CORRADO AUGIAS “Inchiesta Su Maria” (Rizzoli 2013 – Euro 19) – TTTT

20 Mar

Pur essendo ateo e illuminista militante (o forse proprio per questo) trovo questo genere di libri molto interessanti, se scritti da gente tipo AUGIAS. Nei vangeli ufficiali e nel nuovo e antico testamento, di Maria si parla pochissimo, m’incuriosiva dunque approfondire come nel corso dei secoli la figura di questa fanciulla ebrea piccola di statura, con lunghi capelli neri e la pelle olivastra fosse “diventata oggetto di culto senza pari”, come dice AUGIAS. Nella sinossi qui sotto c’è l’estrema sintesi del libro, non mi dilungo oltre quindi. Aggiungo solo che la lettura è stata piacevole, a tratti appassionante. Ho faticato ad accettare certe punti di vista e tesi di MARCO VANNINI, ma è comprensibile … sono una adepto dei lumi della ragione, vivo questa condizione con molta foga e vigore, spesso esagero e divento preda della furia iconoclasta, dunque mi ritrovo a non sopportare dogmi e credenze di stampo religioso. Tuttavia credo che confrontarmi – seppur solo tramite le pagine di un libro – con tali studiosi, mi abbia fatto bene.

Qualche frase tratta dal libro:

“…per di più la sua funzione di <madre>, in un senso così pieno e doloroso, è stata costruita in una parte del mondo che alla <madre> dà un eccezionale rilievo affettivo. L’area del mediterraneo è da tempi immemorabili quella dove varie religioni hanno eretto e venerato numerose figure materne…”

“…nella versione greca della Bibbia però i famosi <settanta> tradussero almah, giovane donna, con parthènos, vergine. E’ un errore. In ebraico vergine nel senso di virgo intacta, donna che non ha conosciuto uomo, si dice betulah, tali del resto dovevano essere le spose. Così Gesù viene fatto nascere da una vergine invece che da una, potremmo dire, <giovinetta>…”

“…la giovinezza di Maria, si svolse sotto il suo regno (di Erode ndtim); così la nascita di Gesù che, com’è noto, non coincide con l’anno zero che ha dato luogo alla datazione vigente. E’ un computo che si basa su un errore di calcolo del monaco medioevale Dionigi il piccolo…la data, certa, della morte di Erode avvenuta nel 4 a.C., la nascita di Gesù, verificatosi sotto il suo regno, dev’essere quindi anteriore. usualmente si calcolano sei anni per cui la datazione ufficiale mondiale dovrebbe essere spostata di sei anni in avanti.”

“(circa le apparizioni della Madonna a Lourdes) …Senza fare illazioni possiamo comunque affermare che le condizioni psicologiche di  tutti i ragazzi coinvolti erano di particolare fragilità, condividevano tutti uno status psicologico che può facilitare l’accesso al soprannaturale (qualunque cosa voglia dire) o più semplicemente a quella forma di evasione da realtà penose e difficili che si ha quando sogniamo ad occhi aperti .. .parliamo di poveri bambini analfabeti o quasi, bisognosi di tutto, affetto, bellezza, protezione, salute. E’ evidente che devono <vedere> una signora bella, ricca e gentile. Una mamma come ogni bambino sogna.”

“…gli uomini hanno sempre creato gli dei a propria immagine e somiglianza secondo i bisogni di ogni determinata cultura; fatti salvi alcuni canoni rimasti comuni a ogni tipo di civiltà. Dobbiamo molta riconoscenza al pensatore svizzero Carl Gustav Jung per aver intuito il ruolo degli archetipi ovvero dei modelli collettivi ancestrali, installati così profondamente nella psiche di ogni essere umano, ovunque nato, da essere per la maggior parte inconsci, cioè inavvertiti a livello della mente razionale….i greci avevano intuito ciò che gli illuministi non sapeva più, cioè avevano chiara la nozione che il mito scaturisce in modo misterioso da qualche segreta regione della memoria comune…Nel 1936, lo scrittore tedesco Thomas Mann in una conferenza dedicata a <Freud e l’avvenire> definita il mito in questi termini: Fondazione di vita; schema atemporale, pia formula cui tutta la vita si adegua, attingendo i suoi lineamenti dall’inconscio…”

CORRADO AUGIAS - Inchiesta Su Maria 017

Sinossi

Tra le varie figure celesti, divine, semidivine, santificate delle religioni mondiali, Maria è certamente la più complessa, tenera e commovente. Ragazza ebrea visitata dall’angelo, fidanzata e poi sposa di un uomo che non era il padre di suo figlio, vergine e madre di Dio, simbolo della grazia e Mater dolorosa che subisce il destino terribile di veder premorire la creatura da lei generata, poco citata nei vangeli e quasi assente negli Atti degli apostoli e nelle lettere di Paolo, oggetto di un culto senza pari, concepita senza peccato originale e assunta in cielo: capire Maria significa penetrare nel cuore della fede cattolica. In questo libro, Corrado Augias dialoga con un grande studioso di mistica e di storia delle religioni, Marco Vannini, per scavare in profondità nella storia e nel mito della Madonna, toccando tutti gli aspetti che mettono Maria al centro dell’esperienza culturale e religiosa della nostra civiltà: le fonti (dai vangeli canonici agli apocrifi), le ipotesi sulla biografia, il rapporto con la condizione femminile nella Palestina di duemila anni fa, con le altre donne della Bibbia e con la mitologia della Grande Madre, la nascita dei dogmi e lo sviluppo del culto, i miracoli e le apparizioni, la presenza costante della Madonna nella cultura e nell’arte. Il risultato è un volume senza precedenti in Italia che con tono narrativo, ma impeccabile nella documentazione, risponde alle domande cruciali di credenti e non credenti, indaga le basi stesse della nostra cultura e della nostra mentalità, compone il racconto di una straordinaria vicenda umana.

Corrado Augias è giornalista, scrittore, autore e conduttore televisivo. Tiene la rubrica quotidiana delle lettere su “Repubblica”. Tra i suoi ultimi libri ricordiamo I segreti di Roma (2005), Inchiesta su Gesù (con Mauro Pesce, 2006), Leggere. Perché i libri ci rendono migliori, più allegri e più liberi (2007), Inchiesta sul cristianesimo (con Remo Cacitti, 2008), Disputa su Dio e dintorni (con Vito Mancuso, 2009) e I segreti del Vaticano (2010), tutti pubblicati con 

PAUL RODGERS “The Royal Sessions” (Pie Records 2013) – TTT

19 Mar

Un sei stiracchiato a questo album di classici rhythm and blues e soul di PAUL RODGERS. Sì perché è un compitino ordinato, senza sbavature ma anche senza nerbo, o meglio PAUL e i musicisti credono di avercelo messo il nerbo, ma non è così. Nessuna scossa, nessun movimento che ti metta sull’altolà, nessun cantato-assolo-performance che ti faccia sobbalzare. Un disco di cui nessuno sentiva la necessità tranne RODGERS stesso, sempre voglioso di proclamare il suo amore per OTIS REDDING e simili.

Paul Rodgers - The Royal Sessions - Front

La scelta di alcuni pezzi non è affatto male … I THANK YOU, CAN’T STAND THE RAIN ad esempio, mi chiedo però se BORN UNDER A BAD SIGN fosse necessaria… non se ne può più, ci mancava solo che avesse fatto MUSTANG SALLY ed eravamo a posto. Aggiungiamo  poi che la copertina è davvero lofi. Credo di capire la difficoltà che incontrano le grandi vecchie rockstar di questo tipo, se fanno dischi di materiale proprio nessuno li considera così cercano vie alternative come i dischi di cover o di rifacimenti di vecchi loro classici. In ogni modo son dischi che nessuno compra. Guardate me ad esempio, sono un fan in senso strettissimo di FREE, BAD COMPANY, FIRM e THE LAW, RODGERS è una delle figure centrali della mia vita eppure mi son ridotto a cercare quest’album solo adesso (e di malavoglia), ad ascoltarlo un paio di volte e a riporlo nello scaffale per non prenderlo mai più in mano.

Paul Rodgers - The Royal Sessions - Back

Il fatto è che queste cose non (ci) interessano più, che questi grandi artisti hanno dato il meglio di sé decenni fa, che alziamo la testa solo se per un momento ci regalano l’illusione di farci rivivere le sensazioni provate da giovinetti. E allora bisognerebbe evitare di pubblicare album neutri, magari portare in giro (almeno fino a quando l’aggettivo dignitoso si accompagna alla cosa) vecchi brand tipo BAD COMPANY (e magari FIRM!!!) e regalare un sorriso ai quarantenni/cinquantenni/sessantenni di oggi che allora erano i fan scatenati, e poi magari ritirarsi con eleganza. Già, ma è facile dirlo guardando la cosa da questa angolazione, quando se per quarantacinque anni non hai fatto altro che la rockstar, smettere deve essere impossibile.

OH JIMMY – The Jimmy Page Fanzine n.5 – July 1986

17 Mar

Malgrado ci siano problemi di stampa che corrompono la qualità della bianca di copertina, col numero 5 OH JIMMY continua il graduale miglioramento riguardante la grafica della cover appunto, ormai stabilmente in mano a DOMENICO GIARDINI. E’ il periodo in cui entro in contatto con alcuni personaggi che diventeranno poi anche grandi amici, in primis the mighty BILLY FLETCHER, scozzese purosangue e  gran supporter dei RANGERS GLASGOW, CHRISTIAN PERUZZA da Parigi responsabile della fanzine IN THE MOOD, SHARON THOMAS da Scranton, Pennsylvania curatrice, insieme alla sorella, di FROM THE HEART…TO THE HEART, the FIRM fanzine (che tempi, ragazzi, persino una fanzine sui FIRM!). Aggiungo inoltre DAVID CLAYTON della FREE APPRECIATION SOCIETY.

Si parla di nuovo della possibile reunion dei LZ, del (pessimo) film IL GIUSTIZIERE DELLA NOTTE 3 (Death Wish III) con il riutilizzo della colonna sonora fatta da Page per il precedente capitolo, del concerto di Zurigo 1980 rivissiuto dal nostro caro amico MENNY TONDELLI. Ci sono i testi con traduzioni di IN THROUGH THE OUT DOOR, a cura di due miei carissimi amici che purtroppo non ci sono più e che ancora oggi il solo leggerne i nomi mi mette addosso una tristezza infinita.

La paginetta dedicata alle nuove uscite discografiche del tempo in questo numero contiene recensioni di DIRTY WORK dei ROLLING, SEVENTH STAR dei BLACK SABBATH, di FINYL VINYL dei RAINBOW e di 5150 dei VAN HALEN. Troppo generose quelle dei ROLLING e dei RAINBOW.

PDF:

OH JIMMY N5

OH JIMMY n.5

Prime considerazioni sulle nuove DELUXE EDITION dei LED ZEPPELIN

14 Mar

Prima di tutto bisogna dire sono tornati i giorni dell’eccitazione per noi ledhead, e questa scossa non può che fare bene alle nostre vite. Trovarsi di nuovo sottosopra per l’attesa di nuove uscite discografiche, per me, rimane una gran cosa.

Come sappiamo i primi tre capitoli usciranno il 2 (su Amazon Italia si parla del 3) giugno in varie combinazioni. Per questo non mi sento di criticare Page come alcuni già stanno facendo. Certo, la SUPERDELUXE EDITION di 2cd + 2lp (nel caso del I album gli lp sono 3) + booklet costeranno 91 sterline/135 dollari, quindi tra i 100 e 110 euro, ma la semplice deluxe edition di 2 cd (album originale e bonus disc) oggi è data da Amazon Italia a 14 euro. Questa è una cosa importante: nelle super deluxe edition non c’è musica in più rispetto alle deluxe edition standard. Rispetto ad altri artisti e gruppi i LED ZEPPELIN hanno sicuramente fatto una scelta più attenta, di questo me ne compiaccio.

LZI_CD

‘Led Zeppelin’ Deluxe Edition Bonus Disc: Live At The Olympia — Paris, France, October 10, 1969

1. ‘Good Times Bad Times/Communication Breakdown’
2. ‘I Can’t Quit You Baby’
3. ‘Heartbreaker’
4. ‘Dazed And Confused’
5. ‘White Summer/Black Mountain Side’
6. ‘You Shook Me’
7. ‘Moby Dick’
8. ‘How Many More Times’

Beh, come già scritto è un bootleg che qualunque fan dei LZ che si ritenga tale ha. E’ una registrazione radiofonica rinvenuta pochi anni fa e messa in circolo all’istante, mostra il gruppo ormai coeso e ben delineato a un anno dall’esordio ma comunque sempre in preda alla furia iconoclasta e alla carica testosteronica tipiche dei primissimi anni. Certo, siamo in ottobre, c’è già HEARTBREAKER e odore del secondo album (che sarebbe uscito a giorni), ma evidentemente le logiche dell’insieme dell’operazione hanno portato ad inserirlo come bonus disc del primo album.

Per il casual fan questo primo capitolo in versione 2 cd sarà una prelibetazza: il primo album rimasterizzato (e vivappage non rimixato!) con allegato un disco contenete un concerto del 1969 in ottima qualità audio a 14 euro.

Il LZ fan in senso stretto, pur elettrizzato dal fattore “cazzo, una nuova uscita discografica ufficiale dei LZ!”, non è che faccia salti di gioia, ma c’è da sperare che la qualità audio sia superiore a quella del bootleg e che l’assolo di HEARTBREAKER non sia compromesso dall’effetto fuori controllo che compare sul bootleg. In molti sono delusi, io in verità no, non mi aspettavo tanto da LZI per quel che riguarda il materiale bonus. L’abum fu registrato in poco più di trenta ora, difficile pensare ci fossero sufficienti inediti o alternte takes da riempire un dischetto aggiuntivo. Poi bisogna tenere presente che il progetto dell ristampe in questione è rlativo a tutti e nove gli album da studio, quindi anche CODA, album postumo fatto uscire per onorare il contratto con la ATLANTIC e  costituito da outtakes 1970/78. Seguendo un semplicissimo ragionamento logico il disco in più di CODA non potrà che contenere un po’ di outtakes o inediti inerenti all’intera carriera del gruppo. Azzardiamo qualche ipotesi? BABY COME ON HOME (finora apparsa solo sul BOX SET 2 del 1993) e poi chissà, SUNSHINE WOMAN, magari una versione (anche live) di TRAIN KEP A-ROLLIN, una outtake di BIGLY (BABE I’M GONNA LEAVE YOU) e così via.

LZII_CD

‘Led Zeppelin II’ Deluxe Edition Bonus Disc Track Listing:

1. ‘Whole Lotta Love’ (alternate mix)
2. ‘What Is and What Should Never Be’ (alternate mix)
3. ‘Thank You’ (backing track)
4. ‘Heartbreaker’ (alternate mix)
5. ‘Living Loving Maid (She’s Just A Woman)’ (backing track)
6. ‘Ramble On’ (alternate mix)
7. ‘Moby Dick’ (alternate mix)
8. ‘La La’ (previously unreleased song)

Il materiale bonus di LZII è davvero poca cosa e sia il casual fan che il fan vero e proprio troveranno questa confezione poco attraente. Missaggi alternativi di 5 pezzi, backing track (che suppongo siano poi le stesse usate per le versioni definitive) di THANK YOU e LLM e una canzone precedentemente mai pubblicata, LA LA. Su alcuni siti il dettaglio della descrizione di quest’ultima vede anche la dicitura “intro/outro”. Uhm, che siano l’inizio e il finale blues di BRING IT ON HOME? Temo di sì (o forse saranno le parti musicali di MOBY DICK). Anche in questo caso non mi aspettavo granché, LZII fu registrato in tour tra un data e l’altra in vari studi di registrazione, praticamente impossibile l’esistenza di cose di valore inedite. Allora non era meglio allegare a questo album il LIVE AT THE OLYMPIA (o magari un altro soundboard di fine 1969 in possesso di Page) e in caso a LZI accludere il concerto soundboard di SAN FRANCISCO 27/04/1969 magari con una pulizia di suono mai sentita prima? Anche in questo caso eventuali ulteriori ritagli finiranno su CODA.

LZIII_CD

‘Led Zeppelin III’ Deluxe Edition Bonus Disc Track Listing:

1. ‘The Immigrant Song’ (unreleased version)
2. ‘Friends’ (unreleased version)
3. ‘Celebration Day’ (unreleased version)
4. ‘Since I’ve Been Loving You’ (unreleased version)
5. ‘Bathroom Sound’ (instrumental version of ‘Out on the Tiles’)
6. ‘Gallows Pole’ (unreleased version)
7. ‘That’s the Way’ (unreleased version)
8. ‘Jennings Farm Blues’ (previously unreleased song)
9. ‘Keys to the Highway/Trouble in Mind’ (previously unreleased song)

Con LZIII iniziamo a ragionare, magari il casual fan non si scalderà più di tanto, ma noi aficionados sì. Sei dei pezzi poi apparsi sull’album originale in versione alternativa, cioè take diverse in tutto e per tutto rispetto alle originali. Oh, mica robetta da nulla per una testa di piombo. La versione strumentale di OUT ON THE TILES sarà quasi certamente la stessa usata poi per la traccia finale; JENNING FARM BLUES è la versione elettrica registrata nel 1969 di BRON-YR-AUR STOMP ed è apparsa in versione strumentale su diversi bootleg nel corso degli anni. A meno che non sia cantata, è roba già sentita, seppur di valore significativo.

Cosa sarà KEYS TO THE HIGHWAY/TROUBLE IN MIND? Un blues elettrico vero e proprio suonato con tutta la band o quel BLUES MEDLEY con i soli Page and Plant già apparso anch’esso su parecchi bootleg fin dagli anni novanta? Mah, non resta che aspettare o avere qualche indiscrezione.

Manca all’appello HEY HEY WHAT CAN I DO, apparsa nel lato B del singolo promozionale IMMIGRAT SONG nel 1970, e canzone a cui molti LZ fan sono legatissimi, io per primo. Se fosse stata inclusa nell’album ufficiale al posto di HATS OFF TO (ROY) HARPER, LZIII sarebbe stato perfetto, ripeto: perfetto! Anche qui sono quasi certo che apparirà nel bonus disc di CODA.

IL RESTO:

Led Zeppelin Nassau Colisem 14-06-1972

Cose più succulente ci aspettano con la seconda gettata, quella relativa al IV, a HOTH e a PHYSICAL GRATTIFITI. Ci sono 11 inediti relativi al periodo 1971/75, speriamo vedano la luce. Sicuro, le cose migliori non usate sugli album ufficiali 1971/73  finirono su PG affiancando le canzoni scritte nel 1974, ma avere l’opportunità di ascoltare brani dei LZ mai sentiti sino ad ora, mi elettrizza.

LED ZEPPELIN Detroit 1975

LED ZEPPELIN Detroit 1975

Ci sarà qualcosa d’altro dal vivo? Di sicuro Page ha lavorato sui soundboard/simil-multitraccia (per la verità in qualità non eccelsa) del leggendario tour giapponese del settembre 1971, ma la mia idea è che, se mai verrà usato quel materiale, prenderà corpo sotto forma di album a sé stante, HOW THE EAST WAS WON insomma. Sappiamo poi che Page è in possesso dei soundboard delle date del febbraio 1972 suonate in AUSTRALIA e NUOVA ZELANDA (i bootleg delle date in questione sono tutti in qualità audience), sarebbe un gran cosa vedere uno di quei sounboard affiancato a LZIV. Per quanto riguarda PG poi, JPP avrà di sicuro qualche outtakes, peraltro già apparsa su bootleg…SWAN SONG, IN THE MORNING e roba simile…

PRESENCE fu registrato a Monaco di Baviera nel 1976 in sole tre settimane, immagino che anche qui non ci sia tanto. Magari versioni alternative dei pezzi poi pubblicati tipo TEA FOR ONE/MINNIE THE MOOCHER…

Sempre che JIMMY POIGE non ci voglia regalare il godimento supremo, pubblicando a supporto dell’album un live preso da una delle date del LA FORUM 1977, tipo il 21 o 23 giugno… ho i brividi al solo pensiero (vedi ultimo link a youtube a fine articolo).

Da IN THROUGH THE OUT DOOR furono già presi tre brillanti inediti per l’assemblaggio di CODA, chissà cosa altro potrà esserci…SAY YOU GONNA LEAVE ME relativa alle reherasals fatte nel maggio del 1978 all CLEARWATER CASTLE, o versioni complete (non sfumate) di brani tipo ALL MY LOVE…

Di CODA abbiamo detto, sarà il contenitore per gli ultimi scampoli rimasti, vedi le BOMBAY SESSION del 1972 e cose del genere. Non dimentichiamo inoltre che Page ha anche accennato al fatto che pubblicherà qualcosa di suo preso dagli archivi, faccenda questa che ci attizza ulteriormente. Prepariamoci dunque ad allungare i sogni, magari un poco sfumati ma pur sempre sogni, di quelli che ci fanno restare in vita, che ci colorano la’esistenza, che ci fanno andare avanti nonostante tutti i blues che quotidianamente dobbiamo attraversare. Per questo, ancora una volta, ringraziamo il Signore dell’oscurità …

The Dark Lord - photo by Scarlet Page

The Dark Lord – photo by Scarlet Page

We love Led Zeppelin.

It’s all, all, all, all, all of my love,
All of my love,
All of my love to you now.
All of my love,
All of my love,
All of my love to you and you and you and yeah.

I get a little bit lonely,
Just a little, just a little, just a little bit lonley
Just a little bit lonely

John Henry Bonham backstage in Detroit 1975

John Henry Bonham backstage in Detroit 1975

Sing out Hare Hare, dance the Hoochie Koo.
City lights are oh so bright, as we go sliding… sliding… sliding through.

 

NEWS: LED ZEPPELIN SUPER DELUXE EDITIONS

13 Mar

ORE 18: aggiornati dettagli dei bonus discs.

ECCO, FINALMENTE, IL COMUNICATO UFFICIALE:

led zeppelin firs three deluxe editions

Led Zeppelin

First Three Albums Newly Remastered By Jimmy Page,

Each With An Additional Disc Of Previously Unreleased

Companion Audio

Multiple CD, Vinyl, And Digital Formats,

Including Limited Edition Super Deluxe Boxed Set, Available June 2

John Bonham, John Paul Jones, Jimmy Page and Robert Plant came together in 1968 as Led Zeppelin. Over the next decade, the band would become one of the most influential, innovative and successful groups in modern music, selling more than 300 million albums worldwide. Their songs are some of the most celebrated in rock ‘n’ roll history that, to this day, resonate with fans young and old around the globe. Still, no matter how many times you may have listened to their music, you’ve never heard Led Zeppelin like this before.

With the June 3 release of deluxe editions of Led Zeppelin, Led Zeppelin II, and Led Zeppelin III, the band will launch an extensive reissue program of all nine of its studio albums in chronological order, each remastered by guitarist and producer Jimmy Page. Led Zeppelin will also open its vaults to share dozens of unheard studio and live recordings, with each album featuring a second disc of companion audio comprised entirely of unreleased music related to that album.

“The material on the companion discs presents a portal to the time of the recording of Led Zeppelin,” says Page. “It is a selection of work in progress with rough mixes, backing tracks, alternate versions, and new material recorded at the time”

Led Zeppelin, Led Zeppelin II, and Led Zeppelin III will each be available June 2 from Atlantic/Swan Song in the following formats:

• Single CD – Remastered album packaged in a gatefold card wallet.

• Deluxe Edition (2CD) – Remastered album, plus a second disc of unreleased companion audio.

• Single LP – Remastered album on 180-gram vinyl, packaged in a sleeve that replicates the LP’s first pressing in exacting detail. (For example, III will feature the original wheel and die cut holes.)

• Deluxe Edition Vinyl – Remastered album and unreleased companion audio on 180-gram vinyl.

• Digital Download – Remastered album and companion audio will both be available.

• Super Deluxe Boxed Set – This collection includes:

o Remastered album on CD in vinyl replica sleeve.

o Companion audio on CD in card wallet.

o Remastered album on 180-gram vinyl in a sleeve replicating first pressing.

o Companion audio on 180-gram vinyl.

o High-def audio download card off all content at 96kHz/24 bit. (Live tracks are 48kHz/24 bit).

o Hard bound, 70+ page book filled with rare and previously unseen photos and memorabilia.

o High quality print of the original album cover, the first 30,000 of which will be individually numbered.

o Led Zeppelin will also include a replica of the band’s original Atlantic press kit.

The Led Zeppelin legend began in January of 1969 with the group’s eponymous debut. From the opening salvo of “Good Times Bad Times,” on through to “Babe I’m Gonna Leave You,” “Communication Breakdown,” and “Dazed And Confused,” the album introduced the band’s unmistakable sound and left an indelible mark on the music landscape. Led Zeppelin has been certified diamond by the RIAA for sales over 10 million and was inducted into the Grammy® Hall of Fame in 2004.

The companion audio for Led Zeppelin features a previously unreleased performance recorded on October 10, 1969 at the Olympia Theatre in Paris. The nine-song set features seven tracks from the album, including an epic 15-minute version of “Dazed And Confused,” as well as “Heartbreaker” and “Moby Dick,” which would debut on Led Zeppelin II later that month.

The band wrote and recorded nearly all of Led Zeppelin II while touring relentlessly to support its debut album. Incredibly, the album was released just seven months after Led Zeppelin in October of 1969. Led Zeppelin II features some of the band’s most beloved tracks including “Ramble On” and “Heartbreaker” as well as “Whole Lotta Love,” considered by many to be one of the greatest rock ‘n’ roll songs of all time. The album is certified diamond by the RIAA with sales of over 12 million copies.

The Led Zeppelin II companion audio gives fans the first peek into the band’s recording sessions, with alternate mixes of five songs from the album, backing tracks to “Thank You” and “Living Loving Maid (She’s Just A Woman),” and the previously unreleased track “La La.”

Following the whirlwind success of their first two albums and near constant touring, Page and Plant took to the now famous Bron-Yr-Aur cottage in Wales in 1970 to start the early composition of Led Zeppelin III. They later convened with Bonham and Jones for rehearsals before entering London’s Olympic Studios to begin recording in May 1970. Fuelled by classic tracks such as “Immigrant Song” and “Since I’ve Been Loving You,” the album soared to the top of charts worldwide upon its release in October of 1970 and has since been certified 6x platinum.

The nine tracks featured on Led Zeppelin III’s companion audio continue to offer a window into the band’s recording process with seven studio outtakes of songs from the album as well as three previously unheard compositions: “Jennings Farm Blues” (an instrumental forerunner of “Bron-Yr-Aur Stomp”), “Bathroom Sound” (an instrumental version of “Out On The Tiles”), and their take on the blues classics “Keys To The Highway/Trouble In Mind.”

Led Zeppelin continues to be honoured for its pivotal role in music history. The band was inducted into the Rock & Roll Hall of Fame in 1995, received a Grammy Lifetime Achievement Award in 2005, and a year later was awarded with the Polar Music Prize in Stockholm. Founding members Jones, Page and Plant – along with Jason Bonham, the son of John Bonham – took the stage at London’s O2 Arena in 2007 to headline a tribute concert for Ahmet Ertegun, a dear friend and Atlantic Records’ founder. The band was honoured for its lifetime contribution to American culture at the Kennedy Center Honors in 2012. In January of 2014, the band won their first ever Grammy award as Celebration Day, which captured their live performance at the Ertegun tribute concert, was named Best Rock Album.

Led Zeppelin

LED ZEPPELIN I DELUXE EDITION

Track Listing

1. “Good Times Bad Times”

2. “Babe I’m Gonna Leave You”

3. “You Shook Me”

4. “Dazed And Confused”

5. “Your Time Is Gonna Come”

6. “Black Mountain Side”

7. “Communication Breakdown”

8. “I Can’t Quit You Baby”

9. “How Many More Times”

Led Zeppelin’ Deluxe Edition Bonus Disc: Live At The Olympia — Paris, France, October 10, 1969

1. ‘Good Times Bad Times/Communication Breakdown’
2. ‘I Can’t Quit You Baby’
3. ‘Heartbreaker’
4. ‘Dazed And Confused’
5. ‘White Summer/Black Mountain Side’
6. ‘You Shook Me’
7. ‘Moby Dick’
8. ‘How Many More Times’

.

.

Led Zeppelin II

LED ZEPPELIN II DELUXE EDITION

Track Listing

1. “Whole Lotta Love”

2. “What Is And What Should Never Be”

3. “The Lemon Song”

4. “Thank You”

5. “Heartbreaker”

6. “Living Loving Maid (She’s Just A Woman)”

7. “Ramble On”

8. “Moby Dick”

‘Led Zeppelin II’ Deluxe Edition Bonus Disc Track Listing:

1. ‘Whole Lotta Love’ (alternate mix)
2. ‘What Is and What Should Never Be’ (alternate mix)
3. ‘Thank You’ (backing track)
4. ‘Heartbreaker’ (alternate mix)
5. ‘Living Loving Maid (She’s Just A Woman)’ (backing track)
6. ‘Ramble On’ (alternate mix)
7. ‘Moby Dick’ (alternate mix)
8. ‘La La’ (previously unreleased song)

9. “Bring It On Home”

.

.

Led Zeppelin III

LED ZEPPELIN III DELUXE EDITION

Track Listing

1. “Immigrant Song”

2. “Friends”

3. “Celebration Day”

4. “Since I’ve Been Loving You”

5. “Out On The Tiles”

6. “Gallows Pole”

7. “Tangerine”

8. “That’s The Way”

9. “Bron-Y-Aur Stomp”

10. “Hats Off To (Roy) Harper”

‘Led Zeppelin III’ Deluxe Edition Bonus Disc Track Listing:

1. ‘The Immigrant Song’ (unreleased version)
2. ‘Friends’ (unreleased version)
3. ‘Celebration Day’ (unreleased version)
4. ‘Since I’ve Been Loving You’ (unreleased version)
5. ‘Bathroom Sound’ (instrumental version of ‘Out on the Tiles’)
6. ‘Gallows Pole’ (unreleased version)
7. ‘That’s the Way’ (unreleased version)
8. ‘Jennings Farm Blues’ (previously unreleased song)
9. ‘Keys to the Highway/Trouble in Mind’ (previously unreleased song)


Salamandre nel sole, una bomba atomica chiamata Wasabi e il prendere ritmo quando si ha il blues

13 Mar

Domenica di marzo piena di sole, non sono di turno da Brian, ma alle 7,30 sono già in piedi. Non so perché. Colazione con SLOWHAND (deluxe edition of course) di CLAPTON in sottofondo. Nell’animo quella sensazione indefinita di inadeguatezza con cui annoio sempre gli amici e i lettori del mio blog. Quel blues che si insinua nelle crepe dell’animo, quelle crepe che pensavi di avere stuccato a dovere. La groupie capisce tutto così mi prende con sè e mi porta a fare un giro a piedi tra le campagne inondate di sole. E’ la seconda sgambata della nuova stagione, non voglio forzare più di tanto ma qualche chilometro lungo la stradina lunga e tortuosa non può che farmi bene. Il campanile della chiesa in lontananza rimanda rintocchi di campane, rigagnoli di acqua apparentemente chiara puliscono i fossi lì intorno. Mi torna in mente quando in primavera da bambino mi trovavo con gli amici al campo di calcio della Pieve, quello del prete insomma; intorno ad esso prati incolti e avvallamenti gonfi d’acqua, e noi con gli stivali di gomma che andavamo a caccia di salamandre.

Salamandra pezzata

Salamandra pezzata

Doveva essere più o meno il 1971 o il 72. Chiedo alla groupie se ha mai visto delle salamandre. Mi dice di no. D’altra parte (almeno rispetto a me) la groupie è giovane, che ne può sapere una che mentre io cercavo esemplari di anfibio urodelo non era ancora nata! Un altro che comunque deve aver fatto il mio stesso percorso è STEVE VAI, d’altra parte stessa età, stesso strumento, stessa perizia tecnica (dio, Page cioè, che spirito di patate che ho quando ho il blues!) ….

Passo davanti alla casa di RONZONI. Una gattina nera se ne sta con sua madre a prendere il sole. Mi fermo a guardarla. Mi chino sulle ginocchia e lei trotterellando viene verso di me. Mi si struscia addosso. Le accarezzo la schiena, le si appiattisce… sembra una cotolettina di pelo nero…

Tim Tirelli e la gattina nera (foto della groupie)

Tim Tirelli e la gattina nera (foto della groupie)

Mi sorprendo sempre delle splendide interazioni tra specie diverse di mammiferi, ne godo, tuttavia mi dico che an s’è mai vest JOHNNY WINTER accarezzare una gattina! Mi rialzo, do un bacino sul musino a Cottie e me ne vado.

Rientriamo. Malgrado il sole, il verde e la sgambata non sono riuscito a eludere quei blues fastidiosi. Mi butto sotto la doccia. Sullo stereo i LITTLE FEAT…

Nemmeno dare un’occhiata agli acquisti del sabato placa il demone del blues che si dimena dentro di me e che tra un po’ uscirà dal mio corpo spezzandomi lo sterno…

JAMES PATRICK PAGE SESSION MAN VYNIL BOX SET

Gli acquisti del sabato (foto di TT)

Sì perché cosa li compro a fare? Di JPP SESSION MAN avevo già il bootleg originale di due LP con copertina rossa comprato nel 1979, va bene, questo  in versione cofanetto da tre lp ha alcune pezzi in più, ma lo ascolterò mai? Perchè compro queste cose? Quali vuoti devo riempire? Quale impulso ossessivo compulsivo non riesco a frenare?

La groupie mi soppesa, io sto in silenzio annoiato da me stesso, con la brillante intuizione e risolutezza che hanno certe donne mi dice “dai vestiti che ti porto a mangiare fuori”. Il PURO BLANCO di Regium Lepidi è un nuovo ristorante giapponese assai diverso dai soliti self service di stampo asiatici e vivappage è uno bell’esempio di commistione italiana e asiatica: titolari e cameriere di entrambe le etnie. In attesa delle prime portate butto giù qualche sorso di birra fresca, la groupie ride della mia faccia blues,  mi scatta una foto…

Tim Tirelli al Puro Blanco (foto della groupie)

Tim Tirelli al Puro Blanco (foto della groupie)

Verdure e salmone fritto in agrodolce sono una novità per me e le gusto con piacere.

verdure e salmone fritto in agrodolce

Arrivano altre portate, l’ultima è costituita da “ravanelli gialli”, ovvero sei tocchetti di riso con in mezzo un qualcosa di indefinibile di colore giallo, accompagnati da un paio di accenni di salsine.

Ravanelli gialli e wasabi (foto di Tim Tirelli)

Ravanelli gialli e wasabi (foto di Tim Tirelli)

Ne prendo uno, lo intingo nella salsina verde e lo porto alla bocca. In un secondo una bomba aromatica fa scempio delle mie papille gustative, sento un formicolio alle tempie, perdo l’equilibrio, barcollo sulla sedia, il cervello s’ infila in uno di quei tunnell spazio-temporali, in pochi istanti arrivo su Giove per poi ripiobare sulla Terra, m’ infilo in gola la bottiglia di birra…ritorno in me. “Cos’è successo?” “Deve essere stata quella salsina verde piccantissima” mi dice la groupie. Chiamo una cameriera “Mi scusi ma cos’è ‘sto lavoro?” “E’ la wasabi…sì e un po’ piccante.” “Un po’ piccante? E’ una bomba atomica, Mick Ralphs onnipotente!”

Bomba atomica

La cameriera sorride. “Mamma mia. Devo riprendermi, facciamo così … mi porti un borboun, uno scotch e una birra” ... la cura HOOKER funziona, meno male. Grazie JOHN LEE!

Di nuovo alla domus saurea. INTER-TORINO. Vinciamo uno a zero ma il blues è sempre a livello di guardia. E’ dura la ricerca infinita del proprio nido di stelle.

Devo fare qualcosa, non posso rischiare che la groupie si stufi e mi butti fuori di casa … così come sempre cerco aiuto nella musica, mi serve un po’ di ritmo per allentare questo blues, infilo dunque un dischetto nel lettore, la musica parte, un fremito iniziale e poi comincio a battere il piede, a scuotere la testa, persino a sculettare. Il ritmo è travolgente, il mio corpicino esplode in mille scintille di blues, mi sento posseduto da quel povero diavolo del demonio, il raggio del blues mi colpisce in pieno, ho visioni mistiche, vedo i miei santi…ROBERT JOHNSON, JOHN HENRY BONHAM, RANDY JO HOBBS, RICHARD HUGHES, MUDDY WATERS, LEONARD CHESS, AHMET ERTEGUN, PAUL KOSSOFF, BOZ BURRELL … sento il rock and roll feeling nelle ossa, nelle dita dei piedi, persino nel pistolino. Corro di là, mi verso un SOUTHERN COMFORT, lo butto giù tutto d’un fiato, prendo DOUBLENE, la mia doppiomanico, e la trascino in un ballo scatenato … l’accarezzo col mio bottleneck, la cingo con passione e mi lascio andare, libero di roccare e rollare come mi pare….ah, finalmente un po’ di sollievo. Un po’ di ritmo, un po’ di blues e il gioco è fatto. Meno male che c’è il Rock!

Tim Tirelli's Doublene

Tim Tirelli’s Doublene

Get rhythm when you get the blues 
Hey, get rhythm when you get the blues 
Get a rock ‘n’ roll feelin’ in your bones 
Get taps on your toes and just get gone 
Get rhythm when you get the blues 

Little shoeshine boy never gets low down 
But he’s got the dirtiest job in town 
Bendin’ low at the peoples’ feet 
On the windy corner of the dirty street 
Well, I asked him while he shined my shoes 
How’d he keep from gettin’ the blues 
He grinned as he shook his little head 
Popped a shoeshine rag and then he said 

Get rhythm when you get the blues 
Hey, get rhythm when you get the blues 
Get a rock ‘n’ roll feelin’ in your bones 
Get taps on your toes and just get gone 
Get rhythm when you get the blues 

Well, I started to listen to the shoeshine boy 
And I thought I was gonna jump for joy 
Slapped on the shoe polish left and right 
He took a shoeshine rag and he held it tight 
He stopped once to wipe the sweat away 
I said you’re a mighty little boy to be a-workin’ that way 
He said “I like it”, with a big wide grin 
And he kept on poppin’ and he said again 

Hey, get rhythm when you get the blues 
Hey, get rhythm when you get the blues 
Yes a jumpy rhythm makes you feel so fine 
It shakes all the trouble from your worried mind 
Get rhythm when you get the blues 
Get rhythm when you get the blues 
Get rhythm when you get the blues 
Get a rock ‘n’ roll feelin’ in your bones 
Get taps on your toes and get gone 
Get rhythm when you get the blues

(Johnny Cash) 

JOHNNY WINTER “True To The Blues – The Johnny Winter Story” (Legacy – Sony Music 2014) – TTTTT

12 Mar

Non so se oggi abbiano un senso i cofanetti antologici, quelli che andavano forte nei primi anni novanta, solo quelli dalla mia generazione in su infatti comprano ancora queste cose; di questi tempi è più logico comprare box set che a prezzi abbordabili offrono intere discografie o perlomeno parti di esse. Visto che stiamo parlando di grandi artisti e degli anni d’oro della musica, anche gli episodi meno riusciti sono pur sempre meglio di tante schifezze che si sentono in giro. Facevo questa riflessione mentre aspettavo che TRUE TO THE BLUES- THE JOHNNY WINTER STORY uscisse e mi fosse consegnato, certo della mia posizione. Poi, una volta ricevuto il pacchetto da Amazon, mi porto il cofanetto in macchina, infilo i dischetti nel car stereo e scopro che tutto sommato è un articolo che ha il suo perché.

JW TRUE TO THE BLUES 002

Sì, è una buona occasione per riascoltare JOHNNY WINTER, che detto per inciso (nel periodo 1970/75) è da sempre uno dei miei due chitarristi preferiti. Trattasi di un nemmeno tanto breve (4 cd) excursus storico sul tornado del Texas, Jahny Win’er! Come successo per il recente box set analogo di Stephen Stills (vedi recensione di Picca) non è che – per i fan più stretti – ci siano poi chissà quali chicche, ma riascoltare in ordine cronologico l’avventura musicale di JOHNNY WINTER è una faccenda che comunque t’ infiamma l’animo, ti risolve la settimana, ti riappacifica col mondo. I cd che (mi) esaltano sono il 2 e il 3, è lì che è raccolto il JW che (mi) stordisce, che (mi) mette ko, che (mi) fa godere come un matto, ma alla fine è un po’ tutto il box set nel suo insieme a convincere.

Nel cd1 c’è IT’S MY OWN FAUL BABY tratta dalla apparizione fatta dal nostro nel dicembre del 1968 nel concerto di MIKE BLOOMFLIELD e AL KOOPER e già presente sul live FILLMORE EAST: THE LOST CONCERT TAPES. Il resto è materiale tratto dal primo album, da THE PROGRESSIVE BLUES EXPERIMENT, da SECOND WINTER (Legacy edition) e da THE WOODSTOCK EXPERIENCE. E’ un JW già scatenato, ma un pelo acerbo e ancora troppo legato alla ortodossia blues per convincere appieno. Intendiamoci, è tutta roba di spessore, ma visto che siamo un po’ cagacazzo dobbiamo pur appigliarci a qualcosa. SECOND WINTER è quell’album con quella copertina che tanto colpì il Tim ragazzino e con MEMORY PAIN, il pezzo con JW alla Gibson Les Paul che tenta di emulare il guitar sound di LZII (come da sua stessa ammissione) ….

JW TRUE TO THE BLUES 003

Sul disco 2 ci sono un paio di pezzi inediti tratti dall’ATLANTA INT POP FESTIVAL del 1970. Scaricati TOMMY SHANNON e JOHN TURNER, STEVE PAUL, il nuovo manager, recluta i MC COYS e in un istante il nuovo gruppo JOHNNY WINTER AND è realtà. RANDY HOBBS al basso, RICK DERRINGER alla seconda chitarra e RANDY Z (fratello di RICK D) alla batteria. Un solo problema: RANDY Z è psicolabile, non è affidabile e in alcune occasioni dà forfait all’improvviso. E’ così che EDGAR WINTER, fratello di JOHNNY e musicista extraordinare, posa il sax e le tastiere e si accomoda dietro alla batteria, e mica allo STONES CAFE’ o al CORALLO, no, all’ATLANTA INTERNATIONAL POP FESTIVAL. Da quell’episodio son tratti EYESIGHT TO THE BLIND, PRODIGAL SONG e MEAN MISTREATOR. Nel cd, selezioni dal primo album da studio della nuova band (JOHNNY WINTER AND 1970), da JOHNNY WINTER AND/LIVE (1971) e da LIVE AT THE FILLMORE EAST 3 ottobre 1970 (pubblicato per la prima volta 4 anni fa). Ecco, uno si ascolta IT’S MY OWN FAUL BABY dal LIVE del 1971, registrata al PIRATE’S WORLD di DANIA in FLORIDA e per quanto riguarda il blues bianco è a posto. RANDY HOBBS al basso, RICK DERRINGER alla seconda chitarra, BOBBY  CALDWELL alla batteria.

Poi uno aggiunge GOOD MORNING LITTLE SCHOOL GIRL e col rock blues è sistemato…

JW TRUE TO THE BLUES 004

Il disco 3 si sviluppa sui quattro album da studio e i due dal vivo che vanno dal 1973 al 1976. Personalmente avrei preferito pezzi più rappresentativi da album come SAINTS AND SINNERS  e JDWIII, (e pure da TOGETHER, il live dei due fratelli blues) ma qui si va sul soggettivo. I primi tre album da studio di questo periodo sono registrati in formazione trio: JW e i grandissimi RANDY JO HOBBS e RICHARD HUGHES, la stessa formazione dei concerti degli anni 1973/74. Ecco, questo è il trio (a base di chitarra) che più mi piace in assoluto. Più dei CREAM, più della JIMI HENDRIX EXPERIENCE, più dei MAHOGANY RUSH. C’è una purezza rock così assoluta che ogni volta che ascolto queste cose mi viene la sindrome di Stendhal.

Nel 1975  JW torna in tournée con la formazione a quattro, entra infatti FLOYD RADFORD alla seconda chitarra. Da quel tour fu tratto un altro album live straordinario. Il mio amico LORENZ, una leggenda della chitarra qui in Emilia, una volta mi disse “Oh Tim, la prima volta che ho sentito CAPTURED LIVE mi son cagato addosso!”

JW TRUE TO THE BLUES 005

Il cd4 è dedicato ai lavori meno interessanti del nostro: gli ultimi due dischi per la BLUESKY prima di buttarsi definitivamente nelle paludi del blues più canonico, i tre capitoli così così registrati per la ALLIGATOR, le BOOTLEG SERIES (che a me non piacciono nemmeno un po’), LET ME IN e HEY WHERE’S YOUR BROTHERS (che sono i migliori lavori del Winter post settanta) e  ROOTS. Lavori meno interessanti come detto, ma comunque gradevoli. In più il disco contiene la bella versione di HIGHWAY 61 REVISITED suonata al BOB DYLAN 30TH ANNIVERSARY CONCERT…

JOHNNY col grande DAN HARTMAN (a sx) e col grandissimo EDGAR WINTER (a dx)

JOHNNY col grande DAN HARTMAN (a sx) e col grandissimo EDGAR WINTER (a dx)

Il booklet che accompagna il cofanetto è fatto molto bene e contiene alcune foto bellissime, foto che fanno capire che gran figo fosse  JOHNNY WINTER, che razza di “stage persona” era negli anni d’oro.

JW TRUE TO THE BLUES 008

Io avrei comprato questo oggetto comunque, ma sono felice  di aver scoperto che è stato fatto con tutti i crismi. JOHNNY WINTER, ah!

JW TRUE TO THE BLUES 007

NEWS: finalmente qualche spiraglio circa le nuove deluxe edition dei LED ZEPPELIN

11 Mar

◊ E’ probabile che questo post venga aggiornato mano a mano che le notizie o le foto relative vengano rese disponibili◊

Ross Halfin domenica posta sul suo diario il fatto che sta andando a fotografare JIMMY PAGE, oggi appaiono le prime immagini del set in vinile relativo a LED ZEP I con l’etichetta del bonus disc che dice LIVE AT THE OLYMPIA.

Le prime voci dicono che le deluxe edition di LZ I, LZ II e LZIII saranno pubblicate il 2 giugno 2014. Vediamo un po’. Restate sintonizzati.

LED ZEPPELIN

Sembra che LZII avrà un bonus disc con l’artcover in negativo rispetto all’originale e con outtakes.

LZ II Bonus Disc di outtakes

Le prime voci dicono che le deluxe edition di LZ I, LZ II e LZIII saranno pubblicate il 2 giugno 2014. Vediamo un po’. Restate sintonizzati.

11/03/2014 – dunque sembra proprio che i bonus discs abbiano le copertine in negativo…qui sotto quella di LZI. Su internet gira anche quella di LZIII ma non è ufficiale, è stata fatta da un fan.

Led Zeppelin I negative

.

13/03/2014 – ECCO L’ANNUNCIO UFFICIALE:

Led Zeppelin

First Three Albums Newly Remastered By Jimmy Page,

Each With An Additional Disc Of Previously Unreleased Companion Audio

Multiple CD, Vinyl, And Digital Formats,

Including Limited Edition Super Deluxe Boxed Set, Available June 2

 

John Bonham, John Paul Jones, Jimmy Page and Robert Plant came together in 1968 as Led Zeppelin. Over the next decade, the band would become one of the most influential, innovative and successful groups in modern music, selling more than 300 million albums worldwide. Their songs are some of the most celebrated in rock ‘n’ roll history that, to this day, resonate with fans young and old around the globe. Still, no matter how many times you may have listened to their music, you’ve never heard Led Zeppelin like this before.

With the June 3 release of deluxe editions of Led Zeppelin, Led Zeppelin II, and Led Zeppelin III, the band will launch an extensive reissue program of all nine of its studio albums in chronological order, each remastered by guitarist and producer Jimmy Page. Led Zeppelin will also open its vaults to share dozens of unheard studio and live recordings, with each album featuring a second disc of companion audio comprised entirely of unreleased music related to that album.

“The material on the companion discs presents a portal to the time of the recording of Led Zeppelin,” says Page. “It is a selection of work in progress with rough mixes, backing tracks, alternate versions, and new material recorded at the time”

Led Zeppelin, Led Zeppelin II, and Led Zeppelin III will each be available June 2 from Atlantic/Swan Song in the following formats:

• Single CD – Remastered album packaged in a gatefold card wallet.

• Deluxe Edition (2CD) – Remastered album, plus a second disc of unreleased companion audio.

• Single LP – Remastered album on 180-gram vinyl, packaged in a sleeve that replicates the LP’s first pressing in exacting detail. (For example, III will feature the original wheel and die cut holes.)

• Deluxe Edition Vinyl – Remastered album and unreleased companion audio on 180-gram vinyl.

• Digital Download – Remastered album and companion audio will both be available.

• Super Deluxe Boxed Set – This collection includes:

o Remastered album on CD in vinyl replica sleeve.

o Companion audio on CD in card wallet.

o Remastered album on 180-gram vinyl in a sleeve replicating first pressing.

o Companion audio on 180-gram vinyl.

o High-def audio download card off all content at 96kHz/24 bit. (Live tracks are 48kHz/24 bit).

o Hard bound, 70+ page book filled with rare and previously unseen photos and memorabilia.

o High quality print of the original album cover, the first 30,000 of which will be individually numbered.

o Led Zeppelin will also include a replica of the band’s original Atlantic press kit.

The Led Zeppelin legend began in January of 1969 with the group’s eponymous debut. From the opening salvo of “Good Times Bad Times,” on through to “Babe I’m Gonna Leave You,” “Communication Breakdown,” and “Dazed And Confused,” the album introduced the band’s unmistakable sound and left an indelible mark on the music landscape. Led Zeppelin has been certified diamond by the RIAA for sales over 10 million and was inducted into the Grammy® Hall of Fame in 2004.

The companion audio for Led Zeppelin features a previously unreleased performance recorded on October 10, 1969 at the Olympia Theatre in Paris. The nine-song set features seven tracks from the album, including an epic 15-minute version of “Dazed And Confused,” as well as “Heartbreaker” and “Moby Dick,” which would debut on Led Zeppelin II later that month.

The band wrote and recorded nearly all of Led Zeppelin II while touring relentlessly to support its debut album. Incredibly, the album was released just seven months after Led Zeppelin in October of 1969. Led Zeppelin II features some of the band’s most beloved tracks including “Ramble On” and “Heartbreaker” as well as “Whole Lotta Love,” considered by many to be one of the greatest rock ‘n’ roll songs of all time. The album is certified diamond by the RIAA with sales of over 12 million copies.

The Led Zeppelin II companion audio gives fans the first peek into the band’s recording sessions, with alternate mixes of five songs from the album, backing tracks to “Thank You” and “Living Loving Maid (She’s Just A Woman),” and the previously unreleased track “La La.”

Following the whirlwind success of their first two albums and near constant touring, Page and Plant took to the now famous Bron-Yr-Aur cottage in Wales in 1970 to start the early composition of Led Zeppelin III. They later convened with Bonham and Jones for rehearsals before entering London’s Olympic Studios to begin recording in May 1970. Fuelled by classic tracks such as “Immigrant Song” and “Since I’ve Been Loving You,” the album soared to the top of charts worldwide upon its release in October of 1970 and has since been certified 6x platinum.

The nine tracks featured on Led Zeppelin III’s companion audio continue to offer a window into the band’s recording process with seven studio outtakes of songs from the album as well as three previously unheard compositions: “Jennings Farm Blues” (an instrumental forerunner of “Bron-Yr-Aur Stomp”), “Bathroom Sound” (an instrumental version of “Out On The Tiles”), and their take on the blues classics “Keys To The Highway/Trouble In Mind.”

Led Zeppelin continues to be honoured for its pivotal role in music history. The band was inducted into the Rock & Roll Hall of Fame in 1995, received a Grammy Lifetime Achievement Award in 2005, and a year later was awarded with the Polar Music Prize in Stockholm. Founding members Jones, Page and Plant – along with Jason Bonham, the son of John Bonham – took the stage at London’s O2 Arena in 2007 to headline a tribute concert for Ahmet Ertegun, a dear friend and Atlantic Records’ founder. The band was honoured for its lifetime contribution to American culture at the Kennedy Center Honors in 2012. In January of 2014, the band won their first ever Grammy award as Celebration Day, which captured their live performance at the Ertegun tribute concert, was named Best Rock Album.

Led Zeppelin

Track Listing

1. “Good Times Bad Times”

2. “Babe I’m Gonna Leave You”

3. “You Shook Me”

4. “Dazed And Confused”

5. “Your Time Is Gonna Come”

6. “Black Mountain Side”

7. “Communication Breakdown”

8. “I Can’t Quit You Baby”

9. “How Many More Times”

 

Companion Audio Disc

Live At The Olympia – Paris, France

October 10, 1969

 

1. “Good Times Bad Times/Communication Breakdown”

2. “I Can’t Quit You Baby”

3. “Heartbreaker”

4. “Dazed And Confused”

5. “White Summer/Black Mountain Side”

6. “You Shook Me”

7. “Moby Dick”

8. “How Many More Times”

 

Led Zeppelin II

Track Listing

1. “Whole Lotta Love”

2. “What Is And What Should Never Be”

3. “The Lemon Song”

4. “Thank You”

5. “Heartbreaker”

6. “Living Loving Maid (She’s Just A Woman)”

7. “Ramble On”

8. “Moby Dick”

 

Companion Audio Disc

1. “Whole Lotta Love”

2. “What Is And What Should Never Be”

3. “Thank You”

4. “Heartbreaker”

5. “Living Loving Maid (She’s Just A Woman)”

6. “Ramble On”

7. “Moby Dick”

8. “La La”

9. “Bring It On Home”

 

Led Zeppelin III

Track Listing

1. “Immigrant Song”

2. “Friends”

3. “Celebration Day”

4. “Since I’ve Been Loving You”

5. “Out On The Tiles”

6. “Gallows Pole”

7. “Tangerine”

8. “That’s The Way”

9. “Bron-Y-Aur Stomp”

10. “Hats Off To (Roy) Harper”

 

Companion Audio Disc

1. “The Immigrant Song”

2. “Friends”

3. “Celebration Day”

4. “Since I’ve Been Loving You”

5. “Bathroom Sound”

6. “Gallows Pole”

7. “That’s The Way”

8. “Jennings Farm Blues”

9. “Keys To The Highway/Trouble In Mind”

IL BLOG DEL GATTO PALMIRO: con i Wildlife ci do di AOR

11 Mar

Cari (a)mici sono di nuovo qui. Tyrrell, il mio umano, ha lasciato il blog aperto e io, quatto quatto, ne approfitto. Ero davanti agli scaffali di cd che stavo cercando di capire quale album AOR mi sarerbbe piaciuto ascoltare, quando Tyrrell si avvicina allo stereo, carica un dischetto e se ne va a fare la doccia. Non avendo le zampine prensili, men che meno il pollice opponibile, quasi sempre mi devo accontentare di ciò che passa il convento. Con discreti sforzi potrei farcela ad estrarre un dischetto dallo scaffale e infilarlo nel lettore, ma sono un gatto, non ho mica tanta voglia di fare tutta quella fatica, così la pigrizia fa sì che mi debba sorbire le scelte di Tyrrell e della Terry (l’umana che vive con me).

Palmiro mentre cerca un CD da mettere su (foto di Tyrrell)

Palmiro mentre cerca un CD da mettere su (foto di Tyrrell)

In questi ultimi giorni ad esempio si è ascoltato molto LOWELL GEORGE. Tyrrell ha da poco comprato il cofanetto. Non dico che non sia roba buona, ma tra i LITTLE FEAT, MUDDY WATERS e gli YES che mette su in continuazione la Terry, un povero gatto AOR può anche stancarsi. Così oggi mi sento molto fortunato: Tyrrell ci dà di AOR appunto: i WILDLIFE…un po’ di musica come si deve, finalmente.

Wildlife - Wildlife - Booklet (1-2)

Sì, è vero, Tyrrell l’ha messo su probabilmente perché è un disco el 1983 prodotto da MICK RALPHS per la SWAN SONG e dove ci suona SIMON KIRKE , e lo sappiamo quanto Tyrrell adori quel cacchio di BAD COMPANY, ma io me la godo da matti. I fratelli OVERLAND mi sono sempre piaciuti un sacco.

ONE LAST CHANCE mi fa venire voglia di fare il matto. Mi agito, muovo la coda, suono la air guitar, metto la zampina sul tavolino facendo finta sia una spia del palco, mi dimeno con eleganza come se davanti avessi un pubblico di gattine tutte lì per me.

Wildlife - Wildlife - Booklet (2-2)

Sì perché anche un gatto ha i suoi ROCK AND ROLL DREAMS, cosa credete… e quando ascolto l’AOR (o il rock melodico), vengono tutti a galla. Tiro su il bavero del mio giubbotto di pelo nero, mi bagno la zampina e mi aggiusto il ciuffetto e mi metto a miagolare i miei sogni di rock and roll…

Wildlife - Wildlife - Back

Ora però devo chiudere. Sento che Tyrrell sta tornando, tra poco sarà di nuovo tempo di CACTUS, di BACK STREET CRAWLER, di MAHOGANY RUSH, ma mi rifarò vivo presto. Viva l’AOR, viva gli ANGEL, viva BEPPE RIVA.

CLASSIC ROCK UK n.194 “Bad Company cover” (marzo 2014 – euro 11)

10 Mar

CLASSIC ROCK UK N.194 MARCH 21014 - BAD COMPANY COVER

Classic Rock UK di Marzo 2014 con la nostra adorata BAD COMPANY in cover, antipasto dello special che a giorni mi dovrebbe arrivare.

9 pagine sul gruppo di RODGERS, RALPHS, KIRKE e BURRELL, 3 pagine dedicate alla fuga a Parigi nel 1982 di JOE STRUMMER (con annessa partecipazione alla maratona della città), 6 pagine sui VAN HALEN al tempo di SAMMY HAGAR. ROCK IN CRISIS reportage di 28 pagine. Riflessioni comuni a quanti di noi si interrogano sul futuro o sul passato della musica che ci tiene in vita. Inoltre MICHAEL BLOOMFIELD e recensioni relative a ristampe di RAINBOW, EAGLES, YES. Chiude breve intervista a JOEY TEMPEST dove viene a galla tutto il suo amore per ROBERT PLANT.

BAD CO - Paul Rodgers ai tempi dei Peace 1971

BAD CO – Paul Rodgers ai tempi dei Peace 1971

Numero dunque imperdibile, e non potrebbe essere altro, dato che a chi scrive basta vedere la BAD COMPANY in copertina affinché il  cuore inizi a battere come la grancassa della batteria (di Bonham senior).

BAD CO - backstage in Tx 1974 con Peter Grant e Jimmy Page

BAD CO – backstage in Tx 1974 con Peter Grant e Jimmy Page