PROG MAGAZINE n.48 “THE 100 GREATEST PROG ALBUMS OF ALL TIMES cover” (agosto 2014 – euro 13,90)

4 Set

Di questo numero ne ha accennato sua maestà BEPPE RIVA in uno dei commenti recenti, ora approfondiamo un po’ la cosa. Questa august 2014 issue è dunque dedicata ai 100 più grandi album di rock progressivo secondo i lettori della rivista, queste le prime posizioni:

1 – YES “Close To The Edge”

2- KING CRIMSON “In The Court Of The Crimson King”

3 – GENESIS “Selling England By The Pound”

4 – PINK FLOYS “The Dark Side Of The Moon”

5 – JETHRO TULL “Thick As A Brick”

6 – GENESIS “Foxtrot”

7 – PINK FLOYD “Wish You Were Here”

8 – GENESIS “The Lamb Lies Down On Broadway”

9 – STEVE WILSON “The raven that Refused To Sing”

10 – YES “Fragile”

◊ ◊ ◊ ◊ ◊

Altre posizioni:

11 – ELP “Brian salad Surgery”

14 – PINK FLOYD “Animals”

19 – YES “Relayer”

21 – GENESIS “A Trick Of The Tiles”

26 – YES “Going Dor The One”ù

32 – YES “The Yes Album”

41 – GENESIS “Nursery Cryme”

42 – ELP “Trilogy”

44 – GENESIS “Wind And Wuthering”

55 – RICK WAKEMA “Journey To The Centre Of The Earth”

60 – MIKE OLDFIELD “Tubolar Bells”

70 – KING CRIMSON – “Discipline”

74 – FRANK ZAPPA “Hot Rats”

77 – SUPERTRAMP “Crime Of The Century”

79 – ELP “Elp”

92 – RICK WAKEMAN “The Six Wives Of Henry VIII”

100 – YES “Drama

Prog magazine august 2014

Ora, è un referendum indetto tra i lettori, cosa vuoi stare a discutere, ognuno di noi pensa che i propri album preferiti siano di importanza basilare per la storia della musica, ma qualche riflessione oggettiva (seppur sempre sul punto di diventare soggettiva) bisogna pur farla. Dunque, ehm, aspetta un attimo, nessun album degli EMERSON LAKE AND PALMER, ripeto E M E R S O N   L A K E   &   P A L M E R tra i primi 10?!! Allora, CLOSE TO THE EDGE primo mi può star bene, ITCOTCK secondo anche. SELLING ENGLAND al terzo posto è il minimo, THE DARK SIDE al quarto idem, ecco con THICK AS A BRICK al quinto posto già mi viene la mosca al naso, FOXTROT è un gran disco, WISH YOU WERE HERE anche, ma vogliamo metter il primo degli ELP almeno all’ottavo posto o no!? Non pretendo TRILOGY che è il mio preferito, nemmeno BRAIN SALAD SURGERY e TARKUS che sono album difficili seppur magnifici, ma almeno il primo, cazzo. Invece no, lo troviamo al 79simo posto! 79simo! Ma d’altre parte cosa ci aspettiamo da lettori che mettono THE LAMB all’ottavo posto e RELAYER al 19simo; per carità album di tutto rispetto ma enigmatici, cupi, difficilissimi. Chi vota quegli album lo fa per snobismo. Con questi parametri avrei dovuto votare LOVE BEACH allora. Poi THE YES ALBUM 39simo, a me sembra un album da Top 10 o no?

Scusate ancora, nemmeno un album dei NICE tra i primi 100? Nemmeno uno della PFM? STORIA DI UN MINUTO, PHOTOS OF GHOSTS, THE WORLD BECAME THE WORLD, CHOCOLATE KINGS e JET LAG sono album di pari valore di quelli dei grandi gruppi inglesi.

Mi verrebbe voglia di indire il referendum dei lettori per THE 25 GREATEST PROG ALBUMS OF ALL TIME (according to TTBlog).

Non metto becco su tutti quegli album di STEVE WILSON e OPETH in classifica, non è roba per me, a tal proposito sono giunto al punto di dichiarare che a me il prog non piace, per lo meno quello attuale: è diventato matematica gelida e metallica lontana mille miglia dalle cordinate della mia anima.

