Pur essendo ateo e illuminista militante (o forse proprio per questo) trovo questo genere di libri molto interessanti, se scritti da gente tipo AUGIAS. Nei vangeli ufficiali e nel nuovo e antico testamento, di Maria si parla pochissimo, m’incuriosiva dunque approfondire come nel corso dei secoli la figura di questa fanciulla ebrea piccola di statura, con lunghi capelli neri e la pelle olivastra fosse “diventata oggetto di culto senza pari”, come dice AUGIAS. Nella sinossi qui sotto c’è l’estrema sintesi del libro, non mi dilungo oltre quindi. Aggiungo solo che la lettura è stata piacevole, a tratti appassionante. Ho faticato ad accettare certe punti di vista e tesi di MARCO VANNINI, ma è comprensibile … sono una adepto dei lumi della ragione, vivo questa condizione con molta foga e vigore, spesso esagero e divento preda della furia iconoclasta, dunque mi ritrovo a non sopportare dogmi e credenze di stampo religioso. Tuttavia credo che confrontarmi – seppur solo tramite le pagine di un libro – con tali studiosi, mi abbia fatto bene.
Qualche frase tratta dal libro:
“…per di più la sua funzione di <madre>, in un senso così pieno e doloroso, è stata costruita in una parte del mondo che alla <madre> dà un eccezionale rilievo affettivo. L’area del mediterraneo è da tempi immemorabili quella dove varie religioni hanno eretto e venerato numerose figure materne…”
“…nella versione greca della Bibbia però i famosi <settanta> tradussero almah, giovane donna, con parthènos, vergine. E’ un errore. In ebraico vergine nel senso di virgo intacta, donna che non ha conosciuto uomo, si dice betulah, tali del resto dovevano essere le spose. Così Gesù viene fatto nascere da una vergine invece che da una, potremmo dire, <giovinetta>…”
“…la giovinezza di Maria, si svolse sotto il suo regno (di Erode ndtim); così la nascita di Gesù che, com’è noto, non coincide con l’anno zero che ha dato luogo alla datazione vigente. E’ un computo che si basa su un errore di calcolo del monaco medioevale Dionigi il piccolo…la data, certa, della morte di Erode avvenuta nel 4 a.C., la nascita di Gesù, verificatosi sotto il suo regno, dev’essere quindi anteriore. usualmente si calcolano sei anni per cui la datazione ufficiale mondiale dovrebbe essere spostata di sei anni in avanti.”
“(circa le apparizioni della Madonna a Lourdes) …Senza fare illazioni possiamo comunque affermare che le condizioni psicologiche di tutti i ragazzi coinvolti erano di particolare fragilità, condividevano tutti uno status psicologico che può facilitare l’accesso al soprannaturale (qualunque cosa voglia dire) o più semplicemente a quella forma di evasione da realtà penose e difficili che si ha quando sogniamo ad occhi aperti .. .parliamo di poveri bambini analfabeti o quasi, bisognosi di tutto, affetto, bellezza, protezione, salute. E’ evidente che devono <vedere> una signora bella, ricca e gentile. Una mamma come ogni bambino sogna.”
“…gli uomini hanno sempre creato gli dei a propria immagine e somiglianza secondo i bisogni di ogni determinata cultura; fatti salvi alcuni canoni rimasti comuni a ogni tipo di civiltà. Dobbiamo molta riconoscenza al pensatore svizzero Carl Gustav Jung per aver intuito il ruolo degli archetipi ovvero dei modelli collettivi ancestrali, installati così profondamente nella psiche di ogni essere umano, ovunque nato, da essere per la maggior parte inconsci, cioè inavvertiti a livello della mente razionale….i greci avevano intuito ciò che gli illuministi non sapeva più, cioè avevano chiara la nozione che il mito scaturisce in modo misterioso da qualche segreta regione della memoria comune…Nel 1936, lo scrittore tedesco Thomas Mann in una conferenza dedicata a <Freud e l’avvenire> definita il mito in questi termini: Fondazione di vita; schema atemporale, pia formula cui tutta la vita si adegua, attingendo i suoi lineamenti dall’inconscio…”
Sinossi
Tra le varie figure celesti, divine, semidivine, santificate delle religioni mondiali, Maria è certamente la più complessa, tenera e commovente. Ragazza ebrea visitata dall’angelo, fidanzata e poi sposa di un uomo che non era il padre di suo figlio, vergine e madre di Dio, simbolo della grazia e Mater dolorosa che subisce il destino terribile di veder premorire la creatura da lei generata, poco citata nei vangeli e quasi assente negli Atti degli apostoli e nelle lettere di Paolo, oggetto di un culto senza pari, concepita senza peccato originale e assunta in cielo: capire Maria significa penetrare nel cuore della fede cattolica. In questo libro, Corrado Augias dialoga con un grande studioso di mistica e di storia delle religioni, Marco Vannini, per scavare in profondità nella storia e nel mito della Madonna, toccando tutti gli aspetti che mettono Maria al centro dell’esperienza culturale e religiosa della nostra civiltà: le fonti (dai vangeli canonici agli apocrifi), le ipotesi sulla biografia, il rapporto con la condizione femminile nella Palestina di duemila anni fa, con le altre donne della Bibbia e con la mitologia della Grande Madre, la nascita dei dogmi e lo sviluppo del culto, i miracoli e le apparizioni, la presenza costante della Madonna nella cultura e nell’arte. Il risultato è un volume senza precedenti in Italia che con tono narrativo, ma impeccabile nella documentazione, risponde alle domande cruciali di credenti e non credenti, indaga le basi stesse della nostra cultura e della nostra mentalità, compone il racconto di una straordinaria vicenda umana.
Corrado Augias è giornalista, scrittore, autore e conduttore televisivo. Tiene la rubrica quotidiana delle lettere su “Repubblica”. Tra i suoi ultimi libri ricordiamo I segreti di Roma (2005), Inchiesta su Gesù (con Mauro Pesce, 2006), Leggere. Perché i libri ci rendono migliori, più allegri e più liberi (2007), Inchiesta sul cristianesimo (con Remo Cacitti, 2008), Disputa su Dio e dintorni (con Vito Mancuso, 2009) e I segreti del Vaticano (2010), tutti pubblicati con








































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