RITAGLI DAL PASSATO: Metal Shock n.39 – febbraio 1989

4 Nov

Febbraio 1989, da un po’ collaboro con METAL SHOCK, rivista per cui scrivono i miei due maestri, BEPPE RIVA e GIANCARLO TROMBETTI. Curo una sorta di rubrica che si chiama GUITAR GREATS, dove mi diverto a scrivere di grandi chitarristi. Un bel giorno TROMBETTI mi chiama e dice: “Tim, so che per il numero di febbraio hai già pronto l’articolo su JOE PERRY, ma ne ne serve uno, quello che avrà la copertina, su PAGE, BECK e CLAPTON.” Nonostante il poco tempo a disposizione obbedisco con piacere. Eccomi dunque a riproporre scritti antichi dello smilzo di Nonantola.

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METAL SHOCK N 39 – feb 1989

METAL SHOCK N 39 - feb 1989

JIMMY PAGE sa ancora suonare la chitarra (beh, quasi) – Canal+ 29/10/2014

31 Ott

Oltre a fare il modello per John Varvatos, il testimonial per le sciarpe Led Zeppelin di Paul Smith, il (discutibile)  keeper of the flame dell’archivio LZ, il collezionista di vinili che gira le fiere del disco insieme al suo amichetto Ross, sembra che JIMMY PAGE sia ancora in grado di tenere in mano alla bene meglio una chitarra. la cosa ha dell’incredibile, chi l’avrebbe mai detto!

(al minuto 14:20)

http://www.canalplus.fr/c-divertissement/c-le-grand-journal/pid5411-le-grand-journal.html?vid=1156677

◊ ◊ ◊

… come è …

Jimmy Page & Gary Clark Jr for John Varvatos

Jimmy Page & Gary Clark Jr for John Varvatos

Jimmy Page & Paul Smith - Tokyo oct 2014

Jimmy Page & Paul Smith – Tokyo oct 2014

Jimmy Page - vinyl shopping 2014

Jimmy Page – vinyl shopping 2014

… come dovrebbe essere …

Jimmy Page (photo Ross Halfin)

Jimmy Page (photo Ross Halfin)

Jimmy Page (Photo Ross Halfin)

Jimmy Page (Photo Ross Halfin)

…. come sempre  sarà per noi.

Jimmy Page  1973

Jimmy Page 1973

YARDBIRDS “Club Il Giardino – Lugagnano di Sona (Verona)” 24 ottobre 2014 – di Mike Bravo

30 Ott

Ho chiesto al nostro Mike Bravo di scrive due righe circa il concerto degli YARDBIRDS della settimana scorsa a Verona. Eccole qui.

L’amore per i led zeppelin mi ha inevitabilmente portato negli anni settanta a conoscere gli Yardbirds; quando lo scorso settembre sul blog di Tim apprendo che saranno a Verona, prenoto 2 biglietti, così venerdi’ 24 ottobre io e mia moglie siamo a Lugagnano, un paesino nei pressi di Verona.

E’ pomeriggio ed il Club Il Giardino è aperto. Entrando abbiamo fortuna di incontrare subito il mitico Jim Mc Carthy,  il fondatore di Yardbirds, Renaissance ed Illusion, con lui il grande Top Topham che è rientrato dopo decenni per riempire il vuoto lasciato da Chris Dreja, ritiratosi per problemi di salute nel 2013. L’emozione è grandissima.

Un vecchio fan come me non può  chiedere di più che incontrare la leggenda in persona.

Top Topham, Jim McCarthy, Mike Bravo - Italy october 2014

Top Topham, Jim McCarthy, Mike Bravo – Italy october 2014

I 2 Yardbirds sono molto cordiali e disponibili. del resto il club è molto ospitale e ti senti in un piccolo tempio del rock.

Alle 22 siamo in seconda fila per il gruppo che apre le danze, i Black Mama; quando entrano gli Yardbirds il locale è stracolmo.

La chitarra solista é Ben King, nel gruppo dal 2005, al basso David Smale con Andy Mitchell  voce ed armonica ( entrati nel 2009 ). Seconda chitarra Anthony Top Topham ( il primo chitarrista del gruppo che lascio’ il posto a Clapton per colpa dei genitori ). Al centro del palco e del sound uno stupefacente Jim Mc Carthy alla batteria.

Il suono è duro e snocciola senza pieta’ pietre miliari che neanche ti aspetti come Puzzles, Happenings e Dazed and Confused. Il giovane chitarrista Ben King non si risparmia negli assolo ed il gran finale con For your love e Dazed and confused è un ponte tra primi yardbirds e gli ultimi, psichedelici e distorti.

Da sottolineare la prova di Jim Mc Carthy che, ad oltre settant’anni, ha diretto col suo drumming tutto il gruppo partecipando anche ai cori; Top Topham si è  ritagliato il suo spazio prodotto in due assoli.

Il concerto è finito, un ovazione saluta i cinque, siamo tutti in piedi.

Mentre ci dirigiamo all’hotel mia moglie mi chiede maliziosamente  “ Ti piacciono piu’ gli Yardbirds o i Led Zeppelin ?”

Ed io imitando la voce del padrino   “ PER ME UNA COSA SOLA SONO! “.