Il Cd allegato è come sempre inutile, un unico sussulto: ROBIN AGAIN dei CAP, gli italianiassini CONSORZIO ACQUA POTABILE.

prog magazine 48 cd - P26 AS SURE AS EGG IS EGG

FILE AUDIO: CONSORZIO ACQUA POTABILE “Robin Again”

Per il resto: intervista (tre pagine) a KEITH EMERSON, articolo di tre pagine ai SAGA e altre tre pagine per Polbi’s pet ARTHUR BROWN

INTERVALLO: James Gang “Run Run Run” (1972)

31 Ago

 

4ea7577a-979c-4808-bbf8-8c96e2487551-0

JAMES GANG “Run Run Run” (from “Passin’ Thru – 1972)

She runs, runs, runs and tries hard to run
But slowly she moves through the field
Seemingly smiling while inside she’s dying
Chasing a butterfly that she’ll never feel

She runs, runs, runs and tries hard to run
But motion is just in her eye
Two wars, a famine and decades of damning
Left her a body that’s just breathing to die

He runs, runs, runs and tries hard to run
Catching his foot on the curb
Someone’s demanding all his understanding
The sign on his back reading, ‘Please Don’t Disturb’

He runs, runs, runs and tries hard to run
There’s only an hour left to go
Who is insisting, there’s no use in quitting
She has a reason but he’ll never know

It runs, runs, runs and tries hard to run
To carry it’s life down to the sea
The water is muddy and the banks are all bloody
What is the reason that it cannot flow free?

They run, run, run and try hard to run
A pressing engagement goes on by
They hope they will never be leaving forever
Why do they always stand, waving goodbye?

Writer(s): Roy Kenner, Domenic Michael Anthony Troiano

Copyright: Duchess Music Corp.

Personnel

Domenic Troiano: Guitars, vocals / Roy Kenner: Lead vocals, percussion, harmonica / Dale Peters: Bass guitar, vocals / Jim Fox: Drums, organ, vocals.

Guests musicians

David Briggs: piano / Charlie McCoy: Harmonica / Weldon Myrick: peadl steel guitar /

 Craig Sapphin: All strings, arrangements / William D. “Smitty” Smith: Piano, organ, Harpsichord.

James Gang 1972

James Gang 1972

IL BLOG DEL GATTO PALMIRO: I got the blues

30 Ago

Negli ultimi giorni Tyrrell e la Terry mi hanno portato dal dottore (sì insomma, quello che voi chiamate veterinario) tre sere dietro fila. Io non capivo il perché, mi sentivo bene, ma loro due erano preoccupati. Il mio dottore, anzi la dottoressa,  è a Bagnolo, si chiama Esmeralda e quando capito sotto lei mi faccio fare tutto quello che c’è da fare senza problemi. Credo mi voglia bene, mi dice “Ma Palmiro…” e poi mi guarda coi suoi far away eyes, gli umani quando vogliono sono davvero esseri speciali. La prima sera mi hanno fatto una prima visita sommaria (comprensiva di termometro infilato nel culetto) e una iniezione contro la nausea. La seconda l’esame del sangue e altre due iniezioni, la terza una ecografia.

Il gatto Palmiro dal veterinario - foto della Terry

Il gatto Palmiro dal veterinario – foto della Terry

Non hanno trovato nulla. Sembra tutto a posto. Io lo sapevo, ma Tyrrell e la Terry pensavano non stessi bene, mi vedevano un po’ assente, incline alla malinconia, meditabondo davanti alla finestra, insomma non il solito Pàlmir sterminatore di talpe e farfalle, il trapezista che si getta a “pietto” tra querce e frassini, l’ardito gatto nero che scaccia gli altri gattacci dal suo territorio, o anche il gatto mammone che alle quattro di notte va a gettarsi sul collo della Terry in cerca di affetto.

