BILLBOARD riporta alcune dichiarazioni che Peter Mensch (manager attuale di JIMMY PAGE) ha rilasciato a REDDIT, il social network di notizie che nel mondo anglosassone è molto seguito.
-“Jimmy Page è occupato nel cercare registrazioni inedite dei LZ per i futuri box set del gruppo. Ogni box set avrà la copertina originale. Nel progetto non è coinvolto Shepard Fairy (l’artista che ha creato l’artwork per CELEBRATION DAY). Alcuni di questi box set usciranno verso la fine dell’anno, ma il tempo è una cosa fungibile se messo in relazione con i LZ. Al momento nessun altro passo in avanti è stato fatto riguardante l’album solista di Jimmy Page.”
_”Si sta discutendo se rendere disponibile il catalogo dei LZ nei servizi on-demand.”
Quando c’è di mezzo JIMMY PAGE, le cose si allungano all’infinito, non c’è niente da fare.
Avete quadri di valore appesi alle pareti delle vostre houses of the holy? Mandateci le foto.
Qui sotto la casa del nostro Marco Canaccini:
“Dai e dai, in un pomeriggio di relax (non ci fosse una nevrite al braccio sinistro che mi sta bloccando da 10 giorni sarebbe una pacchia vera) ecco la foto di una parete del mio “pensatoio”, come richiesto dal mio favourite blogger”
Un ragazzo insieme ai suoi amici (che sono anche la sua band) gira l’Europa alla ricerca di DAVID COVERDALE, che a quanto sembra è suo padre.
Mi sa che questo film vada visto.
Intervista a DC, dal sito CLASSICROCKMAGAZINE.COM
Discoverdale depicts a fly-on-the-wall film crew following cult comedy rock band Dead Cat Bounce on a desperate quest across Europe to reunite lead singer Jim with his long-lost father, who he believes is Whitesnake frontman David Coverdale.
Crossing Ireland, England, Norway and Denmark, the band follow the Whitesnake Forevermore tour across Europe. They’ve got no money and no idea what they’re doing – just blind faith that one day soon Jim will be sharing a jacuzzi in a five-star hotel with the Dad Of His Dreams…
Was the film done with your knowledge/co-operation or did they simply “stalk” you?
DC: Both, to be honest.
Have you seen the film in its entirety or just the trailer?
DC: They agreed they would keep us updated with all cuts and edits, and yes, we saw and approved the final cut and I’m hoping to get a copy to watch while we’re touring. It’s a crack…
So you’ve seen the film in its entirety – what do you think of it?
DC: It’s very funny and the cast and crew did a stellar job. I feel it will do well. It has some very “real” moments.
Are you honoured or perhaps slightly embarrassed by the project?
DC: Neither. It’s just a bit of fun… a lot of fun. I’m glad we went along with it.
Did they ask you to play a cameo role at all?
DC: I “play” myself throughout the flick. Not sure I’m BAFTA worthy, mind you!
Do you think the comedy aspect of the film will harm or hinder your career?
DC: It was never a consideration. It was a project that sounded like – and in fact was – a very, very amusing premise. Er… may I ask what you mean by “hindering” my career? I think that’s been tried before, mate, and I’m still here! It’s a very funny, sweet, laugh-out-loud flick.
Theoretically, would you have embraced Jim as your son if a paternity test proved positive?
DC: You mean, am I a man who feels accountable and responsible for his actions? Yes, I am.
Jim’s “Mam” was pretty hot too, if memory serves. Belfast, ’84, I remember it well. The Slide It In tour…
Il ritrovo è previsto in Piazza Lenin a Quariêgh verso le 20.30. Alle 20,20 siamo già tutti presenti meno uno, c’è anche FRANCESCO PRETE (della PAOLO BARONE Connection). Alle 21 siamo ancora lì che aspettiamo PICCA. Lo chiamo. Telefono disattivato. Tramite sms a PAOLINO LISONI vengo a sapere che il nostro comune amico ha cambiato numero telefonico. Tiro una madonna: ma come, cambia il numero di telefono e non lo comunica al suo migliore amico (che sarei poi io)? Lo chiamo ” s’pol savèr in du èet?” (si può sapere dove sei?) – “Zio can, an s’pol menga, qui nel reggiano ci sono le peggiori indicazioni del mondo”...insomma Picca invece di svoltare a CELLA per QUARIEGH è andato dritto fino a SAINT POLE OF ENZA.