Yardbirds 2014

Yardbirds 2014

AUTUMN IN DETROIT di Paolo Barone

29 Ott

Polbi mi scrive un’email, una delle sue, una delle nostre, una che sa di autunno e nostalgia di non si sa bene cosa; non posso non pubblicarla sul blog, questi siamo noi.

◊ ◊ ◊

Carissimo…sono immerso in questo bellissimo (e stranamente caldo!) autunno Detroitiano, e’ una sera come tante altre e ho voglia di fare due chiacchiere con te.

Detroit Autumn (Nathaniel Haselton-Willis)

Detroit Autumn (Nathaniel Haselton-Willis)

Allora. I miei amici sono andati a questo piccolo festival blues organizzato dalla Fat Possum Records. Non so se hai mai seguito le sorti di questa etichetta discografica. Nei novanta avevano un buon catalogo punk blues, Blues Expolsion su tutti, affiancato da una serie di produzioni blues piu’ tradizionali fra cui R.L. Burnside e tipini poco raccomandabili come lui. Ora quella scena si e’ un po’ spenta. o per meglio dire e’ tornata nell’underground totale, e la Fat Possum si occupa di Rock piu’ in senso generale. Ma, a quanto pare, la passione Blues non e’ passata, ed ecco che hanno organizzato questo festival a…Clarksdale! Quanto mi pesa non essere riuscito ad andare….Si sono fatti in macchina tutta la strada da Detroit con sosta a Nashville e annessi negozi di dischi e bar. Poi, arrivati al festival, si sono sistemati in una ex piantagione di cotone in  alloggi originali, ristrutturati tipo ostello. Che figata…mah! Come sempre in queste cose, il pubblico era all’80% costituito da bianchi. Stessa cosa i musicisti sul palco. Triste ma inesorabile realta’, la comunita’ afroamericana non ha piu’ quasi nessun legame con il Blues. Ne abbiamo gia’ parlato di questa cosa, c’e’ poco da fare. Ma almeno questa volta a quanto mi dicono qualche vecchio bluesman c’era davvero, e mi riferiscono ancora abbastanza poco addomesticabile! Stare tre giorni in quei luoghi deve essere stata un esperienza molto particolare.

fat-possum-records-logo

Io nel frattempo ho avuto la mia piccolissima Blues Experience a Chicago.

Conosco quella citta’ abbastanza bene ormai, ma non abbastanza da girare in macchina senza navigatore. Alle volte queste macchinette sbagliano qualcosa e noi ci ritroviamo nel posto sbagliato. Ebbene, ad un certo punto mi sono reso conto di essere finito nel ghetto, nella parte sudvest della metropoli. Ed ecco che tutte le cose che avevo sentito raccontare sul Blues di Chicago, dei suoi quartieri neri, di questo mondo a parte, me le sono ritrovate intorno a me in un istante, semplicemente girando all’incrocio sbagliato. Noi veniamo da Detroit, e nessun altro disastro americano ci potra’ mai veramente impressionare, pero’ quello che mi ha colpito e’ la quantita’ di persone che popolano questa zona cosi difficile e povera. Nella motorcity e’ come girare in un immenso relitto, qui invece e’ tutto ancora vivo e a modo suo vitale. Mi sono consultato per telefono con dei miei amici, e ho capito che per un italiano bianchetto come me era meglio alzare i tacchi alla svelta, senza tentare ingenue esplorazioni urbane…eppure ti assicuro che ho percepito piu’ il senso della cosa in questa mezz’ora di giri in macchina, che in un pomeriggio passato alla Chess Records.

In serata sono andato a vedere i Temples. Una band di giovanissimi inglesi, molto presa dal sound anni sessanta, piacevole e direi con una marcia in piu’. Guarda caso anche loro escono con la Fat Possum…

Per il resto, complice il clima di Halloween, che in Italia e’ ridicolo ma qui e’ bellissimo, mi sto ascoltando i dischi dei Pentagram. Sono proprio belli, specialmente le due collezioni di pezzi dei primi anni settanta (Last Daze Here) e Relentless.

Sono una band che ha sempre goduto di un discreto seguito in ambito hard & heavy, anche da noi, tanto che qualcuno aveva anche tentato di organizzare un tour nel nostro paese. Ma per quello che ricordo, la cosa e’ finita a schifio a causa della follia tossicodipendente di Bobby Liebling il cantante e leader del gruppo.

Un paio di anni fa, un fan lo ha ripescato nel buco nero della cantina dei genitori, in cui era naufragato a cinquanta e passa anni senza quasi nessuna possibilita’ di salvarsi. Invece, con santa pazienza, lo hanno rimesso in piedi, ne hanno cavato un bel documentario (Last Days Here, lo si trova anche su youtube, vale senz’altro la pena di essere visto) e a quanto pare e’ piu’ in forma che mai! Che strana cosa questa…Roky Erickson, Anvil, Rodriguez,ora i Pentagram. A quanto pare nel nostro mondo del rock una seconda possibilita’ esiste veramente, “Rock and Roll Never Forgets…” se non ci lasci le penne strada facendo ovviamente.

Per il resto, la mia situazione esistenziale rimane pressoche’ la stessa. Aumenta il mio stress latente, aumenta la mia preoccupazione.

