The Theory Of AMDUSCIA “quando Page suona bene non ci sono soundboard”

8 Set
Sempre più frequentemente mi confronto col mio amico AMDUSCIA, emerita testa di piombo e nobile mente esoterica; uno dei nostri argomenti preferiti riguarda i bootleg dei LZ. L’altro giorno siam lì che chattiamo con l’allegria di chi sa che sta per uscire un nuovo soundboard dei LZ e gli dico ” ma perchè non esiste un soundboard di una delle date di COVERDALE – PAGE in Giappone nel dicembre del 1993?”, lui dapprima risponde “Mi piace come Page suona in quel tour” e poi aggiunge “…io ho una mia teoria: quando Page suona bene non ci sono soundboard”. Rido divertito e poi ci mettiamo ad analizzare in modo leggero la cosa. Certo, è una simpatica boutade, ci sono decine di ottime registrazioni soundboard del tour del 1973, l’ultimo in cui Page suona (quasi) sempre benissimo ma Amduscia non è lontano dal vero. Vediamo un po’:
Led Zeppelin Los Angeles Forum 04-09-1970 LIVE ON BLUEBERRY HILL

Led Zeppelin Los Angeles Forum 04-09-1970 LIVE ON BLUEBERRY HILL

  • 1969 tour -PAGE E’ UNA FORZA DELLA NATURA – il 1969 è abbastanza coperto: il marzo in  Scandinavia, l’aprile al Fillmore West, il luglio a New York.
  • 1970 tour – PAGE SUONA COME UN DIO – il 1970 invece è miserello: la Royal Albert Hall in gennaio, Vancouver in marzo.
  • 1971 tour – PAGE SPRIGIONA L’ENERGIA COSMICA – poca roba soundboard per il 1971, per di più in qualità non eccelsa: Orlando alla fine di agosto, qualcosa da Toronto e poco altro.
  • 1972 tour- PAGE INIZIA AD ESSERE UN CAEIDOSCOPIO DI COLORI MUSICALI – non fosse per le due date californiane di giugno apparse nel live ufficiale HTWWW, nessuna traccia di registrazioni soundboard per il 1972.
  • 1973 tour – PAGE RAGGIUNGE LE PROFONDITA’ SIDERALI – come anticipato nella introduzione ci sono moltissimi soundboard del 1973 (rubati a casa Page negli anni ottanta), unica vera eccezione alla validità del titolo di questo post.
  • 1975 tour- PER PAGE INIZIA IL DECLINO – Prima di partire per il tour Page si fa male all’anulare della mano sinistra, Plant a forza di girare a petto scoperto a Chicago in gennaio si becca una bronchite che lo rende afono per tutto il tour. Naturalmente per questo tour esistono i soundboard con la qualità migliore in assoluto (forse non sono in campo zeppelin).
  • 1977 tour – SLOPPY PAGE – Succube dell’edonismo e di pesanti sostanze chimiche, Page cessa definitivamente di essere un gran chitarrista. Parecchie date del tour sono assai discutibili dal punto di vista chitarristico. Ne infila qualcuna buona ogni tanto e raggiunge l’apice al LA Forum per le sei date di fine giugno;  un paio di queste date diventeranno leggendarie grazie a due registrazioni audience molto buone del mai troppo compianto Mike Millard, ma ovviamente non ci sono soundboard per questa serie di sei concerti in teoria magnifici. Al contrario esiste il soundboard e il video pro-shot di SEATTLE 1977 dove il gruppo, dopo 3 settimane di riposo e vacanza, si presenta in condizioni pessime con conseguente esibizione assai sotto tono (eufemismo). Esistono altri soundboard madi date non proprio riuscitissime (altro eufemismo)
  • 1979 mini tour – AVERAGE PAGE – due date dedicate al warm up in luglio a Copenhagen dove il gruppo si produce in due esibizioni convincenti e due al festival di Knebworth in agosto, la prima passabile, la seconda scadente. Di Knebworth esistono due ottimi soundboard (e relativi video pro-shot), di Copenhagen solo due audience (seppur buone). Come volevasi dimostrare.
  • 1980 tour over Europe – PAGE AT HIS LOWEST – Il gruppo nella fase di rinnovamento; Page al punto più basso della sua carriera zeppelin, ergo esistono i soundboard di tutte le date.

