In qualche modo, pur a questa età, sono sempre in missione per conto del Rock; non c’è niente da fare, è più forte di me. Qualche settimana fa, la bluesmobile in officina per la revisione, mi danno l’auto sostitutiva, una cinquecento azzurrina che va come una scheggia (e che beve come un ludretto). In preda alla evangelizzazione rockettara finisco per lasciare nell’auto di cortesia dei cdr di LZ IV, di TRILOGY, di JOHNNY WINTER AND e per risintonizzare nei tasti delle radio preferite quelle che (più o meno) trasmettono Rock.
Il tutto si riversa anche sulla gestione Brian, ormai il vecchio si veste come quegli anziani rockettari americani, solo che Brian è molto più figo ….
Ogni volta che ci vediamo chiedo a Brian chi sono, quando è un po’ confuso fatica sempre a collocarmi e alla domanda “Brian io chi sono? Io sono tuo … ?” di solito risponde “sei il mio capo” come ho già scritto, ma l’altro giorno mi ha risposto “Sei il potente”. Con l’alzheimer la sua mente butta fuori vocaboli obliqui. Al telefono quando sente che da li a poche ore sarò da lui esclama commosso “Sono contentissimo”, altro fraseggio mai usato. Una domenica con lui è lunga da passare ma certe sue spontaneità mi fanno ridere: son lì che mi ascolto sul tablet (senza cuffiette) i WINERY DOG Unleashed In Japan e Brian mi guarda e dice “I sònen” (suonano), dopo un po’ parte ROCK AND ROLL dei LZ e Brian ondeggia scuotendo la testa. Sono davvero colpito. Allora è vero, se lo vesto in un certo modo c’è un perché: Brian rocks!
L’ “avtunno” omai si è radicato, me ne accorgo soprattutto alla mattina quando scendo prima di mettermi in macchina …
poi arrivo a Stonecity, mi metto al lavoro cercando di tenere a freno i miei pensieri. Mi tengo a galla con ordini sparsi di cosette non troppo costose.
Ricky lavora con noi già da sei mesi, ha trentanni, è laureto in scienza della comunicazione, suona il basso. E’ anche un appassionato di auto vintage. Due settimane fa si è comprato una Ritmo Abarth del 1983. Ed ora va in giro con quella; mi chiedo cosa possano pensare i nostri clienti quando lo vedono arrivare. Certo che un tipo così blues non poteva che capitare da noi …
Il sabato pomeriggio e la domenica mattina prima di correre da Brian cerco di allentare la tensione camminando per la campagna, tolgo il guinzaglio all’anima e lascio che si faccia una sgambata in libertà, la vedo soffermarsi accanto alla mia campanula (di cui sono molto fiero) …
poi contemplare la campagna …
e i campi d’erba spagna …
Al sabato “in dla basòra” poi, mi soffermo a seguire il sundown, Palmiro mi tallona e sembra contemplare anche lui la fine dell’ennesima giornata blues … Palmir sembra capire che razza di umano gli sia capitato …
soprattutto quando guardo l’INTER di questo periodo; con l’animo infastidito alla seconda sconfitta di fila in campionato cambio canale e metto su un documentario, l’anima mi va in tempesta, Palmir se ne accorge e viene ad addormentarsi su di me, non ci fosse lui a lenire il dolore tirerei tanto di quelle madonne c’ an sa menga e picchierei la groupie …
Ad ottobre come ogni anno calano i barbari dalla Finlandia. RISE & MARIE si fanno la classica settimanina nel loro paese preferito. Prima tappa Genova, da Amduscia ….
poi Reggio Emilia e quindi le culle dell’umanità, FIRENZE e ROMA.
Quando viene Rise mi accorgo di quanto sia miserabile il mio inglese parlato. Lo leggo senza tanti problemi, lo scrivo alla bene meglio ma in modo sciolto, ma non lo parlo mai così quando lo faccio quella volta all’anno il risultato è deprimente. Poor Tim.
Mi sono preso una cotta per i LOUISIANA LEROUX, ho solo un best, così oggi ho fatto un ordine in America dei primi quattro album. Roba per gente poco raccomandabile come me, Jaypee e Riff, gente che taglierebbe la gola a chicchessia pur di avere una chance con them creole babies ….
New Orleans Ladies
A sassy style that will drive you crazy
And they hold you like the light
Hugs the wick when this candle’s burning.
Them Creole babies
Thin and brown and downright lazy
And they roll just like the river
A little wave will last forever
Chorus
All the way
From Bourbon Street to Esplanade
They sashay by…
They sashay by…
New Orleans Ladies
A flair for life, love and laugher
And they hold you like the night
Holds a chill when this cold wind’s blowing
Them Creole babies
They strut and sway from dusk till dawning
And they roll just like the river
A little wave will last forever
Chorus
All the way
From Bourbon Street to Esplanade
They sashay by…
They sashay by….
Songwriters
H. GARRICK, L. MEDICA






























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