Stavolta siamo in un locale di un conoscente del RIFF, niente pizza ma gnocco, tigelle, salumi, lardo, tagliatelle coi funghi, lambrusco…penso per un momento al colesterolo e alla dispepsia, poi accantono il tutto nel ripostiglio della mia worried mind. La novità della serata è che – su relazione del nostro Casaleggio….Picca insomma – abbiamo fondato un partito: il PDB, il partito Del Blues ovviamente. Nelle prossime settimane stileremo il programma e i 666 punti ad esso relativi. Si parla già di chiudere tutte le radio italiane e di mandare gli speaker e i DJ in campi di rieducazione; l’articolo 1 della nuova costituzione poi sarà il seguente:
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sui Led Zeppelin. La sovranità appartiene agli uomini e alle donne di blues, che la esercitano nelle forme e nei limiti della Costituzione “.
Gli elettori del PDB si chiameranno Bluesocratici.
Gli Illuminati del Blues: da sx a dx Lorenzo Stevens, Riff, Jaypee, Picca, Tim, Francesco, Athos, Mixi e Suto
Verso mezzanotte io e Picca ci prodighiamo nella moltiplicazione dei pani e dei pesci, alcuni di noi vanno a casa con delle borse piene di CD…
All’una passata ci ritroviamo in cinque nel parcheggio… io, Picca, Riff, Jaypee, Suto…notte tiepida, intorno solo campagne…ritornano alla mente momenti simili vissuti in giovinezza…apro la portiera della blues mobile, accendo il car stereo…BUILDING THE PERFECT BEAST di DON HENLEY…Picca cita a memoria la frase topica che riflette la fine del sogno “ho visto un adesivo deiGRATEFUL DEAD su una Cadillac” e si commuove…io ho la pelle d’oca…la notte, gli amici, la musica che esce dalla macchina, la nostalgia che ci prende, il tempo che ci sfugge dalle mani, i sogni che si perdono e che non tornano più…
Out on the road today I saw a deadhead sticker on a cadillac A little voice inside my head said: “Don’t look back, you can never look back” I thought I knew what love was What did I know? Those days are gone forever I should just let them go but,
I can see you Your brown skin shining in the sun You got the top pulled down Radio on baby I can tell you my love for you will still be strong After the boys of summer have gone
Bazzichiamo ancora un po’ lungo il boulevard della nostalgia per poi rinchiuderci nelle nostre blues mobile e avviarci verso casa. Tutti in fila sulla via Emilia, tutti i blues in colonna…costeggiamo Reggio …le luci della città sono così brillanti mentre noi le attraversiamo scivolando…
…City lights are oh so bright, as we go sliding Sliding, sliding through, oh…
Malgrado lo scivolone nel baratro della nostalgia è stata un bellissima serata i cui effetti si riflettono anche il sabato mattina dopo: andato a letto alle 3, sveglia alle 7 per andare da Brian e son vispo come non mi capitava da tempo. E’ finalmente arrivata la primavera e ciò semplifica il weekend con Brian: sabato allegramente in giro per Ninetyland, domenica in campagna a Borgo Massenzio. Brian si gode il sole, l’aria tiepida e l’esplosione di vita che incornicia questo magnifico giorno di festa…
Brian alla domus saurea – foto di TT
It’s the springtime of my loving nel posto in riva al mondo – foto di TT
Il sole, un buon pranzo courtesy of the groupie, un Southern Comfort…che giornata perfetta, almeno sembra, sì perché dalle 15 alle 17 guardiamo stupiti l’ennesima débacle dell’INTER: siamo una squadretta, se ci si mettono anche la sfortuna e le terribili sviste (chiamiamole così, va) arbitrali è finita. Cado in depressione rabbiosa, che è quanto di peggio ci sia per un amante del calcio. Brian non si capacita, ma resta col morale alto. Lo porto a casa, gli faccio da cena e verso le 20,30 lo metto a letto. Mi ringrazia cento volte per la bella giornata, mi abbraccia, mi bacia. Vecchio Brian quanto sei diventato sentimentale. Chiudo la porta a chiave, scendo le scale a piedi, penso a questo povero vecchio che combatte tutti i giorni con la confusione da alzheimer moderato.
Monday: ancora sole, tangenziali, ufficio, pranzo con Lakèrla e Raffa il fotografo. Gli presentiamo il bozzetto definitivo del suo libro fotografico. Raffa è molto contento dei miei testi. Non voleva cose troppo contestualizzate d’accordo, ma non credevo gli fossero sufficienti scarabocchi di prosa declinata sulla metrica tipica delle canzoni. Meglio così. Alle 17 mi metto in macchina diretto a Mutina, sbrigo le faccende e alle 18,30 ritorno verso Regium. Si sta benissimo, ci sono 24 gradi, la blue mobile rolla tranquilla. Nel Car Stero il cd dei FLYING BURRITO BROTHERS che mi ha dato Picca.