Detroit in autunno

Detroit in autunno

LED ZEPPELIN IV & HOUSES OF THE HOLY DELUXE EDITIONS

27 Ott

ITALIAN / ENGLISH

 

Led-Zeppelin-Led-Zeppelin-IV-Super-Deluxe-Edition-CD-Vinyl-Box

Led Zeppelin ‘IV’

ORIGINAL ALBUM – LZ FAN: TTTTT+

ORIGINAL ALBUM – CASUAL FAN: TTTTT

 BONUS DISC – LZ FAN: TT

BONUS DISC – CASUAL FAN: T

PACKAGING: TTTTT

◊  ◊  ◊  ◊  ◊

Led Zeppelin ‘IV’
1. ‘Black Dog’
2. ‘Rock and Roll’
3. ‘The Battle of Evermore’
4. ‘Stairway to Heaven’
5. ‘Misty Mountain Hop’
6. ‘Four Sticks’
7. ‘Going to California’
8. ‘When the Levee Breaks’

Che dire di LED ZEPPELIN IV? E’ senza dubbio il disco Rock più venduto di tutti i tempi, se per Rock intendiamo la musica che amiamo e di cui parliamo qui sul blog, quella profonda aria sonora che ci spinge negli abissi un momento per poi catapultarci l’attimo dopo negli spazi siderali. Nell’agosto del 2011, l’amico Picca mi spedì un sms mentre, al mare, stava ascoltandoselo per la milionesima volta:

Sms di Picca:

“Ho riascoltato tutto LZ IV in cuffia. Incredibile come ci sia stata un’epoca in cui si vendevano milioni di copie di un lp con un blues in 5/8 (se non sbaglio), un duetto celtico, un rock and roll semi improvvisato, un poliritmo indianeggiante, una ballata chitarra e voce, un roccaccio quasi dissonante, un ipnosi blues circolare in slide e STAIRWAY TO HEAVEN. La gente non lo sapeva, ma era fighissima.”

(Per quei  tre o quattro che non hanno questo disco: blues in 5/8 (se non sbaglio) – BLACK DOG /un duetto celtico – THE BATTLE OF EVERMORE / un rock  and roll semi improvvisato –  ROCK AND ROLL, /un poliritmo indianeggiante – FOUR STICKS / una ballata chitarra e voce – GOING TO CA/un roccaccio quasi dissonante – MISTY MOUNTAIN HOP / un ipnosi blues circolare in slide –  WHEN THE LEVEE BREAKS).

Per anni i casual fan hanno ritenuto la side B l’aspetto negativo dell’album, ma a tanti anni di distanza sono proprio le stranezze del lato B a mantenere vivo, fresco ed eccitante il disco. Certo, LZ IV è l’album di quattro classicissimi dei LZ e dunque del Rock: il superbo hard rock inglese di BLACK DOG e ROCK AND ROLL, il dolcissimo momento acustico di GOING TO CALIFORNIA e “il pezzo” … STAIRWAY TO HEAVE,; ma poi emergono i ricami acustici dell’antica Britannia di THE BATTLE OF EVERMORE, le asprezze quasi disarmoniche del bell’hard rock di MISTY MOUNTAIN HOP, le suggestioni arabe-indiane-orientali di FOUR STICKS e il greve pulsare ostinato dell’heavy blues di WHEN THE LEVEE BREAKS.

LED ZEPPELIN IV è arrivato a vendere 23 milioni di copie negli USA, 2 ml in Canada, 1,8 ml in UK, 1 ml in Francia e così via. In ITALIA nel 1972 arrivo al 2° posto risultando il 17esimo album più venduto dell’anno.

Companion Audio Disc
1. ‘Black Dog’ (basic track with guitar overdubs)
2. ‘Rock and Roll’ (alternate mix)
3. ‘The Battle of Evermore’ (mandolin/guitar mix from Headley Grange)
4. ‘Stairway to Heaven’ (Sunset Sound mix)
5. ‘Misty Mountain Hop’ (alternate mix)
6. ‘Four Sticks’ (alternate mix)
7. ‘Going to California’ (mandolin/guitar mix)
8. ‘When the Levee Breaks’ (alternate UK mix)

Sembra quasi che questo materiale alternativo (o parte di esso) sia stato fatto oggi e che non siano quindi registrazioni originali dell’epoca, come se PAGE volesse giustificare la nuova rimasterizzazione del catalogo includendo un po’ di cose in più, ma senza svelare ciò che in realtà avvenne in studio in quegli anni.

BLACK DOG ha qualche vocalizzo in più alla fine e non ha l’assolo, sfido chiunque a trovare le differenze tra questa ROCK AND ROLL e quella originale; TBOE è il semplice mix di chitarra e mandolino, STAIRWAY ha qualche sfumatura diversa nel finale: il secondo riff di chitarra che è presente in tutti i giri della sezione hard rock del cantato e la chitarra che cesella la chiusura. Per MISTY MOUNTAIN e FOUR STICKS vale quanto detto per ROCK AND ROLL. WHEN THE LEVEE BREAKS ha il missaggio alternativo e, pur essendo una minuzia, è interessante. Potente, con gli equilibri diversi.
Led-Zeppelin-Led-Zeppelin-Houses-of-the-Holy-Super-Deluxe-Edition-CD-Vinyl-Box

‘Houses of the Holy’