La questione è che da una settimana semplicemente ho il blues, d’altra parte anche certi gatti si alzano la mattina e scoprono di avere il blues, non è un caso se sono capitato qui da Tyrrell. Lui e la Terry sono molto carini, mi coccolano più del previsto, mi danno le crocchette migliori (Tyrrell addirittura ogni tanto mi smolla anche due gocce di SOUTHERN COMFORT), io un po’ ci gioco sopra, sono un gatto, ma è un periodo così. Mi metto alla finestra, guardo lontano oltre le colline e mi chiedo chi sono, da dove vengo, dove sto andando. Sì, sono domande retoriche, io sono Il Gatto Palmiro, vengo da House Of The Wood Upperside (insomma Ca’ Del Bosco Sopra), e sto andando in cortile a cacciare le talpe, ma più in generale mentre guardo il cielo mi sento un gattino sperduto su questo cavolo di pianeta che gli umani chiamano Terra. Tutto sommato mi reputo un gatto fortunato: un paio di anni fa a 45 giorni d’età mi ero perso in un sottopassaggio di una tangenziale, un’anima pia mi ha raccolto e mi ha portato al gattile, sono arrivati Tyrrell  la Terry e mi hanno portato con loro alla domus saurea, dove vivo come un pascià in casa con loro con ampia libertà di movimento nelle campagne circostanti, tutto perfetto no? Eppure mi sento “blue”, credo sia un sentimento insito nel cuore di noi mammiferi, quel non capire esattamente cosa ci facciamo qui sulla terra. E’ così che mi viene il blues … allora prendo STICKY FINGERS dei ROLLING STONES, seleziono un paio di canzoni e mi avvolgo nel mio blues felino ….

 Sto bene dunque, è solo una settimana così. L’estate volge al termine, ancora venti giorni e sarà l’autunno e con esso arriveranno i venti di Thor a soffiare freddo, (sì lo so me ne sono accorto, mi sto tyrrellizzando), inizio a sentire un po’ in anticipo il change of a season. Tutto qui.

PS: Tyrrell, Terry, se leggete questo post tranquillizzatevi. Sto bene, niente altro che un po’ di blues.

PS2: Tyrrell, sì, ti voglio bene, è inutile che tu me lo chieda venti volte al giorno.orma di gatto.

 

OH JIMMY – The Jimmy Page Fanzine n.9 – October 1987

29 Ago

L’episodio 9 è intriso, ahimè, di retorica. Quella maledetta estate persi due miei amici, quelli che nel periodo in questione frequentavo e amavo di più. Fu uno shock che segnò per lungo tempo la mia vita, dunque anche i numeri di OH JIMMY. Ad ogni modo, il numero di ottobre tra le news ha quella della lavorazione di OUTRIDER, mentre la rubrica dedicata ai bootleg è affidata a una new entry: CLAUDIO MARSILIO. Claudio era (ed è) un fan romano. Nel rileggere i titoli dei bootleg di allora (spesso con date errate) mi sale una certa nostalgia. Il numero contiene anche il reportage sul tour del 1980 a cura di STEVE JONES, noto fan di Manchester. La foto di copertina e le tre a corredo dell’articolo sono roba sua. GIANLUCA BRACALI, fan toscano che frequentavo allora, traduce i testi di PRESENCE.

OH JIMMY 9 - 001

Tra le cose extra zeppelin, recensisco i tre blockbuster  del periodo: WHITESNAKE, BON JOVI e AEROSMITH.  Mi scappa da ridere nel rileggere quella di BJ, ma non cambio il succo della recensione: oggi la band è assai criticabile, ma SLIPPERY WHEN WET – seppur sopra le righe- rimane un gran disco di hard rock melodico americano. Ecco, le 4 stellette date al disco di MICHEL WHITE sono decisamente troppe. MW è un cantante americano che iniziò la sua carriera a LOS ANGELES negli anni settanta (nei THE BOYS, sembra anche che fosse nella prima formazione dei MOTLEY CRÜE), poco dopo fondò THE WHITE, in pratica la prima LZ tribute band, con cui fece tour in lungo e in largo in America. Nel 1987 fece uscire per l’Atlantic un album di pezzi fortemente ispirati da riff dei LZ. La copertina, d’altronde, non lasciava dubbi.

PDF :

(il file è più pesante del solito e impiega un po’ ad aprirsi)

OH JIMMY N9

 Michel White cd_front

 

L’angolo della posta: “SALENT NIGHT”

28 Ago
Scrive LORENZINO STEVENS: “Ciao Tim, visto che a Pievepelago la temperatura minima era scesa sui 10 gradi (cosa peraltro piacevolissima per il sottoscritto visto che ho sempre lo sbollo), abbiamo prenotato all’ultimo secondo una rapida vacanza nel tanto decantato Salento (mai stato in vita mia). L’unico posto che sono riuscito a trovare, ad un prezzo abbordabile, è stato a Torre Mozza, un microscopico paesino sul mare tra Gallipoli e Santa Maria di Leuca (900 km da Modena, more of less), in un residence per famiglie inserito in una specie di quartierino residenziale stile striscia di Gaza che appena arrivato per poco non giravo la macchina e me ne andavo, tanto per rendere l’idea della reazione istintiva che mi ha ispirato.
Nei giorni successivi mi sono rilassato – al Sud l’approccio take it easy e take your time è fondamentale per vivere bene -, mi sono abituato al disordine, al rusco dilagante e non molto differenziato, ho visto che le bambine si stavano divertendo un mondo e tutto ha preso una piega positiva.
Ieri sera grande occasione mondana con la notte bianca di Torre Mozza: ho portato le bimbe nella piazzetta a giocare coi gonfiabili e gli elastici, poi è cominciato il concerto di hard-pizzica: beh, devo dire che sono rimasto favorevolmente impressionato. Il gruppo si chiamava Alla Bua (http://www.allabua.com/it/), band guidata da una sorta di ibrido tra Caparezza e l’attuale Plant (per via delle spalle un po’ ingobbite e di altri dettagli), con violino e fisarmonica funambolici più un paio di tamburelli talmente potenti che all’inizio pensavo usassero delle basi registrate di batteria.
La gente ballava come invasata, sudando copiosamente: vecchi (uno che avrà avuto tranquillamente 85 anni saltellava suonando le nacchere e coinvolgendo nelle danze le migliori gnocche che riusciva ad individuare nella folla), donne (tranquille madri di famiglia di giorno in spiaggia, trasformate in baccanti sexy alla sera) e bambini. Un grande senso di energia e di allegria, la pizzica è molto meglio di quanto pensassi (vedi video di “Pizzicarella” con leggiadro pippone salentino)

A fine concerto è ovviamente scattato l’acquisto del cd degli Alla Bua live.
Adesso che l’estate entra nella sua parte finale, posso dire quale è stata la mia playlist, basata sui cd che mi sono tenuto in macchina nelle ultime settimane (mi piace ancora selezionare i cd uno ad uno ed ascoltarmeli per intero, senza saltabeccare da un brano all’altro con il lettore mp3, che peraltro non è collegabile all’impianto che ho in auto).
– Chris Robinson: Phosphorescent Harvest
– Rival Sons: Great Western Walkirie
– Led Zeppelin: ITTOD according to TT
– Lynyrd Skynyrd: pronounced ‘lĕh-‘nérd ‘skin-‘nérd
– Black Label Society: Catacombs of the Black Vatican
– Bad Company: Bad Company
– Neil Young: Live Rust
– Neil Young: After the Gold Rush
– Black Crowes: Warpaint live
– Whitesnake: Trouble
– Thin Lizzy: Thunder and Lightning
Ciao!

salento

salento

salento

salento

Risponde l’esperto: caro Lorenzino, un paio di volte ho battuto i sentieri del Salento, quelli che vanno da CASTRO a GALLIPOLI, e ho ricordi piuttosto buoni anche io. Realtà diverse dalle nostre, ma una volta calati nel Salento groove, lasciarsi trasportare è davvero piacevole. Non mi sorprenderei di vedere, per il suo prossimo progetto, ROBERT PLANT alle prese con l’hard-pizzica. Ottima la tua playlist, anzi superlativa.

news: EMPRESS VALLEY SOUNDBOARD REVOLUTION “LED ZEPPELIN TEXAS HURRICANE FORTH WORTH 22 MAY 1977”

27 Ago

Poco fa la notizia del nuovo capitolo della famigerata Soundboard Revolution della Empress Valley Supreme Discs: è prevista l’uscita imminente del versione soundboard (mai pubblicata prima) del concerto del 22 maggio 1977 al Tarrant County Convention Center, Forth Worth, Texas.

Inutile dire che per le teste di piombo questa è una notiziona, inoltre questa data ha un paio di plus davvero gustosi: l’ultimo bis è IT’LL BE ME con  MICK RALPHS ospite alla chitarra, e NO QUARTER contiene una(sgangherata ) versione di NUTROCKER (versione ELP).

(aggiornamento del 090/92014)

LED ZEPPELIN TEXAS HURRICANE FORTH WORTH 22-5-77

Non è ancora disponibile nessuna anteprima visiva, tutto quello che circola è questo:

Led Zeppelin – Texas Hurricane (5/22/77 Ft Worth, TX – Previously Unreleased SB) Empress Valley Label. The Soundboard Revolution Series proudly presents for the very First and Only time anywhere, the legendary Texas show when Bad Company’s’ Mick Ralphs jammed with Led Zeppelin – Complete including Battle of Evermore, and in Perfect Stereo Soundboard!!!
 
The following editions of this set will be released soon;
 
Extremely Ltd Ed Box Set – 100 Copies Only!! This 6 CD Deluxe Box with Obi includes the Ft Worth show in Complete and Perfect Stereo Soundboard and an added bonus of an excellent Audience source for this show!! Each CD set is housed in special digi packs inside an exquisite Ltd Ed box.  
 
Standard Edition: This set features only the newly released soundboard in a Ltd Ed 3 CD Digi Pack.   
Allego due foto dal concerto in oggetto, così tanto per farci venire l’acquolina in bocca e più sotto la scaletta del concerto.
Led Zep Fort Worth 1977 - JP & Mick Ralphs

Led Zep Fort Worth 1977 – JP & Mick Ralphs

Led Zep Fort Worth 1977

Led Zep Fort Worth 1977

 
Setlist: The Song Remains The Same, The Rover / Sick Again, Nobody’s Fault But Mine, In My Time Of Dying, Since I’ve Been Loving You, No Quarter, Ten Years Gone, Going To California, Black Country Woman, Bron-Y-Aur Stomp, White Summer / Black Mountain Side, Kashmir, Over The Top, Guitar Solo, Achilles Last Stand, Stairway To Heaven, Whole Lotta Love / Rock And Roll, It’ll Be Me (With MICK RALPHS)
 
 

GREGG ALLMAN “All My Friends – Celebrating The Songs & Voice Of G.A.” (Rounder Records/Universal 2014) – TTT½

27 Ago

Nell’ascoltare questo doppio album live a tratti si soffre della sindrome dell’ultimo ERIC CLAPTON (quel senso di vertigine dovuto all’inutilità e al vuoto di sentimento), ma in qualche modo ci si ritrova in pista poco dopo grazie all’approccio talvolta sanguigno di certi musicisti coinvolti. Forse aiuta il fatto che è un tributo autocelebrativo registrato da vivo, oppure sono certi pezzi degli ALLAMN BROTHERS o di GREGG a riportarci sul giusto sentiero, fatto sta che alla fine il risultato è abbastanza convincente. Attenzione, è tutto un su e giù, ma i su rinfrancano lo spirito.

Gregg Allman all my ftiends

COME AND GO BLUES apre il disco in maniera piuttosto convincente …

FILE AUDIO:

..  ma poi WARREN HAYNES, SUSAN TEDESCHI e DERECK TRUCKS ci annoiano un bel po’ con END OF LINE e STAND BACK, con quelle loro performance di  rock bluesato americano tutte perfettino e fine a se stesso. Con una zampata il vecchio leone SAM MOORE riporta il tutto a livelli accettabili con PLEASE CALL HOME. Niente da fare per KEB’ MO’ e BRANTLEY GILBERT, bluesetto annacquato; tutt’altra cosa DR JOHN con LET THIS BE A LESSON TO YA, nel suo cantato senti che c’è qualcosa di pericoloso.

Gregg Allman all my ftiends

QUEEN OF HEART (il pezzo a cui il GARY MOORE di STILL GOT THE BLUES deve molto) è preso da LAID BACK, album del 1973 che amo molto (e che Riff non riesce ad ascoltare senza piangere), sarà per questo che anche stavolta mi emoziona…

FILE AUDIO:

Gregg Allman all my ftiends

Buono JOHN HIATT su ONE WAY OUT e commovente TAJ MAHAL in STATESBORO BLUES; fu grazie a lui che DUANE ALLMAN si diede alla slide e che SB diventò “IL” pezzo degli ALLMAN BROTHERS …

FILE AUDIO:

La band degli WIDESPREAD PANIC non mi ha mai dato niente di particolare, ma qui, in JUST AIN’T EASY, sono superlativi;  brividi (anche grazie alla slide di DERECK TRUCKS) …

FILE AUDIO:

Gregg Allman all my ftiends

Niente da segnalare per TRACE ADKINS, mentre VINCE NILLS in MULTI-COLORED LADY fa la sua figura:

FILE AUDIO:

Gregg Allman all my ftiends

Per altre quattro canzoni non succede nulla, solito rocketto americano dall’epica ormai sfibrata, ma poi arriva JACKSON BROWN per THESE DAYS e per MELISSA. Quest’ultima è una delle canzoni americane più belle di sempre e GREGG e JACKSON la cantano ancora con passione, tanto che mentre sto scrivendo, in questo martedì di fine agosto, guardo la campagna al di là della finestra e mi commuovo …

Gregg Allman all my ftiends

Finalone con MIDNIGHT RIDER, DREAMS, WHIPPING POST e con l’intero cast che si getta nel gospel di WILL THE CIRCLE BE UNBROKEN.

Gregg Allman all my ftiends

Tutto sommato un disco che vale la pena avere, il vecchio GREGG ALLMAN riesce ad essere convincente anche dopo tutto questi anni, e alcuni dei suoi amici non gli sono da meno.

Gregg Allman all my ftiends

Nella all star band segnalo la presenza del  grande CHUCK LEAVELL; una curiosità: tra gli ospiti viene segnalato JESS FRANKLIN, ma non sono riuscito a capire se è quello dei miei amati TISHAMINGO oppure no.

Gregg Allman all my ftiends

Zeppelin a Spoleto

26 Ago

Beppe Riva mi manda una foto che ha fatto in questi giorni a SPOLETO, in UMBRIA. Trattasi di fast food/pizzeria. Thank you, Mr Riva.

Zeppelina  Spoleto

Magari un giorno finiremo per mangiarci un pizza ad uno dei suoi tavoli …

Tim’s songs: “NELLA SERA” (Monti – Tirelli – 1995)

25 Ago

1995, la original CATTIVA COMPAGNIA è ormai un ricordo; nel 1993 Tommy va per la sua strada, io per la mia. Cerco di rimettere in piedi una gruppo. Rimango in contatto con Mixi Croci, il batterista, che vuole continuare a suonare con me. Cerco un bassista, trovo Carlo Testoni, ex Bambini In Bikini; ora manca un cantante, il tassello più difficile da trovare. Mi imbatto in Stefano Rebecchi. Insieme scriviamo alcune canzoni, facciamo un paio di demo, suoniamo al Vox di Nonantola; i rapporti personali però non vanno, mettiamo fine alla cosa in malo modo. Nella primavera del 1994 ricevo una telefonata da un cantante che ha avuto il mio numero da Mel Previte, è Marcello Monti, quello che diventerà March, un carissimo amico, un fratello. Organizziamo qualche prova al Seltz di Reggio Emilia. Verso la fine dell’anno esce Testoni ed entra Cristiano Cappi al basso, che poco dopo ribattezzo John Paul, quello che diventerà l’amico Jaypee, una colonna portante della mia vita. Mettiamo sotto qualche cover, qualche pezzo che io e March abbiamo iniziato a scrivere e una selezione dei pezzi miei e di Tommy. Erano gli anni in cui si poteva andare in giro con materiale proprio senza essere costretti a mettere in piedi una tribute band o una cover band generica. Ricordo quel periodo con affetto, parecchi concerti, alcuni nell’alto Veneto che per le nostre vite sono diventati leggendari. Una sera del 1995 vado da March, allora abitava nella zona sud ovest  Modena in un ala della casa che fece, ad inizio del secolo scorso, suo nonno; una casa esoterica, molto particolare e bellissima. Ricordo antichi scranni in legno scuro con su incisa  la testa del diavolo. Ci trovavamo nella sua stanzetta nello scantinato, una tastiera, dischi in vinile, piccolo impianto voce, a scrivere canzoni e a provare pezzi. Bevevamo succhi di frutta. Quella sera arrivo con un pezzo strumentale suonato nell’accordatura aperta di MI. Glielo faccio sentire, a March piace, lo vedo che sta per arrivargli l’ispirazione, guardo fuori dal finestrino, la sera che scende decisa e che tra non molto diventerà notte. “Chiamiamola NELLA SERA” gli faccio, March parte d’improvviso con la melodia, il testo sembra sgorgargli con facilità, io scrivo le due frasi del ritornello e poco altro. Verso mezzanotte quando ripercorro Strada Contrada per tornare a casa a Nonantola, guardo il cielo, la luna … mi sento pieno di emozioni, scrivere canzoni insieme a qualcuno è quello che più mi piace fare nella vita. Con March suoniamo insieme fino al 1999 poi ci lasciamo. Torniamo insieme dopo un paio di anni fino al 2006 in una tribute band dei LZ.

Anyway, questa è la versione di NELLA ERA della CATTIVA COMPAGNIA del 1999, registrata in presa diretta in due take in una serata fredda e umida alla Studio Vida nell’autunno di quell’anno. Io e Faust nella sala grande dello studio, io alla chitarra acustica (una Gibson simile a quella di Robert Johnson di proprietà di Fabio Ferraboschi, l’ingegnere del suono e proprietario del Vida) e lui davanti ad un microfono.

Mel decise di lasciare nell’introduzione la prova microfono che feci, una sciocchezza atta a recitare il siparietto prima di BLACK COUNTRY WOMAN dei LZ su PHYSICAL GRAFFITI.

Riascoltando la coda finale dove chiedo “okay Faust?” e lui “okay Tim” mi sono commosso, ricordo esattamente il momento: io e Fausto ancora in preda al turbamento, con quella vibe un po’ malinconica e  tenebrosa che la canzone porta dentro di sè … una sciocchezza certo, ma per noi – allora –  importante. Sicuro, un pezzo da tre minuti e 45 secondi con solo chitarra acustica e voce è un po’ pretenzioso, ma tant’è …

NELLA SERA

(words&music Marcello Monti-Stefano Tirellii – Siae 1995)

performed by CATTIVA COMPAGNIA

Tim Tirelli – acoustic guitar ◊ Fausto Sacchi – vocals

produced by Mel Previte

 recorded at Centro Musica Studio (Modena ) by Davide Viviani & Studio Vida by Fabio Ferraboschi

  Mixed at Studio Vida (Rubiera RE) by Fabio Ferraboschi & Mel Previte

mastering  Studio Esagono (Rubiera RE) by Fabio Ferraboschi

NELLA  SERA (Monti-Tirelli) 

E stasera, ci sono ombre sopra ai muri, vedo tanti fiori,

e stasera,giro la mia chiave, vedo cosa manca,

sempre un po’ distratto rotolo nel letto.

 

E di sera, brutta compagnia qui nel sottoscala,

e la sera, magico richiamo, solo sul divano,

opera incompleta, anima d’asceta.

 

Ma quando sorge il sole,

     inizia quel rumore,

     mi batte forte, mi batte forte il cuore.

 

Fu la sera,candide lenzuola, vado bene a scuola,

era sera, mia madre che mi chiama, legato alla sottana,

sai che ore sono, no che non mi smuovo.

 

Ma quando sorge…

 

Nella sera, senza i tuoi occhi, davvero più non vedo,

senza i tuoi occhi, mi sento meno vero…nella sera.

La casa del nonno di March

La casa del nonno di March

Tim & March - photosession1994

Tim & March – photosession1994

CC  Studio Vida San Faustino Di Rubiera (MO)1999 -Tim alle prese con NELLA SERA

CC Studio Vida San Faustino Di Rubiera (MO)1999 -Tim alle prese con NELLA SERA

la-sera-del-di-di-festa-di-leopardi_6da92bb5817fd2e3902c8e5eb2e33bf9 (1)

CC  photosession 1998 - outtake

CC photosession 1998 – outtake

modena centro nella sera

modena centro nella sera

Modena nella sera

Modena nella sera

Aperisfizio blues

24 Ago

L’estate mi sta scivolando tra le mani, finite le due settimane di ferie-non-ferie mi ritrovo qui alle nove di una domenica mattina agostana ad ascoltarmi i PINK FLOYD a Montreux il 21/11/1970. L’ho scaricato per POLBI e glielo ho spedito con wetransfer, chissà se il Michigan Boy riuscirà a scaricarsi tutto …

Ripenso a questi ultimi giorni: giovedì sera mi son trovato con  PAOLINO LISONI a cena. Ci siamo dati appuntamento davanti al BUONTEMPONE ma era chiuso, così mestamente abbiamo ripieghiato sul solito cine-giappo di SAN MAURIZIO. Parlare con Liso mi gratifica: calcio, musica Rock, musica obliqua, massimi sistemi, FLAME SKY di SANTANA-McLAUGHLIN, AL DI MEOLA… finiamo la serata alla domus saurea. Entriamo e la groupie è nello studiolo intenta a tirare giù col basso LONG DISTANCE RUNAROUND degli YES, … mi torna in mente che alcuni mesi fa feci la stessa cosa con PICCA, entrammo in casa e lei era alle prese con TRAIN KEPT A-ROLLIN’ … chissa cosa pensano i miei amici della groupie …

Venerdì sera porto la groupie e la Lucy a mangiare il pesce alla FESTA DELL’UNITA PROVINCIALE di REGGIO EMILIA. Registro la musica dei TRE ALLEGRI RAGAZZI MORTI che proviene dalla Arena Spettacoli, quello che sento mi piace assai poco. Mi fermo davanti allo spazio liscio. C’è RENATO TABARRONI e il suo gruppo. Suonano con le basi. Bassista, batterista e tastierista che fan finta di suonare mentre una truppa di gente di varia età balla la quadriglia guardando le mosse che Maruska fa sul palco. Anche nel liscio e nella musica da ballo ormai è tutto un fake. Rifletto su TABARRONI: nasce col beat, diventa cantautore impegnato e poi sprofonda sempre più giù nella musica da ballo di bassa qualità.

il gruppo CLUB 72 di Renato Tabarroni con Ricky Portera alla chitarra

il gruppo CLUB 72 di Renato Tabarroni con Ricky Portera alla chitarra

 Renato Tabarroni detto Kocis

L'ultimo cd di Renato Tabarroni

L’ultimo cd di Renato Tabarroni

Il sabato mattina come ormai da tempo immemorabile da Brian. Torno alla domus saurea alle 14, la groupie è a Castelnovo Monti a trovare suo padre, sono fiacco, ho dormito poco, non ho voglia di prepararmi una pasta o una bistecca, così getto sul piatto un paio di formaggini, qualche cipollina della Coop e gli aperisfizi OLIVIA&MARINO. Mi apro una birra Moretti al limone e tengo a portata di mano la frutta. Inizio a mangiare ed improvvisamente elaboro che è proprio un piatto da uomo di blues ormai cotto … mentre mangio guardo un vecchio film su LA7, quello dove JACK LEMMON è un povero diavolo che presta il suo appartamento ai suoi superiori per le loro scappatelle …

Pranzare con gli aperisfizi - foto TT

Pranzare con gli aperisfizi – foto TT

Mi trastullo poi con l’idea di trovare prima o poi un pupazzo (nerazzurro) di ALIEN che ho visto su facebook …

Alien. Pupazzo.

Stranissima estate, al venti e passa di agosto mi sorprendo a suonare la chitarra con indosso una felpa e con la finestra chiusa…

August 2014: Tim plays Doublene - foto della groupie

August 2014: Tim plays Doublene – foto della groupie

In macchina ascolto molto RICK DERRINGER. Rimango dell’idea che RICK fosse una spalla eccellente e un bravo produttore, ma da solista non ha la sburla e i pezzi necessari (o perlomeno non ne ha a sufficienza); ma gli sono molto legato e poi rimane un chitarrista molto, molto, molto bravo.

Quando ho bisogno di dintossicarmi dall’ Hard Rock Blues viro su cose a prima vista improbabili ma piuttosto interessanti. Gli YLIUM di INTERSTELLAR COLLAPSE ad esempio ….

 L’INTER ha vinto facile sugli islandesi per l’andata del preliminare dell’Europa League, ora attendo il ritorno e l’inizio del campionato. Mazzarri non mi esalta, il mondo del calcio nemmeno, Tavecchio penso sia una tragedia per il calcio italiano, saprà l’INDONESIANA INTER perpetuare i sentimenti dell’AMBROSIANA INTER ? Mah, quel che so è che quando guardo giocare la mia squadra mi si infiamma l’animo, mi si drizza il pistolino, raggiungo (ogni tanto) l’estasi. Più la amo, più vivo.

Inter Più Vivo Più Ti Amo

L’Inter, ah!

(Getty Images)

(Getty Images)

Inter Milan's forward Alvaro Recoba of U