Seguo la dorsale del Bucket River per un po’, davanti ho il sole che tende al tramonto, mi infilo nelle campagne e d’improvviso, quasi d’incanto, mi ritrovo nella Bibb County della Georgia, a due passi dall’Ocmulgee River. Peschi e ciliegi in fiore, filari di peri che stanno sbocciando, pioppeti che stanno vestendosi di foglie e sfoggiano quel gialloscuro che tende al verde tipico delle foglie ancora acerbe…vecchie ville di campagna che si risvegliano di fiori…
Un treno mi sorpassa a sinistra, è un Redarrow, ma nel mio cuore è un treno a vapore, più mi avvicino a Maconzatico, più il sentimento si fa più struggente…presto presto, gli ALLMAN per dio…
Torno in me quando il pezzo finisce, quando infilo il muso dalla blues mobile nel backyard della domus saurea. Sono ancora lì che faccio finta di suonare la chitarra acustica, quando arriva Palmiro, si sdraia, mi fissa e mi fa ” Ve’ uomo di blues, hai finito? No, perchè io avrei fame…”
Beppe Riva mi suggerisce il link di questa notizia interessante dell’ANSA:
“Il mondo dei Led Zeppelin fotografato da Neal Preston. Esce oggi ”Led Zeppelin: Sound and Fury” esclusivamente sull’iBookstore di Apple: centinaia di foto la maggior parte delle quali inedite, commenti audio e video esclusivi. Il libro ha un’introduzione di Stevie Nicks e presenta contributi di gruppi come My Chemical Romance, Heart, Mastodon. Nessun fotografo ha avuto accesso ai Led Zeppelin come Neal Preston. Qualsiasi foto della band dal 1973 e’ stata sicuramente scattata da Preston”
I LED ZEPPELIN al Forum di Los Angeles 1977, l’apice dei loro latter days… il video è di MELTINGIGLOO, che su l’audio preso dal primo dei sei concerti fatti a LA nel 1977 ha abbinato quei pochi spezzoni video esistenti del tour in questione, incluso Seattle, Greensboro, Baton Rouge, Landover e altri ancora.
Come dice il mio amico BILL McCUE di NYC, presidente dell’esclusivo ed esoterico LZ club di cui faccio parte, “saturday afternoon and the sun is shining. Kinda. As good a reason as any to listen to The John Bonham Orchestra…”
In ufficio, ancora un po’ intontito dalla baldoria di ieri sera (J**e – Bayern 0 – 2 ), lavoro ascoltandomi i FIRM. Cerco di tenere lontani i pensieri fastidiosi …i problemi con la band, stasera da Brian, la situazione politica, la situazione economica, le deluxe edition dei LZ di cui ancora non si sa nulla (ma si dice che domani sul sito del Dark Lord verrà annunciato qualcosa) e la misera stagione in cui è incappata l’Inter. Sbuffo, sospiro, cerco di scacciare quel sentimento di frustrazione e insoddisfazione, quella condizione spirituale che ti spinge all’angolo, tu puoi anche tenere alta la guardia ma i cazzotti arrivano di continuo. Domani sera Sinodo Degli Illuminati Del Blues, potrò parlarne con Picca e Francesco, ma oggi son qui accovacciato sulla mia scrivania a pensare ai goal di Rocchi e Alvarez resi nulli dall’arbitro e dall’Atalanta del mio amico Thewall. Non so che atteggiamento tenere circa l’allenatore, non so cosa sperare, ho bisogna del conforto di un maestro: BEPPE RIVA of course.
Tiro su il mouse, compongo l’indirizzo…
TIM “Buongiorno Maestro, non voglio farle perdere tempo ma mi dica un po’: Strama sì o Strama no?”
Pochi minuti dopo mi squilla l’email:
BEPPE RIVA:“Strama sì, Strama no: é veramente difficile…la squadra è stata male assortita dalla società: vecchi e logori, insieme a nuovi spesso non azzeccati, e presi qua e là; insomma un puzzle poco decifrabile. Finché hanno retto, sono arrivati anche all’impresa dello Shit Stadium, poi han perso 2 su 2 contro Siena e Atalanta…Penoso. Si dice che l’Inter non ha identità di squadra…Mica facile con le premesse di cui sopra. ERGO…O viene un autentico fuoriclasse della panchina (e NON viene!) oppure mi tengo Strama e gli dò un’altra chance.”
Il maestro mi risolve la giornata. Strama sì, dunque.
Bene, mi rimetto al lavoro, con DAVE EDMUNDS a tenere alto il ritmo…
Interessanti videoclip (almeno per una testadipiombo) che grazie al girato di un cineamatore e al corrispondente audiobootleg, ci mostra cosa accadeva realmente sul palco del Madison Square Garden (senza gli edit della versione ufficiale) nel luglio del 1973. Un plauso a LedZepfilm!
Commenti recenti