ORIGINAL ALBUM – LZ FAN: TTTTT

ORIGINAL ALBUM – CASUAL FAN: TTTT

 BONUS DISC – LZ FAN: TT½

BONUS DISC – CASUAL FAN: TT

PACKAGING: TTTTT

 ◊  ◊  ◊  ◊  ◊

‘Houses of the Holy’
1. ‘The Song Remains the Same’
2. ‘The Rain Song’
3. ‘Over The Hills and Far Away’
4. ‘The Crunge’
5. ‘Dancing Days’
6. ‘D’yer Mak’er’
7. ‘No Quarter’
8. ‘The Ocean’

Di HOUSES OF THE HOLY abbiamo parlato dettagliatamente in un post dell’agosto del 2012, inutile ripeterci dunque. Qui il link per chi fosse interessato a rileggere le mie riflessioni:

RILETTURE: LED ZEPPELIN “Houses Of The Holy” (Atlantic 1973) – TTTTT

Companion Audio Disc
1. ‘The Song Remains the Same’ (guitar overdub reference mix)
2. ‘The Rain Song’ (mix minus piano)
3. ‘Over The Hills and Far Away’ (guitar mix backing track)
4. ‘The Crunge’ (rough mix; keys up)
5. ‘Dancing Days’ (rough mix with vocal)
6. ‘No Quarter’ (rough mix with JPJ keyboard overdubs; no vocal)
7. ‘The Ocean’ (working mix)

Forse è TSRTS l’unica cosa di un certo interesse di queste due nuove uscite, la versione è quella senza la voce e con la chitarra solista che conduce le danze in tutte le parti del pezzo. THE RAIN SONG, THE CRUNGE, DANCING DAYS e THE OCEAN spostano di pochissimo gli accenti mentre OVER THE HILLS nel finale sfuma mentre il riff acustico iniziale torna (malamente) nel mix. NO QUARTER è un rough mix senza voce e assolo di chitarra, quello che colpisce è la batteria di BONHAM che qui sembra ancor più efficace.

LED ZEP IV & HOUSE OF THE HOLY deluxe edition

CONSIDERAZIONE FINALE:

Nulla di davvero interessante dunque nei companion disc, e per l’ennesima volta mi chiedo dove siano finiti quegli 11 inediti esistenti del periodo 1971/75. Mi chiedo anche a che pro mettere in piedi un trambusto del genere per una semplice nuova rimasterizzazione (pur molto buona) di dischi storici vista la pochezza del materiale bonus. Il fatto è che se JIMMY PAGE delude dei fan come Tim Tirelli e tanti altri come lui (non faccio nomi per non comprometterne eventuali buoni uffici, ma sono tutti nomi pesantissimi) la cosa (dal suo punto di vista) è preoccupante. Il problema è che PAGE sembra circondato solo da “yes men”: discografici, ingegneri del suono, giornalisti, amici, fan … tutti non riescono a dirgli le cose come stanno, tutti sono terrorizzati al solo pensiero di fare con lui anche una piccola considerazione che sia aderente alla realtà, perchè basta quello per essere tagliati fuori. Capisco che avere entrature con tipi come JIMMY PAGE possa essere elettrizzante, ma ogni tanto nella vita occorre avere onestà intellettuale.

In una recentissima intervista a PAGE qualcuno gli chiede delle bonus tracks:

Going through the bonus tracks…
They’re not “bonus tracks!” The idea of the companion volumes is to get away from the idea of “bonus tracks.” And to have something that is actually in the reflection of, or the shadow of, the original album. You get running orders that are very similar to the original album. So it’s nothing like a “bonus” thing at all. As far as something like “Stairway” goes, the whole perspective of the mix is quite different. It has an audio “3D” quality to it, which is quite different to the main version. There’s a version of “When the Levee Breaks,” which was mixed in London on the companion disc, and the harmonica is totally different from the version that was done at Sunset Sound, on the version that everyone knows. I’m really proud of that mix, because it’s so dense and it’s ominous and it’s cool.

Ecco, da qui si capisce che JIMMY PAGE ha perso la bussola, lui stesso dice che con i companion volumes l’idea era di allontanarsi dal concetto di bonus track e di avere qualcosa che fosse il riflesso dell’album originale. Vi sembra una mossa vincente? La quasi totalità dei LZ fan con un po’ di carattere è rimasta delusissima da questa campagna di ristampe, la grandissima maggioranza dei casual fan è assolutamente indifferente. Quello che vende (ma ancora per quanto) è il brand LED ZEPPELIN,e dunque PAGE è molto fortunato, non fosse così si dovrebbe porre qualche domanda e proporre qualcosa di sostanzioso quando ripubblica il catalogo. Non si risolverà mai nulla, JIMMY PAGE vive nella sua torre d’avorio circondato solo da servitù.

Io dovrò lottare fino alla fine per resistere al riflesso compulsivo ossessivo di comprare queste altre due super deluxe edition (al momento le ho solo scaricate), dovessi fallire qualcuno avrà misericordia di me, dopotutto sono un fan dei LZ fino al midollo, ma ripeto, che uno come me abbia questi sentimenti fortemente contrastanti è di per sé un segnale negativo per questa operazione.

