tim Tirelli 2013

Il presepe laico di Tim Tirelli 2013

Ci si mette anche il calcio a far girare tutto per il verso giusto…arrivo alla domus saurea alle 20,40 dopo un’estenuante domenica passata da e con Brian, SKY passa il derby INTER-MILAN. Durante tutta la partita ho il batticuore, oh nulla cosmico onnipotente, quanto amo la mia squadra…Derby acceso e vivo. Naturalmente non ci fischiano un rigore a favore limpido come gli occhi di John Miles, quel gran simpaticone di Muntari non viene espulso dopo aver cercato di spaccare la tibia a Jonathan, ma per fortuna che il più grande attaccante oggi in Italia a pochi minuti dalla fine segna – DI TACCO – il goal della vittoria…

I tuffi di Mario Balotelli, l’astio di Poli, la bestiale irruenza di Muntari non l’hanno avuta vinta. E’ l’amore che vince, è il male che perde.

Trionfo! Grazie, Rodrighino mio.

Inter-Mila 1-0 goal di Palacio

Eccoci dunque qui, con l’animo leggero, (black and) bluesy ed eccitato a contemplare il finire dell’anno e l’inizio di una nuova stagione che, seppur lunga e fredda, farà sì che il sole torni a battere sui nostri visi e le stelle a riempire di nuovo i nostri sogni.

Donne e uomini di blues, che queste feste possano rimarginare le ferite, riportare i sorrisi e far sì che ci si possa sentire meno soli nelle fredde profondità siderali in cui il nostro piccolo pianeta è conficcato. Vi abbraccio tutti, uno per uno, una per una, con fervore blues.

Che il Dark Lord ci benedica tutti…

Stare con una pazza per gli YES

18 Dic

La notte è buia e fredda, l’acqua scroscia a ritmo regolare…lì, sotto la doccia della domus saurea. E’ un tranquillo sabato sera, uno di quelli in cui non esci, uno di quelli in cui ti prendi il tuo tempo. La pioggia calda e leggera mi tonifica, indugio pur sapendo che sto sprecando una risorsa essenziale per la vita su questo pianeta, ma il piacere è tanto, quasi quanto ascoltare i video ASMR di Diana Dew. L’acqua lava via il peccato originale, il sale dalle ferite del blues, i pensieri cattivi e pesanti. Sento la testa leggera, sarei pronto per un nuovo battesimo, ateo naturalmente, ma non sono sul Mississippi, non ho una tunica e soprattutto non c’è il Dark Lord a pronunciare la formuletta magica: “Do what thou wilt shall be the whole of the law. Love is the law, love under will. There is no law beyond do what thou wilt.”

E allora, beato, penso a JOHN MILES, ai MOTT THE HOOPLE, a EDGAR WINTER, ai FIRM.

D’un tratto aria sonora che arriva dallo studiolo, la groupie deve aver acceso lo stereo, il volume è alto, da una situazione soffusa e confortevole passo ad un mood elettrico e complicato. Cerco di non farmi coinvolgere. Esco dalla doccia, indosso l’accappatoio, mi asciugo i capelli. Mentre son lì che cerco di diventare un metrosexual spalmandomi con cura la Pashmina Patchouly, la crema corpo del Dr Taffi…

???????????????????

…all’improvviso vedo una figura che balza davanti alla porta e con precisione mima la figura di batteria che in quel momento sta fuoriuscendo dal pezzo CLOSE TO THE EDGE degli YES dal concerto live del 1996 contenuto in KEYS TO ASCENSION…rimango basito…nemmeno il tempo di riprendermi che esegue sull’air bass un difficile giro di basso di CHRIS SQUIRE sempre dal quel pezzo, che evidentemente conosce a memoria nei minimi particolari (e dire che dura oltre 19 minuti). Poi ridendo torna alle sue faccende…

Scuoto la testa, intontito e confuso mi chiedo dove cavolo sono finito e che groupie mi è toccata… per natale ho dovuto saccheggiare Amazon e scappare con ogni possibile items sul tema YES, RICK WAKEMAN riecheggia da mesi ormai tra i campi del posto in riva al mondo, tra poco anche le campane della chiesa di Borgo Massenzio si metteranno a suonare il tema de LE SEI MOGLI DI ENRICO VIII.

