Avete presente quei musicisti che danno tutta la colpa delle miserie del mondo al calcio? Quelli che su facebook postano cose tipo “Coglioni! Basta seguire il calcio e pagare l’abbonamento a Sky! Comprate il mio disco invece” ? Io li ho presente e li trovo insopportabili.
A parte che gli aspetti economici e comportamentali del calcio sono il riflesso della società malata in cui viviamo (e mai nessuno che tiri in ballo il problema del capitalismo selvaggio che sta uccidendo il pianeta e l’umanesimo), e che le critiche rivolte ad essa e ad esso noi condividiamo in pieno, sono esterrefatto dal pensiero tout court di quelle persone: a me il calcio non piace, tutto quello che gli gira intorno fa schifo, quindi addosso ad esso la colpa di questa situazione di merda che stiamo vivendo.
Probabilmente è colpa della estrema popolarità del football, perché non si spiega se no il fatto che nessuno dica niente se: ALONSO prende 105 milioni di euro in tre anni dalla FERRARI, se VALENTINO, MARQUEZ e LORENZO prendono vagonate di milioni da YAMAHA e HONDA, se un’ attrice chiede 40 milioni per sei mesi di riprese, se alcuni atleti del nuoto riempono le cronache con i loro sciocchi comportamenti almeno pari a quello di certi giocatori, se certe popstar e rockstar prendono cifre inimmaginabili per fare musichetta e comportarsi anch’essi da idioti, ne più né meno come certi calciatori.
Forse dimentico che i i musicisti fanno arte quindi sono esonerati dalle critiche, già deve essere così. Ma a pensarci bene mi chiedo, arte? Forse l’un per cento, il due, il cinque toh! Ma tutti gli altri? Spacciano per arte la loro capacità di mettere insieme tre accordi, scriverci sopra qualche frase riuscita e cantarla ad un pubblico di 12 persone che chiacchiera e beve birra o di fighe 45enni che sballano al primo accenno di sgobbo pseudo creativo. Io credo che abbia ragione VASCO: “ma cosa vuoi che sia una canzone”!
Che sciocco, mi sono scordato anche di quelli che fanno rock, quello che loro intendono con la R maiuscola ed invece é minuscolissima. Loro odiano il calcio, e hanno capito la vita perché fanno quella musica lì, quella dei GUNS N’ROSES . Cazzo, i Guns! Quelli cazzuti, veri, sballati ma onesti e sinceri. Quelli che si prestano al giochetto della casa discografica che prima di fargli uscire il debutto vero e proprio, pubblica un loro disco dal vivo con soli quattro pezzi a simulare un’ autoproduzione; peccato che siano registrazioni da studio a cui sono stati aggiunti applausi, peccatissimo che l’autoproduzione sia un terribile fake atto a far passare la band come un gruppo di veri ribelli del Rock And Roll. Che poi AXL ROSE ci metta 15 anni a produrre un album, facendo spendere alla casa discografica milioni di dollari non conta, cazzo la colpa se viviamo in un mondo di merda è dei calciatori e di chi segue il calcio.
E quelli che dicono di fare Blues? Ve li raccomando!A parte il fatto che non fanno blues ma nella grande maggioranza fanno musica texana, si mettono un cappello in testa, un completo sdrucito, intonano qualcosa sulle note alte della scala pentatonica, fanno le mossette et voilà, il blues è servito. Passano qualche giorno di vacanza ad Austin e tornano parlando di tournée americana. Li vai a vedere e quello che esce dai loro strumenti è tutto tranne che blues, ma una sorta di cabaret, o meglio di avanspettacolo, pieno di frivolezze inaudite e scialbe.
I musicisti poi sanno fare pensieri profondi; quelli tipo “tutto è nato coi BEATLES!” La musica pop forse, ma il filone rock è nato dalla musica nera, da McKINLEY MORGANFIELD e soci e dai loro seguaci del Regno Unito, su non scherziamo. Musicisti che non sanno un cazzo di come è andata in Britannia agli inizi degli anni sessanta.
I musicisti inoltre sono al di sopra di certe cose, loro sì che sono alternativi, a tal punto che partecipano ad eventi mediatici di pessima qualità, che farebbero di tutto per fare un jingle pubblicitario e solo perché si danno a quelle attività un po’ alternative, buttano giù qualche sorsata di demagogia zen e new age, si sentono menti elevate e fanno quelli che hanno capito tutto nella vita. Deve essere così, che ne possiamo capire noi che amiamo (anche) il calcio!
Mi chiedo se mai si siano fatti un esame di coscienza, perché il musicista medio non è diverso dal calciatore medio, dall’uomo medio, dal dito medio. Il musicista medio ha pochissima cultura (anche musicale), non conosce nulla delle storie racchiuse nelle cover che fa, dal vivo vuole fare pezzi ormai improponibili come SWEET HOME ALABAMA, passa senza timore da una cover di Michael jackson ad una dei Led Zeppelin, nessun problema, l’importante è far ballare la gente. Il musicista medio non ha la minima idea di cosa sia il Rock, il musicista medio è anche quello che possiede bassi a sei corde, chitarre Charvel e batterie con 20 tom e 4 grancasse, il musicista medio non sa come si chiamava il batterista dei LITTLE FEAT (Richie Hayward, che il padre dei quattro venti lo abbia in gloria), il musicista è un uomo medio di poco valore, proprio come i calciatori, proprio come tutti gli esseri umani.
Poi, certo, ci sono le eccezioni.



























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