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(broken) ENGLISH

Led Zeppelin ‘IV’

What about Led Zeppelin IV? It is ‘undoubtedly the best-selling hard rock of all time, if we considre rock the music we love and we are talking about here on the blog, that deep sonrous air that push us into the abyss for a moment then the next moment catapult us thru’ sidereal depths. In August 2011, the Pike boy sent me a text message while at sea, he was by listening for the millionth time the fourth of the LZ, he wrote:

“I have listened to LZ IV  with headphones. Amazing how there was a time when you were selling millions of copies of an LP with a blues in 5/8 (if not mistaken), a Celtic duet Cel, a semi-improvised rock and roll, a indian polyrhythm, a ballad with just guitar voice, an almost dissonant rocker, a circular slide blues hypnosis and STAIRWAY tO HEAVEN. People did not knew it, but it was so cool. “

(For those three or four that do not have this record: blues in 5/8 (if not mistaken) – BLACK DOG / a Celtic duet – THE BATTLE OF EVERMORE / a semi-improvised rock and roll – ROCK AND ROLL / a indian polyrhythm  – FOUR STICKS / a ballad  with just guitar and vocals – GOING TO CA / an almost dissonant rocker – MISTY MOUNTAIN HOP / a hypnosis blues circular slide – WHEN THE LEVEE BREAKS).

For years, casual fans have felt the side B as the negative factor of the album, but many years later it is the strangeness of the B-side to keep alive, fresh and exciting this disc. Sure, LZ IV is the album of four very classic pieces of LZ (and Rock music in general): the superb British hard rock of BLACK DOG and ROCK AND ROLL, the acoustic sweetest moment of  GOING TO CALIFORNIA and the “piece” itself … STAIRWAY TO HEAVEN ; but then it shows the acoustic embroidery of ancient Britain with THE BATTLE OF EVERMORE, the harshness of the almost discordant hard rock with MISTY MOUNTAIN HOP, Arab-Indian-eastern impressions with FOUR STICKS and the heavy beat stubborn of the heavy blues with WHEN THE LEVEE BREAKS.

LED ZEPPELIN IV has come to sell 23 million copies in the US, 2 ml in Canada, 1.8 ml in the UK, 1 ml in France and so on. In Italy it reached the 2nd place in the chart making it the 17th best selling album of 1972.

Led Zeppelin ‘IV’ COMPANION DISC

It almost seems that part of this bonus material has been made today and that it does not come from original recordings of the time, as if PAGE wanted to justify the new remastering of the LZ catalog including some little more things, but without revealing too much of what actually took place in the studio at the time.

BLACK DOG has some extra vocals onto the end and does not have the solo, I challenge anyone to find the differences between this and the original ROCK AND ROLL; TBOE is a simple mix of guitar and mandolin, STAIRWAY has some different shade in the final section: the guitar riff that is present in all the verses of the hard rock part of the song, and the guitar that chisels the ending. For MISTY MOUNTAIN and FOUR STICKS is valid what I wrote for ROCK AND ROLL. WHEN THE LEVEE BREAKS has the UK alternate mix and, though a trifle, it is interesting. Powerful, with different equilibrium.

‘Houses of the Holy’

We talked about HOTH in detail in a post in August of 2012, therefore, It’s unnecessary to repeat. Here is a link for those interested to read my thoughts:

RILETTURE: LED ZEPPELIN “Houses Of The Holy” (Atlantic 1973) – TTTTT

‘Houses of the Holy’ COMPANION DISC

Maybe TSRTS it’s the only thing of some interest to these two new releases, the version is the one without the voice and with the guitar that leads the dance in all parts of the piece. THE RAIN SONG, THE CRUNGE, DANCING DAYS and THE OCEAN move slightly the accents while OVER THE HILLS fades out while the acoustic initial riffs returns (poorly) in the mix. NO QUARTER is a rough mix without vocals and guitar solo, what is striking is that BONHAM here seems even more effective.

FINAL CONSIDERATION:

Nothing really interesting, therefore, in the companion discs, and once again I wonder where are those 11 inedits from the period 1971/75 . I also wonder if it is worth setting up such a fuss like this for just a new remastering (though very good) of the original albums given precisely the paucity of the bonus material. The fact is that if JIMMY PAGE is disappointing fans like Tim Tirelli and many others like him (I do not do names, it may deteriorate any good offices, but they are all very heavy names) the thing (from his point of view) is worrying. The problem is that it seems JIMMY PAGE is only surrounded by “yes men”: label people, sound engineers, journalists, friends, fans … all fail to tell it like it is, everyone is terrified to speak out, because if you do you are out of his inner circle. I understand that having good connection with guys like JIMMY PAGE can be exciting, but sometimes in life you must have intellectual honesty.

In a recent interview somebody asked PAGE about the bonus tracks:

Q: Going through the bonus tracks…
A: They’re not “bonus tracks!” The idea of the companion volumes is to get away from the idea of “bonus tracks.” And to have something that is actually in the reflection of, or the shadow of, the original album. You get running orders that are very similar to the original album. So it’s nothing like a “bonus” thing at all. As far as something like “Stairway” goes, the whole perspective of the mix is quite different. It has an audio “3D” quality to it, which is quite different to the main version. There’s a version of “When the Levee Breaks,” which was mixed in London on the companion disc, and the harmonica is totally different from the version that was done at Sunset Sound, on the version that everyone knows. I’m really proud of that mix, because it’s so dense and it’s ominous and it’s cool.

See, here we understood that JIMMY PAGE has lost the plot, he says that with the companion volumes, the idea was to move away from the concept of bonus tracks and have something that was a reflection of the original album. Sounds like a winning move? Almost all of the LZ fans with a little ‘character has been very disappointed by this campaign of reissues, the overwhelming majority of the casual fan is totally indifferent. What sells (but it will not last forever) is the brand “LED ZEPPELIN”, PAGE therefore is very lucky, it was not so questions must clearly be asked about and offer something substantial when republishing the catalog. You do not solve anything anyway, JIMMY PAGE lives in his ivory tower surrounded only by servants.

I’ll have to fight to the end to resist the obsessive-compulsive disorder to buy these two super deluxe editions  (I just downloaded them), if I fail someone will take pity on me, after all I’m a fan to the marrow, but then again, if one like me have such strongly contrasting feelings it is at least a negative signal for this operation.

PS: and yes, the new remaster of the original albums is pretty good.

 

OH JIMMY – The Jimmy Page Fanzine n.14 – February 1989

24 Ott

Febbraio 1989: Doc Marena recensisce la data dell’OTRIDER TOUR all’Hammersnith Odeon di Londra, show a cui era presente, LORI BOSWELL di Chicago trascrive i testi di PHYSICAL GRAFFITI, STEVE JONES di Manchester parla di FINAL ACCLAIM il libro di DAVE LEWIS. Ancora, SUSAN HEDRICK ci parla dei video bootleg disponibili dell’OUTRIDER TOUR (siamo nel 1989 e la faccenda dei video bootleg è una lussuria mai vista) e, nella sua rubrica, di bootleg e live tapes. Insieme a suo marito Basil poi ci racconta la LZ convention degli USA del 1988. ADALBERTO COLTELLUCCIO, fan siciliano, si lancia in un raffronto psichedelico da PAGE e HENDRIX. OH JIMMY N 14, 25 anni fa, ah!

ps: grazie a Bodhran

February 1989: Doc Marena reviews the OTRIDER TOUR date at the Hammersnith Odeon in London, LORI BOSWELL from Chicago transcribes the PHYSICAL GRAFFITI lyrics, STEVE JONES from Manchester writes about FINAL ACCLAIM, one of DAVE LEWIS books. Then, SUSAN HEDRICK talks about the avaiable video bootlegs of the OUTRIDER TOUR (we are in 1989 and the matter of video bootlegs is pure lust) and, in her column, also about live tapes and bootlegs. Together with her husband Basil then she tells us what happened in the US LZ convention of 1988. ADALBERTO COLTELLUCCIO, a Sicilian fan,  launches himself into a psychedelic comparison HENDRIX/PAGE. OH JIMMY N 14, 25 years ago, ah!

FILE PDF OH JIMMY N.14

OH JIMMY N14

OH JIMMY N14 cover

 

 

 

INTERVALLO: Mott The Hoople “The Journey” 1971

22 Ott

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Mott The Hoople - Brain Capers - Front (1)

“The Journey” (alternate take)

From the album BRAIN CAPERS (UK november 1971 / USA January 1972) (2003 remaster edition)

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Dave Thompson “TRUTH…Rod Stewart, Ron Wood and the Jeff Beck group” (Cherry Red Books 2006 – £14,99) – TTTT

20 Ott

Libro regalatomi dal Pike boy un po’ di tempo fa, e finito di leggere solo ora. E’ un libro serioso (ed attendibile), ma è comunque uno spasso leggere le peripezie del primo JEFF BECK GROUP. Dentro c’è tutto: l’immenso progresso che la chitarra elettrica proveniente dal blues compie grazie a lui staccandosi dai metodi tradizionali di ERIC CLAPTON e del blues revival inglese, e partendo verso percorsi sperimentali e psichedelici pur sempre all’interno della matrice blues; la creazione del template del quartetto di rock selvatico con un chitarrista solista e un cantante dalle grandi capacità (cosa, quest’ultima,  che mancava agli YARDBIRDS del 1967); l’incapacità del leader, JB appunto, di gestire un gruppo di successo, di avere una visione, di mantenere un equilibrio; le litigate furiose tra i membri del gruppo; i costanti cambiamenti di formazione; i concerti continuamente cancellati e quelli disastrosi; e infine anche le notti magiche di un gruppetto di delinquentelli inglesi alle prese con un hard rock blues spumeggiante e dilagante.

TRUTH book  022

L’inizio del libro è un po’ lento, soprattutto per chi come me non è interessato al periodo inglese della prima metà degli anni sessanta, la fine invece è un po’ precipitosa, il JEFF BECK 2 è liquidato con poche frasette così come il resto della carriera solista di JB. D’altra parte è un libro dedicato al primo JEFF BECK GROUP, quello di TRUTH e BECKOLA, quello che si permetteva di avere due stelle di prima grandezza lì davanti e due mediocri gregari lì dietro. MICK WALLER c’entrava davvero poco con lo stile del gruppo e RON WOOD al basso era davvero scarso (d’altra parte lo era anche con la chitarra); basti ascoltare SWEET LITTLE ANGEL nel materiale bonus di BECK OLA: il lavoro del basso è sconclusionato, mal si prende con la batteria, corrompendo la prova d’insieme. Anche TRUTH non ne è immune: l’album è splendido, ma la sezione ritmica non è all’altezza. E’ vero però che con TONY NEWMAN le cose sembrarono migliorare un po’.

TRUTH book  023

Molti riferimenti agli YARDBIRDS, ai LED ZEPPELIN, a JIMMY PAGE, a JOHN PAUL JONES a PETER GRANT e ai gustosi aneddoti della musica ROCK: JB che va a a fare le audizioni per sostituire MICK TAYLOR nei ROLLING STONES e che se va dicendo “chiamatemi quando avrete trovato una vera sezione ritmica”, BECK che liquida in maniera spavalda il secondo album di HENDRIX e il secondo dei CREAM, l’aver voluto a tutti costi il pianista NICKY HOPKINS nel gruppo per poi accorgersi che quest’ultimo aveva la mentalità da session man e che dunque mal si amalgamava con il groove della vita on the road e on stage; AL KOOPER che va a vedere il JEFF BECK GROUP e che se ne va dopo tre pezzi disgustato dall’approccio musicalmente poco professionale del gruppo. Una vera e propria storia Rock insomma, quel Rock su cui le donne e gli uomini di blues di questo blog tanto sospirano.

Il libro è in inglese.

PS: thank you Picca

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ADAM WILD n.1 “Gli Schiavi Di Zanzibar” (Bonelli – ottobre 2014 – Euro 3,30) – TTT½

19 Ott

Ambientato in Africa alla fine dell’ottocento, questo è l’ultimo fumetto ideato dalla Bonelli. L’autore è Gianfranco Manfredi, che nella mia testa rimane il cantautore di MA NON E’ UNA MALATTIA album che comprai in diretta nella seconda metà degli anni settanta. Scozzese, guascone, profondo quando serve, senso della giustizia. Fattezze simili a quelle di Errol Flynn e Clark Gable, ADAM WILD resta in bilico tra l’ eroe e l’antieroe. Sta con i deboli ma in maniera scevra da sentimentalismi, è spesso in mezzo all’azione ma non disdegna momenti di riflessione. Bei disegni, bella copertina. Per ora si becca un bel sette, ma la sensazione è che il voto tenderà a salire. Io di Manfredi mi fido.

ADAM WILD N.1

 

ADAM WILD 1 “GLI SCHIAVI DI ZANZIBAR”

Periodicità: Mensile

Uscita: 04/10/2014

Soggetto: Gianfranco Manfredi

Sceneggiatura: Gianfranco Manfredi

Disegni: Alessandro Nespolino

Copertina: Darko Perovic

A Zanzibar la tratta degli schiavi è stata ufficialmente abolita, ma il traffico di esseri umani continua clandestinamente. Adam Wild è lì per eliminarlo. In molti congiurano per ucciderlo. Congiurare è un conto, riuscirci è un altro. Non è saggio fare arrabbiare Adam!

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Errol Flynn

Errol Flynn

Clark Gable

Clark Gable

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LED ZEPPELIN Zurich 29 june 1980 FM Broadcast: ILLUSION WILL BE MY EPITAPH

18 Ott

ITALIAN/ENGLISH

Ci si meraviglia sempre sul pianeta Zeppelin quando all’improvviso escono registrazioni tratte da fonti fino ad allora sconosciute; anche quando il tutto è più o meno una bufala. E’ il caso di questi quattro (tre) pezzi tratti dal concerto di ZURIGO del 29/06/1980, concerto molti sentito da noi italiani.

L’altro giorno appare su DIMEADOZEN (il più importante sito mondiale di scambio di live recording) un “torrent” relativo a 4 pezzi tratti da ZURIGO 1980 dove si dice che la fonte sarebbe un trasmissione FM della famosa WESTWOOD ONE su registrazioni effettuate all’epoca dalla BBC. Sobbalzo sulla sedia! Mai saputo che la BBC avesse registrato uno dei concerti del tour del 1980. La storia dei LZ si arricchisce quindi di un particolare assai interessante mi dico, e la lista delle registrazioni live del gruppo acquisisce un aggiunta per nulla marginale. La qualità sembra sia migliore del soundboard che circola orma da lustri interi e le interpretazioni iniziano ad avere sviluppi importanti.

Qualcuno scrive infatti che questa fonte sia stata mixata professionalmente; questo starebbe a significare che la BBC al momento della registrazione avrebbe microfonato tutti gli strumenti (come si farebbe per una registrazione multitraccia) e mixato il tutto in diretta. Ora, quando si registra ufficialmente per un album live, microfoni appunto tutti gli strumenti, catturi la registrazione di ognuno di essi e in un secondo momento con queste registrazioni multitraccia vai in uno studio di registrazione e ti prendi tutto il tempo necessario per mixarle come Page comanda. Qui salti l’ultimo passaggio: lo mixi sul momento, bilanciando al meglio le tracce dei vari strumenti. Possiamo dire che una registrazione di questo tipo sta in mezzo tra il semplice soundboard e la registrazione fatta apposta per un live album ufficiale.

Il mio cervello parte in quarta, mette da parte la domanda “ma possibile che in queste 7 lustri di assoluto impegno zeppeliniano io non sia mai venuto a  conoscenza di questa registrazione della BBC?”, e fantastica sull’esistenza di un concerto del tour  del 1980 registrato dalla BBC. Mi dico, finalmente potrò ascoltare l’ultimo rauco ruggito dei LZ in una qualità che non sia di un semplice soundboard secco e poco dinamico. Scarico il torrent, mi faccio il cd, butto giù velocemente un semplice artwork, esco prima dall’ufficio e mi metto in macchina a volume sostenuto.

Led Zeppelin Zurich 1980 FM broadcast artwork

Il sound non è affatto male, mi pare che sia meglio del bootleg che ho, ma non mi pare ci sia una gran differenza, in più il quarto pezzo, STAIRWAY TO HEAVEN, non è tratto da Zurigo 1980 ma dalle BBC session del 1971.  Arrivo a casa e mi butto a controllare, verificare, studiare.

Dopo alcuni studi di alcuni zeppelinologhi, si scopre che quei 4 pezzi sono presi da vecchie trasmissioni della Westwood One * che oltre al materiale della BBC usarono il soundboard di Zurigo 1980 (che come qualità è forse il migliore di tutti i sbd di quel tour) per arrivare a presentare anche gli ultimi respiri dei LZ. Se TRAMPLED, SIBLY e ACHILLES sembrano avere un sound migliore, come dice SteveZ(oso) dalla bassa California, è grazie alla compressione della trasmissione radiofonica, alla natura del segnale FM che aggiungerebbe un po’ di atmosfera al tutto e al riverbero aggiunto prima della messa in onda.

Tutto qui, peccato, ma è stato bello sognare per un pomeriggio intero.

FILE AUDIO:

LED ZEPPELIN – TRAMPLED UNDERFOOT – Zurich 29/06/1980 Werstwood One broadcast

 

* tra cui (come suggerisce Scottzep73):

“It’s Been A Long Time: A Tribute To John Bonham” (1990; hosted by Jason Bonham; featured Trampled from Zurich, IIRC)

“Led Zeppelin: The Final Chapter” (1991; hosted by Jason; featured Achilles, Trampled, and I think Kashmir from Zurich)

“Led Zeppelin: The Silver Anniversary” (1993; with 4? tracks from Zurich, including the only officially-sanctioned release of “Train Kept A-Rollin'”)

 

(broken) ENGLISH

You always wonder when suddenly a recordings taken from sources hitherto unknown emerge on planet Zeppelin; even when everything is more or less a canard. It is the case of these four (three) pieces taken from the concert of  ZURICH on 29.06.1980, a special concert for the Italians fans.

The other day a new torrent appeared on DIMEADOZEN (the world’s most important site for the exchange of live recording); it features 4 pieces from ZURICH 1980 where they says that the source would be a WESTWOOD ONE FM broadcast based on BBC recordings. I jump from the chair! I never knew that the BBC had recorded a 1LZ 1980 tour concert, I tell to myself that the history of the LZ is enriched now for a a new chapter, and the list of live recordings of the group acquires a great addition. They say that the sound quality seems to be better than the soundboard that circulates by decades and interpretations begin to have important developments.

Someone writes that this source has been professionally mixed; this would mean that the BBC at the time of the recording would miked all the instruments (as you would for a multi-track recording) and mixed the whole thing live. Now, when you record for an official live album, you mike all instruments so the recording captures each of them and at a later time with these multi-track recordings you go into a recording studio and you take all the time necessary to mix them as Page commands. Here you skip the last step: you mix it live, balancing in the best possible way the tracks of different instruments. We can say that a recording of this type is in the middle between the simple soundboard and the professional recording made for an official live album.

My brain speeds away and it puts aside the question “is it possible that in these 7 lustrums of absolute zeppelin commitment I never heard about this recording from the BBC?” and therefore it dreams about the existence of a 1980 concert recorded by the BBC. I tell to my self that I can finally hear the latest raucous ruoar of LZ in a quality that is not the one of a dry and not very dynamic soundboard. I download the torrent, I burn a cdr, I quickly scribble down a simple artwork,  I leave the office early , I get in the car and I pump up the volume.

The sound is not bad at all, I guess it is better than bootleg I have, but I do not think there is a big difference, plus the fourth track, STAIRWAY TO HEAVEN, is not from Zurich 1980 but it is from the 1971  BBC sessions. I get home and I check, I verify, I investigate.

After some studies of some zeppelin experts, it turns out that those 4 pieces are taken from Westwood One ‘s old broadcasts *,  in addition to material from the BBC  sessions they used the soundboard of Zurich 1980 ( quality wise it is perhaps the best of all the sbd of that tour) to get on air also the last breath of LZ. If Trampled, Sibly and Achilles seem to have a better sound, like SteveZ (oso) from Southern California says, it is due to compression of the broadcast, the nature of the FM signal that would add a little atmosphere, and reverb added before the airing.

That’s it, too bad, but it was nice to dream for an entire afternoon.

 

* Including (as suggested by Scottzep73):

“It’s Been A Long Time: A Tribute To John Bonham” (1990; hosted by Jason Bonham; featured Trampled from Zurich, IIRC)

“Led Zeppelin: The Final Chapter” (1991; hosted by Jason; featured Achilles, Trampled, and I think Kashmir from Zurich)

“Led Zeppelin: The Silver Anniversary” (1993; with 4? tracks from Zurich, including the only officially-sanctioned release of “Train Kept A-Rollin'”)