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  • 1983 Arms Tour – PAGE CAN’T PLAY ANYMORE – Tour a supporto della ricerca per la sclerosi multipla. Un paio di date a Londra, qualcun altra in America. Page non sa più suonare; preda della cocaina, ammicca a qualche mossetta, ma dalla Telecaster col b-bender escono balbettii inenarrabili. Io e Picca tocchiamo ferro quando qualcuno accenna a quella certa versione di PRELUDE. Soundboard, video pro-shot in abbondanza. Evvai.
  • 1985/1986 Firm tour- THE B-BENDER OBSESSION – nei due tour dei FIRM esplode la ossessione di Page per l’uso del B-Bender, quel meccanismo applicato alla Fender Telecaster che con un semplice spostamento della chitarra “tira” la corda del SI. Page si rende conto che ha perso tantissimo e  cerca di mascherarlo utilizzando quella tecnica. Non sono malaccio i concerti dei FIRM, ma è Leopold che suona, non Jimmy Pag, infatti ci sono filmati pro-shot e diversi soundboard.
  • 1988 Outrider tour – THE RETURN OF THE GUITAR GOD – Prima di eclissarsi per sempre, Page regala al mondo un paio di mesi da dio della chitarra quale era. Il tour parte male, la prima data è filmata da MTV ma non verrà mai trasmessa, Page suona maluccio e sembra ubriaco (naturalmente esiste il video bootleg pro-shot), ma poi si riprende è ridiventa il leggendario chitarrista che tutti amiamo, adoriamo e preghiamo ogni notte prima di addormentarci. Una sola registrazione di buona qualità (pre-fm). Ah.
  • 1993 Coverdale-Page Japan Tour – GOOD OLD JIMMY PAGE – non ai livelli dei tour di Outrider ma esibizioni dpiù che discrete per le date giapponesi (unico tour) – Esistono solo registrazioni audience e audio-video di bassa qualità.
  • 1994-1995-1998 Page And Plant tours – GOODBYE DYNAMICS – a molti il Page di P&P piace, a me non troppo. Chitarrista con meno dinamica del necessario, con un polso destro ormai di cemento e con un suono a tratti irritante. Visto in concerto ti sembra magnifico, a mente fredda lo riporti alla sufficienza. Molte registrazioni soundboard/FM, diversi video pro-shot o audience di altissima qualità.
  • 1999/2000 JP&Black Crowes Tour: GOOD PLAYIN’ GONE BAD – Strano che il tour in questione piaccia a tanti. Page ormai pallido ricordo di quel che era. Chiaramente esistono un sacco di soundboard.
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Led Zeppelin Los Angeles 03-06-1973 THREE DAYS AFTER

Led Zeppelin Los Angeles 03-06-1973 THREE DAYS AFTER

Amduscia aggiunge che “a voler sottilizzare forse pensiamo che Page suoni bene proprio perché non riusciamo ad ascoltarlo in maniera adeguata” però pare una beffa che non ci siano soundboard dei concerti in cui lui sembra suonare meglio;  del 1973 esistano decine di soundboard e non quello del LOS ANGELES FORUM del 03/06/73 (il concerto culto per questo blog), stesso discorso per il 1975, manca la data del secondo concerto di SEATTLE, forse quella riuscita meglio. Il 4 settembre 1970, ancora al LA Forum, il leggendario bootleg BLUEBERRY HILLS è solo audience, dell’incredibile tour tedesco nel marzo del 1973 esistono diversi frammenti soundboard, ma sono giustappunto frammenti e naturalmente non c’è quello di OFFENBURG del 24, la data che su audience Page sembra un’iradiddio.
Led Zeppelin Seattle 21-03-1975 214

Led Zeppelin Seattle 21-03-1975 214

 Che i LZ non abbiano attuato una seria politica di pubblicazione di “bootleg ufficiali” è una lacuna grave; i Rolling, Bob Dylan, i Queen, gli ELP, gli Allman e decine di altri grandi nomi hanno capito l’importanza storica della cosa e non lesinano uscite. Il problema è che Jimmy Page non capisce che non può essere lui stesso a decidere cosa pubblicare o no (e lo abbiamo capito con i companion discs delle recenti e future ristampe), nei casi del materiale d’archivio di studio e live l’artista in questione è il peggior giudice che ci possa essere per quanto riguarda la valutazione e la scelta del materiale che merita essere pubblicato e ascoltato. Il Quality Control  Blues di Jimmy Page è un ostacolo insormontabile. Certo, lui almeno non rimette insieme il gruppo sostituendo Plant con un cantante di una tribute band, ma per il resto dovrebbe davvero fare un passo indietro. Ripensiamo al live HOW THE WEST WAS WON: è basato sulle date del LOS ANGELES 25/06/1972 e LONG BEACH27/06/1972, siamo negli anni top dunque del gruppo, ogni esibizione è un manifesto inappuntabile della musica Rock, andrebbero pubblicati così come sono (o quasi), cercando semplicemente di far risaltare al meglio su disco la prorompente forza sonora della band, e lui invece cosa fa? Si mette a sezionare ogni brano e a scegliere quelle che (secondo lui) sono le parti migliori, poi le cuce insieme e le dà alle stampe una sorta del mostro di Frankestein versione audio (stesso metodo usato per TSRTS del 1973). Il risultato è un un triplo live meno schietto e sincero di quello che sarebbe potuto essere con un sound poi nemmeno fenomenale (chi è di voi che ama il suono della batteria?).
Led Zeppelin Los Angeles Forum 31-07-1977 LISTEN TO THIS EDDIE

Led Zeppelin Los Angeles Forum 31-07-1977 LISTEN TO THIS EDDIE

Gli auguriamo lunga vita, ma sarà solo nel momento in cui affronterà il viaggio verso l’ignoto che forse avremo l’opportunità di godere finalmente di altro vero, caldo, inimitabile piombo zeppelin (sempre che noi si sia ancora vivi!).
 LOS ANGELES FORUM 03-06-1973:

SEATTLE CENTER COLISEUM 21-03-1975:

 LOS ANGELES FORUM 21-06-1977:

COPENHAGEN 24-07-1979 (audio sincronizzato con il video relativo di Knebworth 1979):

LZ copenhagen 1979

LZ copenhagen 1979

 PS: troppo esoterismo. Aggiungo due veloci e semplici note che forse renderanno il tutto più chiaro:
Un bootleg, per intenderci, è una registrazione (quasi sempre) live di un concerto di un artista messa sul mercato da una etichetta “fantasma” non legale.
Il bootleg non è legale dunque, ma NON è un disco pirata. Non si tratta di una contraffazione di un prodotto ufficiale, ma della copia su LP, CD, DVD o BLURAY di materiale mai pubblicato dall’artista in questione. Il bootleg è per il fan che non si accontenta del materiale pubblicato ufficialmente .La registrazione che finisce su bootleg può essere AUDIENCE, SOUNDBOARD ( o FM e PRE-FM).

AUDIENCE:la registrazione è stata fatta da un fan al concerto con un semplice registratore;la qualità spesso non è granché, soprattutto se parliamo di live recording degli anni sessanta e settanta, ma ogni tanto se ne trova una fatta come si deve grazie all’ottima posizione del fan al concerto e alla qualità del registratore e microfono usati.

SOUNDBOARD: la registrazione proviene dal mixer ed è fatta dagli stessi tecnici del suono. Di solito le registrazioni soundboard sono più rare, infatti non è automatico che riescano a sfuggire al controllo dell’artista. Molte di quelle relative ai LZ che sono in circolazione furono rubate negli anni ottanta a casa Page. Altre potrebbero venire messe in commercio da tecnici del suono che all’epoca se ne fecero copia anche per sé. La qualità spesso è molto buona, a volte eccellente, ogni tanto stellare.

FM: registrazione tratta da un programma radiofonico. (qualità non eccellente, il tutto è compresso tipo mp3)

PRE FM: registrazione effettuata da una radio prima di essere mandata in onda e quindi non compressa.

IL BLOG DEL GATTO PALMIRO: walk me out in the morning dew

7 Set

Ecco, uno si sveglia la domenica mattina verso le 5, aspetta un po’ prima di svegliare la sua umana perché fuori è ancora buio, poi alle prime luci dell’alba le fa le fusa sul muso attento a non svegliare l’altro suo umano perché se no si arrabbia. La Terry quindi  si alza, gli prepara il primo pasto della giornata e poi torna a letto. Uno allora mangia, si lecca i baffi e va a sistemarsi nella comoda scatola di foulard di Tyrrell, così, tanto per farlo incazzare un po’.

Palmiro nella scatola dei foulard - foto di TT

Palmiro nella scatola dei foulard – foto di TT

Verso le 8 uno decide che è il momento di andar fuori. Va dal suo umano Tyrrell, gli fa gli scuclini, sturlino, e gli mette la zampina sul muso. Uno sa che son cose che fanno impazzire gli umani, così Tyrrell dopo un po’ si alza di buon umore e apre la porta.

Finalmente uno può fare la prima sgambata della giornata. Uno si guarda intorno, fa un po’ di riscaldamento in cortile, annusa l’aria, e poi si butta a pietto nei campi. Uno poi si accorge che c’è qualcosa che non va, continua a correre, ma il pelo si inzuppa, il freddo arriva alle ossa. Allora uno torna verso casa, sale le scale, fa in modo di farsi vedere dal vetro della porta e poi va a stendersi nell’angolo del balcone dove batte il sole. Dopo qualche secondo i suoi due umani escono, rientrano e tornano ad uscire con un asciugamano. Uno fa qualche miagolio per dissimulare la soddisfazione, ma in un minuto si ritrova asciutto e pronto per un altro giretto, stavolta sull’asciutto. Ragazzi, che pacchia avere due umani come i miei.

PS: Maledetta rugiada.

Palmiro after the heavy dew bath-foto TT

Palmiro after the heavy dew bath-foto TT

Palmiro washing the dew away - Foto TT

Palmiro washing the dew away – Foto TT

Palmiroi:I don't like the morning dew  - foto TT

Palmiroi:I don’t like the morning dew – foto TT

TT BLOG “The 25 greatest prog albums” readers poll

6 Set

Vista la brillante discussione scaturita dal post precedente, il TimTirelli BLOG Per L’uomo di Blues,  indìce il referendum dei lettori a proposito dei migliori album di progressive rock. Scrivete la classifica dei vostri 10 album prog preferiti qui sotto nei commenti o inviatela via email usando il link CONTACT che trovate sulla destra. Cercate di stare nell’ambito di quello che comunemente si intende per Rock progressivo, al massimo tre titoli per ogni band.

Come on pretty boys.

 

Given the brilliant discussion resulted from the previous post, the TimTirelli BLOG For the Blues man call the readers poll about the best albums of progressive rock. Write down the rankings of your 10 favorite prog albums below in the comments or send it via email using the CONTACT link in the right part. Try to stay within what is commonly meant to Progressive Rock, a maximum of three titles for each band.

Come on pretty boys.

PROG MAGAZINE n.48 “THE 100 GREATEST PROG ALBUMS OF ALL TIMES cover” (agosto 2014 – euro 13,90)

4 Set

Di questo numero ne ha accennato sua maestà BEPPE RIVA in uno dei commenti recenti, ora approfondiamo un po’ la cosa. Questa august 2014 issue è dunque dedicata ai 100 più grandi album di rock progressivo secondo i lettori della rivista, queste le prime posizioni:

1 – YES “Close To The Edge”

2- KING CRIMSON “In The Court Of The Crimson King”

3 – GENESIS “Selling England By The Pound”

4 – PINK FLOYS “The Dark Side Of The Moon”

5 – JETHRO TULL “Thick As A Brick”

6 – GENESIS “Foxtrot”

7 – PINK FLOYD “Wish You Were Here”

8 – GENESIS “The Lamb Lies Down On Broadway”

9 – STEVE WILSON “The raven that Refused To Sing”

10 – YES “Fragile”

◊ ◊ ◊ ◊ ◊

Altre posizioni:

11 – ELP “Brian salad Surgery”

14 – PINK FLOYD “Animals”

19 – YES “Relayer”

21 – GENESIS “A Trick Of The Tiles”

26 – YES “Going Dor The One”ù

32 – YES “The Yes Album”

41 – GENESIS “Nursery Cryme”

42 – ELP “Trilogy”

44 – GENESIS “Wind And Wuthering”

55 – RICK WAKEMA “Journey To The Centre Of The Earth”

60 – MIKE OLDFIELD “Tubolar Bells”

70 – KING CRIMSON – “Discipline”

74 – FRANK ZAPPA “Hot Rats”

77 – SUPERTRAMP “Crime Of The Century”

79 – ELP “Elp”

92 – RICK WAKEMAN “The Six Wives Of Henry VIII”

100 – YES “Drama

Prog magazine august 2014

Ora, è un referendum indetto tra i lettori, cosa vuoi stare a discutere, ognuno di noi pensa che i propri album preferiti siano di importanza basilare per la storia della musica, ma qualche riflessione oggettiva (seppur sempre sul punto di diventare soggettiva) bisogna pur farla. Dunque, ehm, aspetta un attimo, nessun album degli EMERSON LAKE AND PALMER, ripeto E M E R S O N   L A K E   &   P A L M E R tra i primi 10?!! Allora, CLOSE TO THE EDGE primo mi può star bene, ITCOTCK secondo anche. SELLING ENGLAND al terzo posto è il minimo, THE DARK SIDE al quarto idem, ecco con THICK AS A BRICK al quinto posto già mi viene la mosca al naso, FOXTROT è un gran disco, WISH YOU WERE HERE anche, ma vogliamo metter il primo degli ELP almeno all’ottavo posto o no!? Non pretendo TRILOGY che è il mio preferito, nemmeno BRAIN SALAD SURGERY e TARKUS che sono album difficili seppur magnifici, ma almeno il primo, cazzo. Invece no, lo troviamo al 79simo posto! 79simo! Ma d’altre parte cosa ci aspettiamo da lettori che mettono THE LAMB all’ottavo posto e RELAYER al 19simo; per carità album di tutto rispetto ma enigmatici, cupi, difficilissimi. Chi vota quegli album lo fa per snobismo. Con questi parametri avrei dovuto votare LOVE BEACH allora. Poi THE YES ALBUM 39simo, a me sembra un album da Top 10 o no?

Scusate ancora, nemmeno un album dei NICE tra i primi 100? Nemmeno uno della PFM? STORIA DI UN MINUTO, PHOTOS OF GHOSTS, THE WORLD BECAME THE WORLD, CHOCOLATE KINGS e JET LAG sono album di pari valore di quelli dei grandi gruppi inglesi.

Mi verrebbe voglia di indire il referendum dei lettori per THE 25 GREATEST PROG ALBUMS OF ALL TIME (according to TTBlog).

Non metto becco su tutti quegli album di STEVE WILSON e OPETH in classifica, non è roba per me, a tal proposito sono giunto al punto di dichiarare che a me il prog non piace, per lo meno quello attuale: è diventato matematica gelida e metallica lontana mille miglia dalle cordinate della mia anima.

Il Cd allegato è come sempre inutile, un unico sussulto: ROBIN AGAIN dei CAP, gli italianiassini CONSORZIO ACQUA POTABILE.

prog magazine 48 cd - P26 AS SURE AS EGG IS EGG

FILE AUDIO: CONSORZIO ACQUA POTABILE “Robin Again”

Per il resto: intervista (tre pagine) a KEITH EMERSON, articolo di tre pagine ai SAGA e altre tre pagine per Polbi’s pet ARTHUR BROWN

INTERVALLO: James Gang “Run Run Run” (1972)

31 Ago

 

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JAMES GANG “Run Run Run” (from “Passin’ Thru – 1972)

She runs, runs, runs and tries hard to run
But slowly she moves through the field
Seemingly smiling while inside she’s dying
Chasing a butterfly that she’ll never feel

She runs, runs, runs and tries hard to run
But motion is just in her eye
Two wars, a famine and decades of damning
Left her a body that’s just breathing to die

He runs, runs, runs and tries hard to run
Catching his foot on the curb
Someone’s demanding all his understanding
The sign on his back reading, ‘Please Don’t Disturb’

He runs, runs, runs and tries hard to run
There’s only an hour left to go
Who is insisting, there’s no use in quitting
She has a reason but he’ll never know

It runs, runs, runs and tries hard to run
To carry it’s life down to the sea
The water is muddy and the banks are all bloody
What is the reason that it cannot flow free?

They run, run, run and try hard to run
A pressing engagement goes on by
They hope they will never be leaving forever
Why do they always stand, waving goodbye?

Writer(s): Roy Kenner, Domenic Michael Anthony Troiano

Copyright: Duchess Music Corp.

Personnel

Domenic Troiano: Guitars, vocals / Roy Kenner: Lead vocals, percussion, harmonica / Dale Peters: Bass guitar, vocals / Jim Fox: Drums, organ, vocals.

Guests musicians

David Briggs: piano / Charlie McCoy: Harmonica / Weldon Myrick: peadl steel guitar /

 Craig Sapphin: All strings, arrangements / William D. “Smitty” Smith: Piano, organ, Harpsichord.

James Gang 1972

James Gang 1972

IL BLOG DEL GATTO PALMIRO: I got the blues

30 Ago

Negli ultimi giorni Tyrrell e la Terry mi hanno portato dal dottore (sì insomma, quello che voi chiamate veterinario) tre sere dietro fila. Io non capivo il perché, mi sentivo bene, ma loro due erano preoccupati. Il mio dottore, anzi la dottoressa,  è a Bagnolo, si chiama Esmeralda e quando capito sotto lei mi faccio fare tutto quello che c’è da fare senza problemi. Credo mi voglia bene, mi dice “Ma Palmiro…” e poi mi guarda coi suoi far away eyes, gli umani quando vogliono sono davvero esseri speciali. La prima sera mi hanno fatto una prima visita sommaria (comprensiva di termometro infilato nel culetto) e una iniezione contro la nausea. La seconda l’esame del sangue e altre due iniezioni, la terza una ecografia.

Il gatto Palmiro dal veterinario - foto della Terry

Il gatto Palmiro dal veterinario – foto della Terry

Non hanno trovato nulla. Sembra tutto a posto. Io lo sapevo, ma Tyrrell e la Terry pensavano non stessi bene, mi vedevano un po’ assente, incline alla malinconia, meditabondo davanti alla finestra, insomma non il solito Pàlmir sterminatore di talpe e farfalle, il trapezista che si getta a “pietto” tra querce e frassini, l’ardito gatto nero che scaccia gli altri gattacci dal suo territorio, o anche il gatto mammone che alle quattro di notte va a gettarsi sul collo della Terry in cerca di affetto.

La questione è che da una settimana semplicemente ho il blues, d’altra parte anche certi gatti si alzano la mattina e scoprono di avere il blues, non è un caso se sono capitato qui da Tyrrell. Lui e la Terry sono molto carini, mi coccolano più del previsto, mi danno le crocchette migliori (Tyrrell addirittura ogni tanto mi smolla anche due gocce di SOUTHERN COMFORT), io un po’ ci gioco sopra, sono un gatto, ma è un periodo così. Mi metto alla finestra, guardo lontano oltre le colline e mi chiedo chi sono, da dove vengo, dove sto andando. Sì, sono domande retoriche, io sono Il Gatto Palmiro, vengo da House Of The Wood Upperside (insomma Ca’ Del Bosco Sopra), e sto andando in cortile a cacciare le talpe, ma più in generale mentre guardo il cielo mi sento un gattino sperduto su questo cavolo di pianeta che gli umani chiamano Terra. Tutto sommato mi reputo un gatto fortunato: un paio di anni fa a 45 giorni d’età mi ero perso in un sottopassaggio di una tangenziale, un’anima pia mi ha raccolto e mi ha portato al gattile, sono arrivati Tyrrell  la Terry e mi hanno portato con loro alla domus saurea, dove vivo come un pascià in casa con loro con ampia libertà di movimento nelle campagne circostanti, tutto perfetto no? Eppure mi sento “blue”, credo sia un sentimento insito nel cuore di noi mammiferi, quel non capire esattamente cosa ci facciamo qui sulla terra. E’ così che mi viene il blues … allora prendo STICKY FINGERS dei ROLLING STONES, seleziono un paio di canzoni e mi avvolgo nel mio blues felino ….

 Sto bene dunque, è solo una settimana così. L’estate volge al termine, ancora venti giorni e sarà l’autunno e con esso arriveranno i venti di Thor a soffiare freddo, (sì lo so me ne sono accorto, mi sto tyrrellizzando), inizio a sentire un po’ in anticipo il change of a season. Tutto qui.

PS: Tyrrell, Terry, se leggete questo post tranquillizzatevi. Sto bene, niente altro che un po’ di blues.

PS2: Tyrrell, sì, ti voglio bene, è inutile che tu me lo chieda venti volte al giorno.orma di gatto.

 

OH JIMMY – The Jimmy Page Fanzine n.9 – October 1987

29 Ago

L’episodio 9 è intriso, ahimè, di retorica. Quella maledetta estate persi due miei amici, quelli che nel periodo in questione frequentavo e amavo di più. Fu uno shock che segnò per lungo tempo la mia vita, dunque anche i numeri di OH JIMMY. Ad ogni modo, il numero di ottobre tra le news ha quella della lavorazione di OUTRIDER, mentre la rubrica dedicata ai bootleg è affidata a una new entry: CLAUDIO MARSILIO. Claudio era (ed è) un fan romano. Nel rileggere i titoli dei bootleg di allora (spesso con date errate) mi sale una certa nostalgia. Il numero contiene anche il reportage sul tour del 1980 a cura di STEVE JONES, noto fan di Manchester. La foto di copertina e le tre a corredo dell’articolo sono roba sua. GIANLUCA BRACALI, fan toscano che frequentavo allora, traduce i testi di PRESENCE.

OH JIMMY 9 - 001

Tra le cose extra zeppelin, recensisco i tre blockbuster  del periodo: WHITESNAKE, BON JOVI e AEROSMITH.  Mi scappa da ridere nel rileggere quella di BJ, ma non cambio il succo della recensione: oggi la band è assai criticabile, ma SLIPPERY WHEN WET – seppur sopra le righe- rimane un gran disco di hard rock melodico americano. Ecco, le 4 stellette date al disco di MICHEL WHITE sono decisamente troppe. MW è un cantante americano che iniziò la sua carriera a LOS ANGELES negli anni settanta (nei THE BOYS, sembra anche che fosse nella prima formazione dei MOTLEY CRÜE), poco dopo fondò THE WHITE, in pratica la prima LZ tribute band, con cui fece tour in lungo e in largo in America. Nel 1987 fece uscire per l’Atlantic un album di pezzi fortemente ispirati da riff dei LZ. La copertina, d’altronde, non lasciava dubbi.

PDF :

(il file è più pesante del solito e impiega un po’ ad aprirsi)

OH JIMMY N9

 Michel White cd_front

 

L’angolo della posta: “SALENT NIGHT”

28 Ago
Scrive LORENZINO STEVENS: “Ciao Tim, visto che a Pievepelago la temperatura minima era scesa sui 10 gradi (cosa peraltro piacevolissima per il sottoscritto visto che ho sempre lo sbollo), abbiamo prenotato all’ultimo secondo una rapida vacanza nel tanto decantato Salento (mai stato in vita mia). L’unico posto che sono riuscito a trovare, ad un prezzo abbordabile, è stato a Torre Mozza, un microscopico paesino sul mare tra Gallipoli e Santa Maria di Leuca (900 km da Modena, more of less), in un residence per famiglie inserito in una specie di quartierino residenziale stile striscia di Gaza che appena arrivato per poco non giravo la macchina e me ne andavo, tanto per rendere l’idea della reazione istintiva che mi ha ispirato.
Nei giorni successivi mi sono rilassato – al Sud l’approccio take it easy e take your time è fondamentale per vivere bene -, mi sono abituato al disordine, al rusco dilagante e non molto differenziato, ho visto che le bambine si stavano divertendo un mondo e tutto ha preso una piega positiva.
Ieri sera grande occasione mondana con la notte bianca di Torre Mozza: ho portato le bimbe nella piazzetta a giocare coi gonfiabili e gli elastici, poi è cominciato il concerto di hard-pizzica: beh, devo dire che sono rimasto favorevolmente impressionato. Il gruppo si chiamava Alla Bua (http://www.allabua.com/it/), band guidata da una sorta di ibrido tra Caparezza e l’attuale Plant (per via delle spalle un po’ ingobbite e di altri dettagli), con violino e fisarmonica funambolici più un paio di tamburelli talmente potenti che all’inizio pensavo usassero delle basi registrate di batteria.
La gente ballava come invasata, sudando copiosamente: vecchi (uno che avrà avuto tranquillamente 85 anni saltellava suonando le nacchere e coinvolgendo nelle danze le migliori gnocche che riusciva ad individuare nella folla), donne (tranquille madri di famiglia di giorno in spiaggia, trasformate in baccanti sexy alla sera) e bambini. Un grande senso di energia e di allegria, la pizzica è molto meglio di quanto pensassi (vedi video di “Pizzicarella” con leggiadro pippone salentino)

A fine concerto è ovviamente scattato l’acquisto del cd degli Alla Bua live.
Adesso che l’estate entra nella sua parte finale, posso dire quale è stata la mia playlist, basata sui cd che mi sono tenuto in macchina nelle ultime settimane (mi piace ancora selezionare i cd uno ad uno ed ascoltarmeli per intero, senza saltabeccare da un brano all’altro con il lettore mp3, che peraltro non è collegabile all’impianto che ho in auto).
– Chris Robinson: Phosphorescent Harvest
– Rival Sons: Great Western Walkirie
– Led Zeppelin: ITTOD according to TT
– Lynyrd Skynyrd: pronounced ‘lĕh-‘nérd ‘skin-‘nérd
– Black Label Society: Catacombs of the Black Vatican
– Bad Company: Bad Company
– Neil Young: Live Rust
– Neil Young: After the Gold Rush
– Black Crowes: Warpaint live
– Whitesnake: Trouble
– Thin Lizzy: Thunder and Lightning
Ciao!

salento

salento

salento

salento

Risponde l’esperto: caro Lorenzino, un paio di volte ho battuto i sentieri del Salento, quelli che vanno da CASTRO a GALLIPOLI, e ho ricordi piuttosto buoni anche io. Realtà diverse dalle nostre, ma una volta calati nel Salento groove, lasciarsi trasportare è davvero piacevole. Non mi sorprenderei di vedere, per il suo prossimo progetto, ROBERT PLANT alle prese con l’hard-pizzica. Ottima la tua playlist, anzi superlativa.

news: EMPRESS VALLEY SOUNDBOARD REVOLUTION “LED ZEPPELIN TEXAS HURRICANE FORTH WORTH 22 MAY 1977”

27 Ago

Poco fa la notizia del nuovo capitolo della famigerata Soundboard Revolution della Empress Valley Supreme Discs: è prevista l’uscita imminente del versione soundboard (mai pubblicata prima) del concerto del 22 maggio 1977 al Tarrant County Convention Center, Forth Worth, Texas.

Inutile dire che per le teste di piombo questa è una notiziona, inoltre questa data ha un paio di plus davvero gustosi: l’ultimo bis è IT’LL BE ME con  MICK RALPHS ospite alla chitarra, e NO QUARTER contiene una(sgangherata ) versione di NUTROCKER (versione ELP).

(aggiornamento del 090/92014)

LED ZEPPELIN TEXAS HURRICANE FORTH WORTH 22-5-77

Non è ancora disponibile nessuna anteprima visiva, tutto quello che circola è questo:

Led Zeppelin – Texas Hurricane (5/22/77 Ft Worth, TX – Previously Unreleased SB) Empress Valley Label. The Soundboard Revolution Series proudly presents for the very First and Only time anywhere, the legendary Texas show when Bad Company’s’ Mick Ralphs jammed with Led Zeppelin – Complete including Battle of Evermore, and in Perfect Stereo Soundboard!!!
 
The following editions of this set will be released soon;
 
Extremely Ltd Ed Box Set – 100 Copies Only!! This 6 CD Deluxe Box with Obi includes the Ft Worth show in Complete and Perfect Stereo Soundboard and an added bonus of an excellent Audience source for this show!! Each CD set is housed in special digi packs inside an exquisite Ltd Ed box.  
 
Standard Edition: This set features only the newly released soundboard in a Ltd Ed 3 CD Digi Pack.   
Allego due foto dal concerto in oggetto, così tanto per farci venire l’acquolina in bocca e più sotto la scaletta del concerto.
Led Zep Fort Worth 1977 - JP & Mick Ralphs

Led Zep Fort Worth 1977 – JP & Mick Ralphs

Led Zep Fort Worth 1977

Led Zep Fort Worth 1977

 
Setlist: The Song Remains The Same, The Rover / Sick Again, Nobody’s Fault But Mine, In My Time Of Dying, Since I’ve Been Loving You, No Quarter, Ten Years Gone, Going To California, Black Country Woman, Bron-Y-Aur Stomp, White Summer / Black Mountain Side, Kashmir, Over The Top, Guitar Solo, Achilles Last Stand, Stairway To Heaven, Whole Lotta Love / Rock And Roll, It’ll Be Me (With MICK RALPHS)
 
 

GREGG ALLMAN “All My Friends – Celebrating The Songs & Voice Of G.A.” (Rounder Records/Universal 2014) – TTT½

27 Ago

Nell’ascoltare questo doppio album live a tratti si soffre della sindrome dell’ultimo ERIC CLAPTON (quel senso di vertigine dovuto all’inutilità e al vuoto di sentimento), ma in qualche modo ci si ritrova in pista poco dopo grazie all’approccio talvolta sanguigno di certi musicisti coinvolti. Forse aiuta il fatto che è un tributo autocelebrativo registrato da vivo, oppure sono certi pezzi degli ALLAMN BROTHERS o di GREGG a riportarci sul giusto sentiero, fatto sta che alla fine il risultato è abbastanza convincente. Attenzione, è tutto un su e giù, ma i su rinfrancano lo spirito.

Gregg Allman all my ftiends

COME AND GO BLUES apre il disco in maniera piuttosto convincente …

FILE AUDIO:

..  ma poi WARREN HAYNES, SUSAN TEDESCHI e DERECK TRUCKS ci annoiano un bel po’ con END OF LINE e STAND BACK, con quelle loro performance di  rock bluesato americano tutte perfettino e fine a se stesso. Con una zampata il vecchio leone SAM MOORE riporta il tutto a livelli accettabili con PLEASE CALL HOME. Niente da fare per KEB’ MO’ e BRANTLEY GILBERT, bluesetto annacquato; tutt’altra cosa DR JOHN con LET THIS BE A LESSON TO YA, nel suo cantato senti che c’è qualcosa di pericoloso.

Gregg Allman all my ftiends

QUEEN OF HEART (il pezzo a cui il GARY MOORE di STILL GOT THE BLUES deve molto) è preso da LAID BACK, album del 1973 che amo molto (e che Riff non riesce ad ascoltare senza piangere), sarà per questo che anche stavolta mi emoziona…

FILE AUDIO:

Gregg Allman all my ftiends

Buono JOHN HIATT su ONE WAY OUT e commovente TAJ MAHAL in STATESBORO BLUES; fu grazie a lui che DUANE ALLMAN si diede alla slide e che SB diventò “IL” pezzo degli ALLMAN BROTHERS …

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La band degli WIDESPREAD PANIC non mi ha mai dato niente di particolare, ma qui, in JUST AIN’T EASY, sono superlativi;  brividi (anche grazie alla slide di DERECK TRUCKS) …

FILE AUDIO:

Gregg Allman all my ftiends

Niente da segnalare per TRACE ADKINS, mentre VINCE NILLS in MULTI-COLORED LADY fa la sua figura:

FILE AUDIO:

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Per altre quattro canzoni non succede nulla, solito rocketto americano dall’epica ormai sfibrata, ma poi arriva JACKSON BROWN per THESE DAYS e per MELISSA. Quest’ultima è una delle canzoni americane più belle di sempre e GREGG e JACKSON la cantano ancora con passione, tanto che mentre sto scrivendo, in questo martedì di fine agosto, guardo la campagna al di là della finestra e mi commuovo …

Gregg Allman all my ftiends

Finalone con MIDNIGHT RIDER, DREAMS, WHIPPING POST e con l’intero cast che si getta nel gospel di WILL THE CIRCLE BE UNBROKEN.

Gregg Allman all my ftiends

Tutto sommato un disco che vale la pena avere, il vecchio GREGG ALLMAN riesce ad essere convincente anche dopo tutto questi anni, e alcuni dei suoi amici non gli sono da meno.

Gregg Allman all my ftiends

Nella all star band segnalo la presenza del  grande CHUCK LEAVELL; una curiosità: tra gli ospiti viene segnalato JESS FRANKLIN, ma non sono riuscito a capire se è quello dei miei amati TISHAMINGO oppure no.

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