Mah. Palmiro entra in bagno, è confuso anche lui, per un gatto AOR non è che gli YES e RICK WAKEMAN siano il massimo. Ci guardiamo negli occhi, poi salta sul lavandino, vuole starmi vicino…la groupie è di là che canta a squarciagola gli YES … lo accarezzo e continuo a darmi la cremina.

La groupie plays air bass - foto di TT

La groupie plays air bass – foto di TT

News: JASMINE RODGERS torna in Italia

18 Dic

Jasmine, figlia di Paul, di nuovo in Italia. Qui sotto il comunicato stampa. Nel caso qualcuno vada a vederla non dimentiche di inviare un commento al blog.

Dicembre Culturale 2013

Grande rock internazionale a Carmignano di Brenta

Per la decima edizione della rassegna padovana, il Prosdocimi Recording Studio presenta due concerti in esclusiva italiana: Benny Greb’s Moving Parts il 20 dicembre, Jasmine Rodgers il 22 con Mike 3rd, Stocco & Arcuri
Comune di Carmignano di Brenta (PD) – Assessorato alla Cultura
&
Prosdocimi Recording Studio
sono lieti di presentare:
DICEMBRE CULTURALE 2013
X Edizione
…il grande rock internazionale a Carmignano…
Venerdì 20 dicembre 2013
ore 21.00:
Benny Greb’s Moving Parts
Domenica 22 dicembre 2013
ore 21.00:
Jasmine Rodgers
feat. Mike 3rd, Alessandro Arcuri & Alberto Stocco
Auditorium Comunale
Via Ugo Foscolo
Carmignano di Brenta (PD)
ingresso libero
Una splendida collaborazione tra il Comune di Carmignano di Brenta (PD) e il Prosdocimi Recording Studio: in occasione della Decima Edizione del Dicembre Culturale, rassegna natalizia di arte, cultura e spettacolo, si esibiranno due nomi di rilevanza internazionale, entrambi legati allo studio diretto dal chitarrista e produttore Mike 3rd. Si tratta di Benny Greb e Jasmine Rodgers: il batterista tedesco noto in tutto il mondo e la vocalist inglese figlia del grande Paul Rodgers hanno collaborato spesso con lo studio ed il suo staff, dichiarandosi sempre soddisfatti della qualità e della professionalità del Prosdocimi.
Venerdì 20 dicembre si comincia con l’unica data italiana del trio Benny Greb’s Moving Parts! Benny Greb, nato ad Augusta nel 1980, a dispetto della giovane età è uno dei più apprezzati e originali batteristi al mondo: dietro le pelli già da bambino, Greb è abilissimo con qualsiasi tipo di musica, dal jazz al rock passando per funk e fusion. Il trio Moving Parts – composto con Kit Downes alle tastiere e Chris Montague alla chitarra – è l’ennesima dimostrazione del suo talento e anche la sintesi delle varie aree musicali che ha esplorato.
Domenica 22 tocca invece alla straordinaria voce di Jasmine Rodgers. Figlia del celebre Paul Rodgers (una delle grandi voci del rock: basta citare Free, Bad Company e Queen…), componente dell’alternative band dei Bôa, autrice sensibile e carismatica, Jasmine non è nuova alle collaborazioni con l’Italia (recente il suo concerto veneziano con Uku Band). Per l’occasione Jasmine sarà supportata da un trio d’eccezione, composto dai migliori musicisti del “laboratorio” Prosdocimi: il chitarrista e produttore Mike 3rd, il bassista Alessandro Arcuri, il batterista Alberto Stocco, endorser delle favolose Stocco drums.
Appuntamento con due esclusive italiane all’Auditorium Comunale di Carmignano, con ingresso libero.
Carmignano di Brenta:
Prosdocimi Recording Studio:
Ufficio stampa Synpress44: