KEITH EMERSON & GREG LAKE “Live From The Manticore Hall” (Manticore Records 2014) – TTT

15 Set

Italian / English

Non mi piacciono gli unplugged e in genere gli album che tolgono watt alla musica piena di potenza; credo che quella moda di inizio anni novanta messa in piedi da MTV fosse pessima. Tovo sia da imbecilli mettere in acustico musica nata elettrica, soprattutto se lo si fa pari pari, senza rielaborare parti, riff, accordature. Ricordo ancora con fastidio l’unplugged dei miei amati AEROSMITH. Io, nel mio piccolo, rifiuto quelle poche serate in versione acustica che vengono proposte al mio gruppo (che senso ha andare a suonare in una pizzeria CAN’T GET ENOUGH con due chitarre acustiche scordate, una basso tenuto basso e un rullante reso muto?). Non amo nemmeno quegli unplugged più elaborati, come quelli di CLAPTON e ROD STEWART ad esempio, perché poi diventano greatest hits per chi gira in BMW, frequenta Sporting Club e gioca a golf. Intendiamoci, la musica acustica mi piace, ma quando nasce in quella veste. Ho faticato dunque a comprare questo LIVE FROM TYHE MANTICORE HALL, il pay off “An Intimate Evening With ” mi dà da fare, il pericolo che tutto diventi musica da matrimoni è sempre dietro l’angolo, ma potevo esimermi? Si tratta pur sempre di un album di due dei miei musicisti preferiti in assoluto.

Keith-Emerson-Greg-Lake-live from manticore hall

Il Cd contiene una selezione di brani presi da una data del tour americano del 2010, tour che sarebbe dovuto arrivare anche qui, io, la groupie e Beppe Riva avevamo già in mano i biglietti, ma a causa di una operazione urgente EMERSON fu costretto a dare forfait. Sarei andato solo per vederli, non tanto per la musica, perché lo spettacolo era basato sulle performance dei due assi inglesi aiutati da basi e batterie elettroniche. Questa è una cosa che io non riesco a reggere. Tastiere dal suono ridondante che vengono innestate sopra al piano di chi un giorno fu il keyboard wizard universale, chitarre acustiche che raddoppiano quella che LAKE sta suonando come in C’EST LA VIE ad esempio, rendendo il cantato meccanico e poco fluido (LAKE che allunga la frase per aspettare il giro della chitarra registrata), batterie elettroniche incagabili come quella di PIRATES.

emerson lake live from manticore hall b

La scaletta poi è poco emozionante, nessuna scelta obliqua, che so una FOR YOU (sì, da LOVE BEACH!) o qualcos’altro di meno scontato, anche l’atteggiamento è da crowd pleaser vedi l’insistenza con cui EMERSON gigioneggia con l’assolo di moog di LUCKY MAN nell’introduzione al pezzo; poi è chiaro, ci sono anche momenti di grande musica e di buone performance, al di là dei problemi alle mani di EMERSON che a volte lo rendono insicuro: come si può rimanere insensibili alla struggente bellezza di I TALK TO THE WIND e TAKE A PEBBLE ad esempio? Così, cari KEITH & GREGG la sufficienza la portate a casa, ma non è un granché per chi ci aveva abituati all’eccellenza. Sì, certo, gli anni che passano, la vecchiaia … ma voi non fate blues, se non siete più tecnicamente all’altezza della vostra grande, ineguagliabile, fantasmagorica musica, allora forse è meglio chiudere. Io non voglio vedere KEITH EMERSON e GREG LAKE che giocano in serie B, dopo averli visti giocare tutta la vita in Champions League.

Emerson & Lake

Emerson & Lake

 

(Broken) English

I do not like unplugged and in general the albums that remove watts from music full of power; I think that that fashion was set up by MTV at the beginning of the nineties s was bad. I find a idiot thing to put in acoustic music born electric, especially if you do it verbatim, without rework parts, riffs, tunings. I still remember the annoyance of my beloved AEROSMITH’s unplugged. I, in my small way, I refuse those few evenings in the acoustic version that are proposed to my group (which is the point of going out and playing in a pizzeria CAN NOT GET ENOUGH with two acoustic guitars not in tune, a bass and a snare drum kept low muted? ). I do not like those unplugged even more elaborate, such as those CLAPTON and ROD STEWART for example, because then they become greatest hits for those who drive a BMW, who are Sporting Club members and play golf. Mind you, I like the acoustic music, but when it is born in that enviroment. So I struggled to buy this LIVE FROM MANTICORE  HALL, the pay off “An Intimate Evening With” gives me a bad feeling, the danger that everything becomes music for weddings is always around the corner, but how could I not fail? It is still an album of two of my favorite musicians ever.

The CD contains a selection of songs taken from a 2010 U.S. tour date, the tour was supposed to come here, I, the groupie and Beppe Riva we already had tickets in hand, but because of an urgent operation EMERSON was forced to forfeit. I would have gone just to see them, not so much for the music, because the show was based on the performance of the two British axes aided by prerecorded instruments and electronic drums. This is something that I can not stand. Keyboards sounding redundant, which are grafted on to the piano of who one day was the universal keyboard wizard, acoustic guitars which doubled the one that is playing in LAKE C’EST LA VIE, for example, making all a bit mechanical and vocals certainly not fluid (LAKE stretching the sentence to wait for the turn of the recorded guitar), ugly drum machines lile in PIRATES.

The song list is then unexciting, no “oblique”, no FOR YOU for example (yes, from LOVE BEACH!) or something less obvious, but the attitude is to be crowd pleaser see the insistence with which EMERSON is hustling before ‘LUCKY MAN with the moog solo references in the introduction to the piece; then of course, there are also moments of great music and good performance, beyond the problems at the hands of EMERSON that sometimes make him insecure, how you can remain indifferent to the haunting beauty of I TALK TO THE WIND and TAKE A PEBBLE for example? So, dear KEITH & GREGG sufficiency wear it at home, but is not great for those who had become accustomed to excellence. Yes, of course, the years pass, the old age … but you do not play blues, if you are not technically at the height of your great, unique, ghostly music, then maybe it is better to close down everything. I do not want to see KEITH EMERSON and GREG LAKE playing in Serie B, after seeing them play the whole life in the Champions League.

IL BLOG DEL GATTO PALMIRO: vita da gatto in casa di un blogger uomo di blues …

14 Set

Gli umani quando hanno voglia di spupazzarci vengono da noi senza chiederci il permesso; tu sei lì perso nei tuoi momenti da gatto di blues, acciambellato dentro ad una scatola, ed ecco che lo senti arrivare: “Pàlmiiir, Patatinooo, Palmiro gatto di San Siroooo … “. Oh mamma, che vuole adesso? Arriva, ti pianta il muso sul tuo e ti chiede sempre la solita cosa: “Pàlmir, ma tu mi vuoi bene?”. Poi ti prende in braccio, ti dà qualcosa come venti/venticinque baci e quando vede che tu non lo caghi, ti smolla sul castello dei gatti. Poi s’incazza se io faccio lo stesso alla notte! Amo andare sulla testiera del letto e buttarmi a pietto su di lui, questo verso le tre di notte, è allora che iniziano le madonne “Palmiro (Quando mi chiama Palmiro la cosa si fa seria), diopovèr, vin zò da lè insèma. Vin chè! S’at ciàp at tir al col!”. Io mi diverto come un matto, vedere Tyrrell in braghette e maglietta (della Bad Company) tutto arruffato e incazzato mi fa morir dal ridere, poi puntualmente vado a rifugiarmi sui mobiletti della cucina. Lui mi guarda, io pure, con lo sguardo sornione da gatto che dice “E adesso?”. Poi Tyrrell scuote la testa e torna a letto. Bene, così capisce.

Noi gatti siam fatti così, ci son dei momenti che dobbiamo essere al centro dell’attenzione e se l’umano a portata di zampa non ci considera allora facciamo i dispetti da gatti. E’ notte fonda ma io sono vispo, voglio giocare e Tyrrell dorme? Benem vedo di svegliarlo! Tyrrell deve scrivere qualcosa per il suo blog? Bene, allora io mi sdraio sulla tastiera …

 

OH JIMMY – The Jimmy Page Fanzine n.10 – January 1988

12 Set

Gennaio 1988, apro il numero con la mia consueta sobrietà e senza retorica :-). Nella sezione NEWS evidenzio un pensiero di BEPPE RIVA tratto da un suo articolo sugli AEROSMITH pubblicato su METAL SHOCK n.9 OTT 1987. Il numero contiene il resoconto del viaggio in UK di SHARON THOMAS, all’epoca mia cara amica della Pennsylvania nonché responsabile di FROM THE HEART … TO THE HEART The Firm fanzine (che prima o poi metterò sul blog); ci sono inoltre le recensioni dei due album di solido AOR dei VIRGINIA WOLF (starring Jason Bonham), della collaborazione (in tre pezzi) di JOHN PAUL JONES e BEN E. KING nell’album SAVE THE LAST DANCE FOR ME, dell’uscita semi ufficiale di LUCIFER RISING a cura della BOLESKINE RECORDS. Parlo poi di un paio di bootleg che all’epoca fecero palpitare i nostri cuori relativi alle outtakes di PHYSICAL GRAFFITI e IN THROUGH THE OUT DOOR mentre CLAUSIO MARSILIO si occupa della sezione ufficiale dedicata appunto ai bootleg. Do poi sfogo ai miei pruriti extra zeppelin intervistando LINO E I MISTOTERITAL, una band obliqua che allora andava piuttosto forte il cui frontman era ROBERTO GRASSILLI, oggi fumettista e illustratore di indubbio valore.

OH JIMMY N10

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OH JIMMY N10

NAGA “Voglie Diverse” (2013-2014) – TTT¾

11 Set

NaGa, nuovo gruppo milanese, chitarra, basso, batteria più voce femminile. Le note ufficiali dell’ufficio stampa dicono che: ”

“Per definire lo stile ed il genere preciso dei Naga bisogna scavare nella storia del rock internazionale. Gli strumenti sono tre, ciò farebbe pensare alle formazioni post-punk degli anni ‘80 o addirittura, andando a ritroso, ai gloriosi power trio degli anni ‘60 e ‘70, ma l’utilizzo dell’effettistica e le strutture armoniche e melodiche della band colloca il progetto in una dimensione più sofisticata, adulta, consapevole dello scenario musicale attuale. Tanti i punti di riferimento: dai Police ai Foo Fighters, dagli Skunk Anansie ai Nine Inch Nails, passando per il rock psichedelico. Il risultato è un suono diretto, duro ma mai violento. Possiamo definirlo pop-noise?”

Basterebbe il nome NIN e la definizione POP NOISE a farmi passare ogni curiosità, ma sono da sempre molto interessato al Rock cantato in italiano dunque ecco qui i NAGA su questo nostro blog miserello. Rock, sì, questo io non lo chiamo pop, seppur possa esistere una certa coerenza col termine (per noi poco allettante) pop-noise. Ma clicchi sul primo pezzo, il singolo 1.2.ME, e quella batteria ti prende subito. Le chitarre ricalcano le formule del nuovo rock, quello moderno, quello duro ma distante dal metal, il basso di JOE CRESSERI ricama trame per niente banali  e l’atteggiamento convinto della cantante ti convince fin da subito.

ERI TU, nel ritornello riporta alla mente gli SKUNK ANANSIE, ma non ne pregiudica la godibilità. Oh, con VOGLIE DIVERSE la batteria mi rimanda a JOHN BONHAM, sarà la mia mente LedZeppelincentrica, ma io lo sento il grande John Henry nelle mani di MARCO PARANO. Il pezzo mi piace moltissimo nell’intermezzo sospeso, dove la scomodissima LELA CORTESI canta “Ma io non voglio sentire più”, la chitarra si fa più dolce attraverso un bell’arpeggio alla Joe Satriani e la chiusura del cantato la sento nello stile di IVAN GRAZIANI. Strana questa cosa.

SKIN fa di nuovo capolino in SE CADONO I SUOI PEZZI, ma la canzone sta in piedi. Il gruppo cerca melodie, non quelle canoniche, piuttosto oblique e al passo con i tempi, ma è un atteggiamento che mi piace molto. Lo dico sempre, melodie, cazzo, melodie, non quelle da romanticume da due soldi ma quelle che rendono la musica musica!

Naga-vogliediverse

NON SOGNO  mi passa via senza lasciare granché, ma percepisco che qualcosa mi arriva comunque.

DAMMI è molto bella nel ritornello. Tremolo guitar per CLAUDIO FLAMINIO, grancassa che batte uno stomp di stampo futurista. DAMMI è il mio pezzo preferito.

Per AFFONDANDO E  SORRIDENDO vale il discorso di NON SOGNO, non mi scaldo più di tanto ma c’è sempre qualcosa che mi prende. OTTENEBRA contiene un rumore di sottofondo che fa da contraltare alla quiete portata dal piano.

CD di otto pezzi dunque, finalmente, non se ne può più di quegli album con 15 brani; bella la foto della copertina; testi piuttosto interessanti ed intriganti. Questi NAGA vanno tenuti d’occhio, sarò curioso di sentire il prossimo album (previsto per il 2015 su etichetta LA LOCOMOTIVA).

NAGA

 

 

JIMMY PAGE 1963 TV interview

10 Set

Il nostro Luca Tod ci scrive per porre alla nostra attenzione una breve intervista video di JIMMY PAGE registrata nel 1963.

http://vimeo.com/105653705

 

Luca l’ha trovato sul Royal Orleans, in un thread creato da DADGAD, la testa di piombo italiana ormai internationally famous.

L’intervista è appena stata scoperta ed è dunque parecchio interessante. Grazie Luca, grazie dadgad.

 

IL BLOG DEL GATTO PALMIRO: a proposito di To(m)petty

10 Set

Ecco lo sapevo, a furia di stare col mio umano mi sto tyrrellizzando; l’altra sera lui era di là in sala con Liso, un suo amico, io facevo finta di bighellonare per casa ma ero curioso di sentire di cosa discutevano. Liso poi è un umano che mi piace, tra l’altro condividiamo l’amore per SANTANA, certo a lui piace quello jazz rock di FLAME SKY, a me quello di FLOR D’LUNA, ma tant’è!.

Ero lì che li ascoltavo, stavano parlando dell’ultimo di TOM PETTY, HYPNOTIC EYE, entrambi concordavano sul fatto che a dispetto di quanto si sentiva dire in giro (“beh, mi piace, un bel disco con tante chitarre”) è fondamentalmente un disco piuttosto lofi, e che ormai non c’era più senso critico. Solo perché uno si chiama TOM PETTY e fa Rock americano, non è detto che faccia dischi interessanti. A parte che per un micio non è automatico comprendere il significato della parola umana “lofi”, ho poi capito dai loro commenti schietti e sinceri (“Liso, vuoi sapere una cosa? Fa cagare! Ma dove sono le canzoni? Tutti giri chitarristici in LAm e SOL ma senza melodia” “Ma infatti Tim, basta con queste cose”) che il disco è “lofi”.

Un altro che sto a sentire è Picca. Tyrrell e ( come lo chiama?, ah sì,) il Pike boy hanno parlato sabato scorso di HYPNOTIC EYE, Tyrrell raccontava alla Terry che anche per il WARREN ZEVON modenese è un disco lofissimo.

Incuriosito sono andato nello studiolo, ho trovato il cd (nel cestino) e qualche informazione su TOMMASO PICCININI, come lo chiamerebbe Tyrrell. TOM PETTY è un cantautore statunitense che con il suo gruppo, gli HEARTBREAKERS, propone un rock americano di un certo valore. Ho notato che Tyrrell ha la deluxe edition di un altro suo album, DAMN THE TORPEDOS, che a quanto ho capito è forse l’episodio migliore della sua discografica.

Tom Petty Hypnotic Eye

Infilo nell’impianto il dischetto e… AMERICAN DREAM PLAN B ha qualche sussulto nel ritornello ma il pezzo non decolla. In FAULT LINE c’è troppo “minore” (intendo la tonalità), nemmeno dieci secondi e RED RIVER già ti ha stancato, lo swingetto di FULL GROWN BOY ti fa sbadigliare. ALL YOU CAN CARRY ha il solito giretto duretto di chitarra all’americana e quando inizia il cantato ti vien voglia di andare a caccia di talpe, POWER DRUNK blueseggia ma poi entra un chitarrone che rovina tutto. FORGOTTEN MAN è la settima canzone e ancora non vi è traccia di melodia, di un costrutto, di uno spunto creativo come si deve; SINS OF MY YOUTH vorrebbe essere dolcemente ipnotica ma non vi riesce, si dimentica in fretta; U GET ME HIGH è l’ennesimo groove alla HONKY TONK WOMAN, ma il pezzo è di unaa bruttezza disarmante. Ecco ci mancava  poiJOHN LEE HOOKER, con BURNT OUT TOWN Petty raggiunge un nuovo livello di lofiggine. SHADOW PEOPLE riecheggia gli ultimi Rolling Stones, che già loro non san più scrivere un bel pezzo, pensa mo’ Tom Petty.

TYRRELL, LISO e PICCA avevano ragione, anche per un gatto nero (ex) amante dell’AOR e di bocca buona questo HYPNOTIC EYE fa proprio cagare. (lo si vede già dalla orribile copertina).

Meglio togliere un M, meglio i TOPETTY.

Topetto

Palmiro depresso dopo aver ascoltato Tom Petty (foto TT)

Palmiro depresso dopo aver ascoltato Tom Petty (foto TT)

MUSICISTI CHE ODIANO IL CALCIO

9 Set

Avete presente quei musicisti che danno tutta la colpa delle miserie del mondo al calcio? Quelli che su facebook postano cose tipo “Coglioni! Basta seguire il calcio e pagare l’abbonamento a Sky! Comprate il mio disco invece” ? Io li ho presente e li trovo insopportabili.

A parte che gli aspetti economici e comportamentali del calcio sono il riflesso della società malata in cui viviamo (e mai nessuno che tiri in ballo il problema del capitalismo selvaggio che sta uccidendo il pianeta e l’umanesimo), e che le critiche rivolte ad essa e ad esso noi condividiamo in pieno, sono esterrefatto dal pensiero tout court di quelle persone: a me il calcio non piace, tutto quello che gli gira intorno fa schifo, quindi addosso ad esso la colpa di questa situazione di merda che stiamo vivendo.

Probabilmente è colpa della estrema popolarità del football, perché non si spiega se no il fatto che nessuno dica niente se: ALONSO prende 105 milioni di euro in tre anni dalla FERRARI, se VALENTINO, MARQUEZ e LORENZO prendono vagonate di milioni da YAMAHA e HONDA, se un’ attrice chiede 40 milioni per sei mesi di riprese,  se alcuni  atleti del nuoto riempono le cronache con i loro sciocchi comportamenti almeno pari a quello di certi giocatori, se certe popstar e rockstar prendono cifre inimmaginabili per fare musichetta e comportarsi anch’essi da idioti, ne più né meno come certi calciatori.

Forse dimentico che i i musicisti fanno arte quindi sono esonerati dalle critiche, già deve essere così. Ma a pensarci  bene mi chiedo, arte? Forse l’un per cento, il due, il cinque toh! Ma tutti gli altri? Spacciano per arte la loro capacità di mettere insieme tre accordi, scriverci sopra qualche frase riuscita e cantarla ad un pubblico di 12 persone che chiacchiera e beve birra o di fighe 45enni che sballano al primo accenno di sgobbo pseudo creativo. Io credo che abbia ragione VASCO: “ma cosa vuoi che sia una canzone”!

Rod Stewart

Rod Stewart

Che sciocco, mi sono scordato anche di quelli che fanno rock, quello che loro intendono con la R maiuscola ed invece é minuscolissima. Loro odiano il calcio, e hanno capito la vita perché fanno quella musica lì, quella dei  GUNS N’ROSES . Cazzo, i Guns! Quelli cazzuti, veri, sballati ma onesti e sinceri. Quelli che si prestano al giochetto della casa discografica che prima di fargli uscire il debutto vero e proprio, pubblica un loro disco dal vivo con soli quattro pezzi a simulare un’ autoproduzione; peccato che siano registrazioni da studio a cui sono stati aggiunti applausi, peccatissimo che l’autoproduzione sia un terribile fake atto a far passare la band come un gruppo di veri ribelli del Rock And Roll. Che poi AXL ROSE ci metta 15 anni a produrre un album, facendo spendere alla casa discografica milioni di dollari non conta, cazzo la colpa se viviamo in un mondo di merda è dei calciatori e di chi segue il calcio.

Mick Jagger allo stadio

Mick Jagger allo stadio

E quelli che dicono di fare Blues? Ve li raccomando!A parte il fatto che non fanno blues ma nella grande maggioranza fanno musica texana, si mettono un cappello in testa, un completo sdrucito, intonano qualcosa sulle note alte della scala pentatonica, fanno le mossette et voilà, il blues è servito. Passano qualche giorno di vacanza ad Austin e tornano parlando di tournée americana. Li vai a vedere e quello che esce dai loro strumenti è tutto tranne che blues, ma una sorta di cabaret, o meglio di avanspettacolo, pieno di frivolezze inaudite e scialbe.

Robert Plant allo stadio

Robert Plant allo stadio

I musicisti poi sanno fare pensieri profondi; quelli tipo “tutto è nato coi BEATLES!” La musica pop forse, ma il filone rock è nato dalla musica nera, da McKINLEY MORGANFIELD e soci e dai loro seguaci del Regno Unito, su non scherziamo. Musicisti che non sanno un cazzo di come è andata in Britannia agli inizi degli anni sessanta.

Ian Gillan e Ritchie Blackmore

Ian Gillan e Ritchie Blackmore

I musicisti inoltre sono al di sopra di certe cose, loro sì che sono alternativi, a tal punto che partecipano ad eventi mediatici di pessima qualità, che farebbero di tutto per fare un jingle pubblicitario e solo perché si danno a quelle attività un po’ alternative, buttano giù qualche sorsata di demagogia zen e new age, si sentono menti elevate e fanno quelli che hanno capito tutto nella vita. Deve essere così, che ne possiamo capire noi che amiamo (anche) il calcio!

Rod Steart & Elton John

Rod Steart & Elton John

Mi chiedo se mai si siano fatti un esame di coscienza, perché il musicista medio non è diverso dal calciatore medio, dall’uomo medio, dal dito medio. Il musicista medio ha pochissima cultura (anche musicale), non conosce nulla delle storie racchiuse nelle cover che fa, dal vivo vuole fare pezzi ormai improponibili come SWEET HOME ALABAMA, passa senza timore da una cover di Michael jackson ad una dei Led Zeppelin, nessun problema, l’importante è far ballare la gente. Il musicista medio non ha la minima idea di cosa sia il Rock, il musicista medio è anche quello che possiede bassi a sei corde, chitarre Charvel e batterie con 20 tom e 4 grancasse, il musicista medio non sa come si chiamava il batterista dei LITTLE FEAT (Richie Hayward, che il padre dei quattro venti lo abbia in gloria), il musicista è un uomo medio di poco valore, proprio come i calciatori, proprio come tutti gli esseri umani.

Poi, certo, ci sono le eccezioni.

 

 

 

The Theory Of AMDUSCIA “quando Page suona bene non ci sono soundboard”

8 Set
Sempre più frequentemente mi confronto col mio amico AMDUSCIA, emerita testa di piombo e nobile mente esoterica; uno dei nostri argomenti preferiti riguarda i bootleg dei LZ. L’altro giorno siam lì che chattiamo con l’allegria di chi sa che sta per uscire un nuovo soundboard dei LZ e gli dico ” ma perchè non esiste un soundboard di una delle date di COVERDALE – PAGE in Giappone nel dicembre del 1993?”, lui dapprima risponde “Mi piace come Page suona in quel tour” e poi aggiunge “…io ho una mia teoria: quando Page suona bene non ci sono soundboard”. Rido divertito e poi ci mettiamo ad analizzare in modo leggero la cosa. Certo, è una simpatica boutade, ci sono decine di ottime registrazioni soundboard del tour del 1973, l’ultimo in cui Page suona (quasi) sempre benissimo ma Amduscia non è lontano dal vero. Vediamo un po’:
Led Zeppelin Los Angeles Forum 04-09-1970 LIVE ON BLUEBERRY HILL

Led Zeppelin Los Angeles Forum 04-09-1970 LIVE ON BLUEBERRY HILL

  • 1969 tour -PAGE E’ UNA FORZA DELLA NATURA – il 1969 è abbastanza coperto: il marzo in  Scandinavia, l’aprile al Fillmore West, il luglio a New York.
  • 1970 tour – PAGE SUONA COME UN DIO – il 1970 invece è miserello: la Royal Albert Hall in gennaio, Vancouver in marzo.
  • 1971 tour – PAGE SPRIGIONA L’ENERGIA COSMICA – poca roba soundboard per il 1971, per di più in qualità non eccelsa: Orlando alla fine di agosto, qualcosa da Toronto e poco altro.
  • 1972 tour- PAGE INIZIA AD ESSERE UN CAEIDOSCOPIO DI COLORI MUSICALI – non fosse per le due date californiane di giugno apparse nel live ufficiale HTWWW, nessuna traccia di registrazioni soundboard per il 1972.
  • 1973 tour – PAGE RAGGIUNGE LE PROFONDITA’ SIDERALI – come anticipato nella introduzione ci sono moltissimi soundboard del 1973 (rubati a casa Page negli anni ottanta), unica vera eccezione alla validità del titolo di questo post.
  • 1975 tour- PER PAGE INIZIA IL DECLINO – Prima di partire per il tour Page si fa male all’anulare della mano sinistra, Plant a forza di girare a petto scoperto a Chicago in gennaio si becca una bronchite che lo rende afono per tutto il tour. Naturalmente per questo tour esistono i soundboard con la qualità migliore in assoluto (forse non sono in campo zeppelin).
  • 1977 tour – SLOPPY PAGE – Succube dell’edonismo e di pesanti sostanze chimiche, Page cessa definitivamente di essere un gran chitarrista. Parecchie date del tour sono assai discutibili dal punto di vista chitarristico. Ne infila qualcuna buona ogni tanto e raggiunge l’apice al LA Forum per le sei date di fine giugno;  un paio di queste date diventeranno leggendarie grazie a due registrazioni audience molto buone del mai troppo compianto Mike Millard, ma ovviamente non ci sono soundboard per questa serie di sei concerti in teoria magnifici. Al contrario esiste il soundboard e il video pro-shot di SEATTLE 1977 dove il gruppo, dopo 3 settimane di riposo e vacanza, si presenta in condizioni pessime con conseguente esibizione assai sotto tono (eufemismo). Esistono altri soundboard madi date non proprio riuscitissime (altro eufemismo)
  • 1979 mini tour – AVERAGE PAGE – due date dedicate al warm up in luglio a Copenhagen dove il gruppo si produce in due esibizioni convincenti e due al festival di Knebworth in agosto, la prima passabile, la seconda scadente. Di Knebworth esistono due ottimi soundboard (e relativi video pro-shot), di Copenhagen solo due audience (seppur buone). Come volevasi dimostrare.
  • 1980 tour over Europe – PAGE AT HIS LOWEST – Il gruppo nella fase di rinnovamento; Page al punto più basso della sua carriera zeppelin, ergo esistono i soundboard di tutte le date.

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  • 1983 Arms Tour – PAGE CAN’T PLAY ANYMORE – Tour a supporto della ricerca per la sclerosi multipla. Un paio di date a Londra, qualcun altra in America. Page non sa più suonare; preda della cocaina, ammicca a qualche mossetta, ma dalla Telecaster col b-bender escono balbettii inenarrabili. Io e Picca tocchiamo ferro quando qualcuno accenna a quella certa versione di PRELUDE. Soundboard, video pro-shot in abbondanza. Evvai.
  • 1985/1986 Firm tour- THE B-BENDER OBSESSION – nei due tour dei FIRM esplode la ossessione di Page per l’uso del B-Bender, quel meccanismo applicato alla Fender Telecaster che con un semplice spostamento della chitarra “tira” la corda del SI. Page si rende conto che ha perso tantissimo e  cerca di mascherarlo utilizzando quella tecnica. Non sono malaccio i concerti dei FIRM, ma è Leopold che suona, non Jimmy Pag, infatti ci sono filmati pro-shot e diversi soundboard.
  • 1988 Outrider tour – THE RETURN OF THE GUITAR GOD – Prima di eclissarsi per sempre, Page regala al mondo un paio di mesi da dio della chitarra quale era. Il tour parte male, la prima data è filmata da MTV ma non verrà mai trasmessa, Page suona maluccio e sembra ubriaco (naturalmente esiste il video bootleg pro-shot), ma poi si riprende è ridiventa il leggendario chitarrista che tutti amiamo, adoriamo e preghiamo ogni notte prima di addormentarci. Una sola registrazione di buona qualità (pre-fm). Ah.
  • 1993 Coverdale-Page Japan Tour – GOOD OLD JIMMY PAGE – non ai livelli dei tour di Outrider ma esibizioni dpiù che discrete per le date giapponesi (unico tour) – Esistono solo registrazioni audience e audio-video di bassa qualità.
  • 1994-1995-1998 Page And Plant tours – GOODBYE DYNAMICS – a molti il Page di P&P piace, a me non troppo. Chitarrista con meno dinamica del necessario, con un polso destro ormai di cemento e con un suono a tratti irritante. Visto in concerto ti sembra magnifico, a mente fredda lo riporti alla sufficienza. Molte registrazioni soundboard/FM, diversi video pro-shot o audience di altissima qualità.
  • 1999/2000 JP&Black Crowes Tour: GOOD PLAYIN’ GONE BAD – Strano che il tour in questione piaccia a tanti. Page ormai pallido ricordo di quel che era. Chiaramente esistono un sacco di soundboard.
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Led Zeppelin Los Angeles 03-06-1973 THREE DAYS AFTER

Led Zeppelin Los Angeles 03-06-1973 THREE DAYS AFTER

Amduscia aggiunge che “a voler sottilizzare forse pensiamo che Page suoni bene proprio perché non riusciamo ad ascoltarlo in maniera adeguata” però pare una beffa che non ci siano soundboard dei concerti in cui lui sembra suonare meglio;  del 1973 esistano decine di soundboard e non quello del LOS ANGELES FORUM del 03/06/73 (il concerto culto per questo blog), stesso discorso per il 1975, manca la data del secondo concerto di SEATTLE, forse quella riuscita meglio. Il 4 settembre 1970, ancora al LA Forum, il leggendario bootleg BLUEBERRY HILLS è solo audience, dell’incredibile tour tedesco nel marzo del 1973 esistono diversi frammenti soundboard, ma sono giustappunto frammenti e naturalmente non c’è quello di OFFENBURG del 24, la data che su audience Page sembra un’iradiddio.
Led Zeppelin Seattle 21-03-1975 214

Led Zeppelin Seattle 21-03-1975 214

 Che i LZ non abbiano attuato una seria politica di pubblicazione di “bootleg ufficiali” è una lacuna grave; i Rolling, Bob Dylan, i Queen, gli ELP, gli Allman e decine di altri grandi nomi hanno capito l’importanza storica della cosa e non lesinano uscite. Il problema è che Jimmy Page non capisce che non può essere lui stesso a decidere cosa pubblicare o no (e lo abbiamo capito con i companion discs delle recenti e future ristampe), nei casi del materiale d’archivio di studio e live l’artista in questione è il peggior giudice che ci possa essere per quanto riguarda la valutazione e la scelta del materiale che merita essere pubblicato e ascoltato. Il Quality Control  Blues di Jimmy Page è un ostacolo insormontabile. Certo, lui almeno non rimette insieme il gruppo sostituendo Plant con un cantante di una tribute band, ma per il resto dovrebbe davvero fare un passo indietro. Ripensiamo al live HOW THE WEST WAS WON: è basato sulle date del LOS ANGELES 25/06/1972 e LONG BEACH27/06/1972, siamo negli anni top dunque del gruppo, ogni esibizione è un manifesto inappuntabile della musica Rock, andrebbero pubblicati così come sono (o quasi), cercando semplicemente di far risaltare al meglio su disco la prorompente forza sonora della band, e lui invece cosa fa? Si mette a sezionare ogni brano e a scegliere quelle che (secondo lui) sono le parti migliori, poi le cuce insieme e le dà alle stampe una sorta del mostro di Frankestein versione audio (stesso metodo usato per TSRTS del 1973). Il risultato è un un triplo live meno schietto e sincero di quello che sarebbe potuto essere con un sound poi nemmeno fenomenale (chi è di voi che ama il suono della batteria?).
Led Zeppelin Los Angeles Forum 31-07-1977 LISTEN TO THIS EDDIE

Led Zeppelin Los Angeles Forum 31-07-1977 LISTEN TO THIS EDDIE

Gli auguriamo lunga vita, ma sarà solo nel momento in cui affronterà il viaggio verso l’ignoto che forse avremo l’opportunità di godere finalmente di altro vero, caldo, inimitabile piombo zeppelin (sempre che noi si sia ancora vivi!).
 LOS ANGELES FORUM 03-06-1973:

SEATTLE CENTER COLISEUM 21-03-1975:

 LOS ANGELES FORUM 21-06-1977:

COPENHAGEN 24-07-1979 (audio sincronizzato con il video relativo di Knebworth 1979):

LZ copenhagen 1979

LZ copenhagen 1979

 PS: troppo esoterismo. Aggiungo due veloci e semplici note che forse renderanno il tutto più chiaro:
Un bootleg, per intenderci, è una registrazione (quasi sempre) live di un concerto di un artista messa sul mercato da una etichetta “fantasma” non legale.
Il bootleg non è legale dunque, ma NON è un disco pirata. Non si tratta di una contraffazione di un prodotto ufficiale, ma della copia su LP, CD, DVD o BLURAY di materiale mai pubblicato dall’artista in questione. Il bootleg è per il fan che non si accontenta del materiale pubblicato ufficialmente .La registrazione che finisce su bootleg può essere AUDIENCE, SOUNDBOARD ( o FM e PRE-FM).

AUDIENCE:la registrazione è stata fatta da un fan al concerto con un semplice registratore;la qualità spesso non è granché, soprattutto se parliamo di live recording degli anni sessanta e settanta, ma ogni tanto se ne trova una fatta come si deve grazie all’ottima posizione del fan al concerto e alla qualità del registratore e microfono usati.

SOUNDBOARD: la registrazione proviene dal mixer ed è fatta dagli stessi tecnici del suono. Di solito le registrazioni soundboard sono più rare, infatti non è automatico che riescano a sfuggire al controllo dell’artista. Molte di quelle relative ai LZ che sono in circolazione furono rubate negli anni ottanta a casa Page. Altre potrebbero venire messe in commercio da tecnici del suono che all’epoca se ne fecero copia anche per sé. La qualità spesso è molto buona, a volte eccellente, ogni tanto stellare.

FM: registrazione tratta da un programma radiofonico. (qualità non eccellente, il tutto è compresso tipo mp3)

PRE FM: registrazione effettuata da una radio prima di essere mandata in onda e quindi non compressa.

IL BLOG DEL GATTO PALMIRO: walk me out in the morning dew

7 Set

Ecco, uno si sveglia la domenica mattina verso le 5, aspetta un po’ prima di svegliare la sua umana perché fuori è ancora buio, poi alle prime luci dell’alba le fa le fusa sul muso attento a non svegliare l’altro suo umano perché se no si arrabbia. La Terry quindi  si alza, gli prepara il primo pasto della giornata e poi torna a letto. Uno allora mangia, si lecca i baffi e va a sistemarsi nella comoda scatola di foulard di Tyrrell, così, tanto per farlo incazzare un po’.

Palmiro nella scatola dei foulard - foto di TT

Palmiro nella scatola dei foulard – foto di TT

Verso le 8 uno decide che è il momento di andar fuori. Va dal suo umano Tyrrell, gli fa gli scuclini, sturlino, e gli mette la zampina sul muso. Uno sa che son cose che fanno impazzire gli umani, così Tyrrell dopo un po’ si alza di buon umore e apre la porta.

Finalmente uno può fare la prima sgambata della giornata. Uno si guarda intorno, fa un po’ di riscaldamento in cortile, annusa l’aria, e poi si butta a pietto nei campi. Uno poi si accorge che c’è qualcosa che non va, continua a correre, ma il pelo si inzuppa, il freddo arriva alle ossa. Allora uno torna verso casa, sale le scale, fa in modo di farsi vedere dal vetro della porta e poi va a stendersi nell’angolo del balcone dove batte il sole. Dopo qualche secondo i suoi due umani escono, rientrano e tornano ad uscire con un asciugamano. Uno fa qualche miagolio per dissimulare la soddisfazione, ma in un minuto si ritrova asciutto e pronto per un altro giretto, stavolta sull’asciutto. Ragazzi, che pacchia avere due umani come i miei.

PS: Maledetta rugiada.

Palmiro after the heavy dew bath-foto TT

Palmiro after the heavy dew bath-foto TT

Palmiro washing the dew away - Foto TT

Palmiro washing the dew away – Foto TT

Palmiroi:I don't like the morning dew  - foto TT

Palmiroi:I don’t like the morning dew – foto TT

TT BLOG “The 25 greatest prog albums” readers poll

6 Set

Vista la brillante discussione scaturita dal post precedente, il TimTirelli BLOG Per L’uomo di Blues,  indìce il referendum dei lettori a proposito dei migliori album di progressive rock. Scrivete la classifica dei vostri 10 album prog preferiti qui sotto nei commenti o inviatela via email usando il link CONTACT che trovate sulla destra. Cercate di stare nell’ambito di quello che comunemente si intende per Rock progressivo, al massimo tre titoli per ogni band.

Come on pretty boys.

 

Given the brilliant discussion resulted from the previous post, the TimTirelli BLOG For the Blues man call the readers poll about the best albums of progressive rock. Write down the rankings of your 10 favorite prog albums below in the comments or send it via email using the CONTACT link in the right part. Try to stay within what is commonly meant to Progressive Rock, a maximum of three titles for each band.

Come on pretty boys.